Un’assise anomala per durata e svolgimento quella che questo pomeriggio ha visto impegnata la governance cerignolese nell’approvazione di due blocchi di debiti fuori bilancio e l’assenso alla manovra di ripristino dell’Aeroporto foggiano “Gino Lisa”. Il Consiglio odierno, convocato per le ore 16.00 inizia, diversamente e com’è ormai prassi consolidata, più di un’ora dopo, alle 17.25 con l’appello del Presidente Curiello che conta 19 presenti e le assenze di Aucello, Tonti, Ruocco per il Pd, Bombino, Debenedictis, Morano, Netti, Vitullo, per il centro destra, Reddavide, Borraccino per i centristi, Marinelli e Metta per la Cicogna. Nella prima verifica delle 16.05 sono risultati presenti solamente Ratclif, Curiello, Giurato, Longo e Mansi. Si parte subito, dopo il consueto inno nazionale, con le comunicazioni del Sindaco Giannatempo il quale ricorda l’importanza dell’approvazione dei debiti fuori bilancio come un’assunzione di responsabilità non solo della Maggioranza ma dell’intero Consiglio; inoltre, rimarca l’importanza della manovra messa in atto dal neo Sindaco foggiano circa l’Aeroporto. Gli fa eco Mansi che approfitta, in più, per complimentarsi con Gianvito Casarella, nuovo eletto nel consiglio provinciale (secondo degli eletti per numero di preferenze, ndr.), per ricordare l’enorme impegno e l’ottimo risultato di Luca Reddavide, non eletto per pochissime preferenze, e lanciare una frecciatina al collega Luigi Ratclif, che non ha raccolto nemmeno una preferenza: «Evidentemente i suoi hanno preferito dirottare i voti in altra direzione», conclude l’esponente centrista. Laguardia chiede di poter parlare e introduce quella che egli stesso definirà più volte un’interrogazione urgente sulle questioni del Gal. Pare, infatti, che «il Presidente del Gruppo di Azione Locale si sia accollato, con apposita delibera, la facoltà di spesa fino a cento mila euro senza chiedere autorizzazione alcuna», dichiara il rappresentante di Forza Italia; «Trattandosi di soldi pubblici – conclude Laguardia -, credo sia necessario fare chiarezza». Replica immediatamente Giannatempo spiegando al Consigliere di maggioranza che la manovra, del tutto legittima e operata secondo quanto previsto dai regolamenti, mira a facilitare le azioni in seno al Gal, senza passare attraverso la ratifica del consiglio che, in molti casi, su somme basse, e con diversi impegni dei membri del direttivo, rischiano di protrarsi per un tempo troppo lungo.

Si passa, quindi, alla discussione dei punti tre e quattro (non prima dell’approvazione del precedente verbale fissato al punto 2 dell’Ordine del Giorno) riguardanti alcuni debiti fuori bilancio; dopo la lettura dei deliberati, a opera dell’Assessore Marco Merlicco, si procede alla votazione che vede 12 voti favorevoli (l’intera maggioranza presente al momento, ndr.) e 6 contrari delle opposizioni, nel caso del punto tre, e 13 favorevoli con sempre 6 contrari per il punto quattro (tra le due votazioni è rientrato in aula il Consigliere Mansi, ndr.). Ultimo punto, il quinto, riguarda proprio la questione del “Gino Lisa”. Si tratta, in verità, di un passaggio sollecitato dal Sindaco di Foggia, Franco Landella, che ha chiamato a raccolta i primi cittadini dei Comuni della Capitanata, per fare fronte comune contro il rischio di un declassamento dello scalo foggiano e cercare di tagliare il traguardo del ritorno ad una piena operatività dell’aeroporto stesso. Landella chiede ai suoi colleghi di sostenere concretamente gli sforzi finora profusi per raggiungere l’obiettivo, che passa dal rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale, necessaria a sbloccare l’erogazione dei 14 milioni euro rivenienti dai fondi Fas, che consentirebbero di portare la pista a 2000 metri di lunghezza. Altrettanto determinante è l’assegnazione, finora negata al Lisa, del rango di scalo “di interesse nazionale”  nell’ambito del Piano nazionale degli aeroporti predisposto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il punto, senza alcun intervento dei Consiglieri presenti, vede il voto unanime favorevole e di qui, alle ore 18.00 circa il Presidente Curiello, esauriti i punti dell’odierna convocazione, dichiara chiusa l’assise.