“Il gruppo consiliare di Forza Italia esprime grande soddisfazione per l’elezione di Gianvito Casarella in Provincia. È il segno che la politica premia l’impegno e si rivolge a chi cammina i tempi che corrono. Per questo, do la mia disponibilità per la candidatura alla carica di sindaco”. Il capogruppo comunale azzurro, Paolo Vitullo, rilancia così il dibattito verso la prossima campagna elettorale.
In consiglio dal 2000, sempre tra i più suffragati del suo partito, Vitullo rompe gli indugi proprio dopo il voto provinciale: “Cerignola ha bisogno di guardare avanti – spiega – e l’affermazione di un gruppo e di un progetto non può che essere di buon auspicio. Non abbiamo paura di assumerci le nostre responsabilità, se la città lo vorrà, sia attraverso un dialogo tra le forze politiche del centrodestra, sia attraverso la strada delle eventuali primarie”.
Se a sinistra si sono appena chiusi i termini per le disponibilità nel Pd, di Franco Metta si sa da almeno 4 anni. “Tra chi si candida senza la minima esperienza – osserva Vitullo – e chi ha l’ossessione della candidatura, noi riteniamo di avere maturato esperienza sufficiente in questi anni, oltre alla conoscenza delle problematiche cittadine. Per questo occorre proseguire il lavoro, andando oltre, con una squadra giovane, preparata e collaudata, che applichi un reale e definitivo ricambio dei ranghi nella classe dirigente. Sono i tempi che corrono a chiederlo e possono essere interpretati col giusto equilibrio tra entusiasmo ed idee”.
Il dibattito nelle prossime settimane deve essere serio ed approfondito, “ma soprattutto aperto alla città, alle sue forze, a tutti coloro che si vogliono impegnare in un progetto che non sia accozzaglia indefinita”.
Così, se da un lato c’è la faida interna al Partito Democratico e dall’altro l’antipolitica di chi non ha mai saputo primeggiare in politica dagli anni 70 ad oggi, Vitullo si propone nella corsa alla massima carica cittadina, con le idee chiare: “Agrindustria, edilizia sociale, ambiente e terzo settore – lancia – . Queste le quattro direttrici principali per dare fiducia a Cerignola e garantire lo sviluppo. Ci stiamo già lavorando e crediamo possano portare frutti già a partire dai prossimi mesi. Non proclami o ricette obsolete buone per tutte le stagioni”.