La poesia è narrazione, è emozione, è (o era) nei fatti; così, in queste settimane, sta finendo l’esperienza regionale di Nichi Vendola e si apre, a breve, qualora dovesse vincere nella prossima primavera, l’evoluzione politica di Michele Emiliano. Il grande successo alle Primarie appena terminate candida il Magistrato ed ex Sindaco di Bari in pole per il ruolo di Governatore regionale.

Le Primarie, però, come accade da troppi anni ormai tendono più a dividere che unire; ed è per questa ragione che le critiche non mancano, anche dai vertici nazionali del Partito Democratico, circa l’opportunità di una simile sfida. Ricucire gli strappi che inevitabilmente si formano è impresa ardua ma, al tempo stesso, rappresenta la prima e forse più importante sfida che attende Emiliano e il suo staff.

La possibilità di implosione, o di rottura totale, non è cosa tanto remota; e il problema, se così può definirsi, si acuisce nelle realtà locali, come sta accadendo a Cerignola dove gli strascichi di una battaglia politica vera e sentita rischiano di rompere definitivamente quegli equilibri che sembravano esserci nonostante le differenti vedute.

L’ombra di vociferati accordi sottobanco, la volontà di attingere da altri contesti le preferenze, e l’ingombrante figura di un passato fallimentare, non aiutano un lavoro, di ‘alta precisione’, utile a ricomporre i pezzi ‘buoni’ dello stesso vaso infranto. Se la strada sia quella giusta lo si capirà già prima delle festività natalizie.