«Mentre continuano gli incontri settimanali con le associazioni e le scuole cittadine, nel quadro del percorso partecipato deciso dalla Giunta comunale per arrivare alla proposta definitiva della “piazza della cultura“, il Comune, capofila di una cordata che comprende la Fondazione Tatarella, la Curia vescovile, il Gal Piana del Tavoliere, il Centro Informa, la Pro Loco, il Liceo Classico Zingarelli, lo Scientifico Einstein, l’Agrario Pavoncelli, il Commerciale Alighieri, le medie Pavoncelli e Padre Pio, le elementari Marconi e Carducci e altre associazioni giovanili e culturali cittadine, ha risposto al bando Comunementegiovane, bandito dall’Anci nazionale». Così la Fondazione Tatarella annuncia il progetto de “La Piazza della Cultura”.

Infatti «nella scheda che accompagna la proposta progettuale – fanno sapere dalla fondazione barese – sono tracciate le prime indicazioni di quella che in una precedente delibera della Giunta era stata descritta come “la piazza della cultura” e che aveva suscitato qualche polemica sulla stampa e in consiglio comunale, sia per poca conoscenza della iniziativa, sia per vecchi pregiudizi, che nulla hanno a che vedere con questo importante progetto culturale».

«La scheda, alla cui redazione la Fondazione Tatarella ha dato un significativo contributo, parte dalla descrizione del contesto in cui il Comune è chiamato ad operare», ovvero un «mortificante contesto» che «evidenzia la domanda di cultura e partecipazione che l’Amministrazione Comunale intende soddisfare, promuovendo questo progetto con partner sensibili ed interessati, per offrire alla platea giovanile, e a tutta la città, un sistema bibliotecario accessibile e in grado di sviluppare nuove proposte e attività, con ricadute anche nel settore turistico».

Primo passo sarà «la messa in rete delle biblioteche cittadine, con la realizzazione di un catalogo collettivo che renda rintracciabile il patrimonio bibliografico locale. Una fase parallela prevede l’accrescimento della dotazione libraria complessiva, promuovendo acquisizioni indicate dai giovani, sollecitando la cittadinanza a donazioni, e con iniziative mirate promosse dalle scuole. Per quanto riguarda il turismo saranno avviate alleanze progettuali con i comuni e le comunità giovanili».

Oltre la catalogazione dei titoli presenti nelle varie biblioteche, iniziativa lodevole ma non priorità sociale per Cerignola, e il rinnovato interesse per i temi culturali, l’idea progettuale della Fondazione rimane ancora poco definita, almeno negli obiettivi, e si presta a facili fraintendimenti. Proprio «per poca conoscenza dell’iniziativa».

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