Era stato annunciato come l’evento più importante per la “Coalizione del Cambiamento“, utile a dare il via a una campagna elettorale che, riassunta dalle parole del candidato Franco Metta, sarà serrata fino all’ultimo secondo. Un teatro Roma pieno, tanti sostenitori e qualche curioso, che ha restituito ai protagonisti tutto il calore e l’affetto, oltre che il reale sostegno, a questo nuovo capitolo della vita politica del civico ex missino. Cinque liste, compresa quella de La Cicogna, per sostenere colui che alle scorse comunali si piazzò terzo di tre, battuto da Giannatempo e Tonti, i quali si giocarono la partita al ballottaggio, con la vittoria del ginecologo.

Per i cicognini Lucia Lenoci, che ha aperto l’incontro ricordando il senso dell’azione politica e della denuncia del Movimento Politico la Cicogna e la «necessità di cultura in una città come Cerignola ancora troppo orfana di una amministrazione attenta ai bisogni dei cittadini». Gli fa eco, dal punto di vista dei giovani, Carlo Dercole, leader di Ricambio Generazionale, lista di ragazzi che hanno abbracciato da tempo il progetto mettiano, e che pone l’accento sui «tanti giovani che scappano da Cerignola per realizzarsi, cosa che non possiamo più accettare». Per la lista Metta Sindaco, un singolare intervento, non di un futuro candidato, ma della moglie di un militante della prima ora, Annamaria Mininni (compagna di Patrizio Maggio, ndr.), in lista anche per questa tornata, che ha evidenziato «le difficoltà ma anche l’orgoglio di avere un marito impegnato per il futuro nostro e dei nostri figli, per una città più pulita e vivibile».

La serata, in un clima di esaltazione e positività, figlia anche dell’esperienza del presentatore di giornata, il Consigliere comunale Luigi Marinelli, ha visto anche il contributo di Pierluigi Lapollo, in rappresentanza di Cerignola Democratica, compagine nata dai fuoriusciti del Partito Democratico di Cerignola, che oggi si propone, nonostante la forte impronta ex Margherita, quale «vera sinistra cerignolana». Mimma Albanese, donna da tempo impegnata nel volontariato cattolico, è intervenuta per rappresentare la lista de i-Cattolici ricordando come questa muova da quel «credo di stampo cattolico dedito all’impegno verso gli ultimi, a sporcarsi le mani come lo stesso Papa Francesco ha più volte sottolineato». Prima della chiusura, da vero leader, di Metta, c’è spazio anche per poche battute del “cuore de la Cicogna”, come lo stesso avvocato ha evidenziato: l’intervento di Tonino Daniello, passionale imprenditore, oggi voglioso di «restituire l’affetto di un nonno ai tanti nipoti, che sono i giovani di questa città».

Giunge il momento di Franco Metta, con tanto di sciarpa Telethon al collo, che esalta il clima parlando dell’evoluzione del progetto civico: «All’inizio di questa esperienza urlavo perché dovevo farmi sentire e dovevo svegliare una città, e i suoi cittadini, addormentati da decine di anni di governi di Giannatempo e Gentile; ora stiamo raccogliendo i frutti di quel lavoro e io, se guardo al mio egoistico progetto personale, il risultato l’ho già raggiunto. Lo scempio di questa amministrazione è sotto gli occhi di tutti, così come l’inconsistenza dell’oggi europarlamentare e fino a poco tempo fa assessore regionale che nulla ha prodotto per la città. Cambiare si può, e lo vedete oggi su questo palco, con questi giovani che, passatemi il termine, non sono dei lecca culo, non sono qui per un posto di lavoro. La vera sinistra di Cerignola è con noi, ed è Cerignola Democratica, così come i giovani capaci e volenterosi di Ricambio Generazionale, e ancora il movimento sano di stampo cattolico. Oggi non devo svegliare più nessuno perché i cerignolani, voi tutti qui oggi, sapete cosa fare alle prossime comunali perché vi siete svegliati e questo, se me lo concedete, è l’unico piccolo merito che voglio darmi».

Ora il passaggio più delicato sarà la conferma delle oltre 8000 preferenze delle scorse comunali; il fermento dettato dalla novità oggi potrebbe essersi placato, nonostante la grinta mostrata ieri sera, e, con cinque liste al seguito e non più due come le precedenti amministrative, nulla potrà essere lasciato al caso, nessun margine d’errore nei numeri o nell’interpretazione. Un dato inferiore, e quindi una ennesima sconfitta, potrebbe decretare la fine dell’esperienza civica mettiana.

  • maria VARRACCH

    già prenotata una base di ricovero in struttura specializzata al trattamento di persone depresse nel caso in cui il guru della coalizione dei pupazzi dovesse perdere! attendiamo fiduciosi maggio(inteso come mese)

  • il fratello di mariavaracch

    Chiunque vada a governare,farà sicuramente meglio di quelli uscenti.Peggio di così è impossibile!..e comunque l’occasione non può essere persa,cieè quella di cancellare chi NON ha governato per diversi lustri,sia dx che sx questa città allo sbando!

    • mouee

      ma che dovete vincere andate a lavorare che sto metta ci a stangato ci stai bloccando tutto vattennnnnn spazio ai giovani chi ti vota non a capito nienteee a maggio

    • il fratello quello vero di mar

      il guru? =

      Drin drin drin drin dran
      Drin drin drin drin dran
      Drin drin drin drin dran
      Drin drin drin drin dran

      Quando suona di mattina
      la mia sveglia birichina
      è d’accordo con il gallo
      quando torna il sole giallo
      il rumore mamma mia
      spaventare mi farà
      ma la sveglia birichina
      il dovere suo lo fa!

      La sveglia birichina
      trillando di mattina
      d’accordo col galletto
      mi butta giù dal letto!
      Mi metto le ciabatte,
      poi bevo il caffelatte,
      mi lavo mani e faccia,
      poi mangio la focaccia.
      Mi dice la mia mamma:
      “Corri bambina a scuola”.
      Poi dico la preghiera
      che mi accompagna
      fino alla sera.

      Drin drin drin drin dran

      (domani la seconda parte)

  • il nonno di maria varracch

    Per il povero guru cicognino il mese di Maggio diventerà per sempre il suo incubo. Cosa crede di aver creato, questo venditore di illusioni, una alternativa a cosa ? Al sistema ? Non credetegli, costui è sempre stato, è, e sempre sarà, parte integrante del sistema, quel sistema marcio che lui dice di voler combattere. Lo si capisce oltre che dal suo vissuto, anche da come strumentalizza tutto e tutti.
    La sciarpa Telethon, la lista i cattolici, i ragazzini di ricambio generazionale, il povero pensionato, le periferie, i senza casa, gli indigenti, ……… è tutto un bluff, come sono un bluff le sue enunciazioni di cambiamento, sventolate e usurpate da qualunque pulpito disponibile, con sempre lo stesso uditorio costituito da un codazzo di aficionados, che sembrano i carri armati di Mussolini (sempre gli stessi e presenti a tutti i comizi di tutte le componenti la coalizione).
    Amico, sappilo sei stato, sei e sarai sempre ……… un bluff, il tuo riscoperto amico europarlamentare, quando circa un trentennio fa ha parcheggiato le tue ambizione politiche nel tuo baule delle aspirazioni, aveva visto bene, aveva sicuramente e lungimirantemente constatato la tua pericolosità intellettuale.
    Solo un consiglio però, non snaturare la tua indole scorbutica, non pacarti, continua ad offendere, perché in questa nuova veste non sei più……… divertente.

  • talud

    ma la lepore è stata scaricata ? Non la vedo più neanche sul palco.

  • Tea Santonicola

    Tutti quanti PROMETTONO e RIPROMETTONO…. ma una volta diventati sindaco non ci pensano proprio!!! si coprono le spalle tra di loro, trovano ai loro parenti “un bel posto fisso””!!!e a noi, a noi chi ci pensa? Proprio nessuno!!! Ai nostri bisogni, alle nostre esigenze e soprattutto a noi giovani!!! io non voglio screditare nessuno perchè non bisogna fare nero tutto un fascio ma credetemi ho paura di credere a tutti!!! perchè sono rimasta davvero scottata!!

  • nessuno

    PER Maria varrac e famiglia.Rosicate rosicate pochi giorni all’alba che vi piaccia o no .LA GENTE è STANCA SIA DELLA DESTRA CHE DELLA SINISTRA U VULET CAPE O NOOOO