Giungono i primi dettali della ricostruzione dell’omicidio che ha sconvolto questa mattina la città di Cerignola, facendola ripiombare indietro di almeno dieci anni. Antonio Sorrenti, questo il nome della vittima che stamane è stata affiancata, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, da un’altra autovettura dalla quale sono stati esplosi tre colpi di fucile che non hanno lasciato scampo. L’auto, una Ford Kuga, è, successivamente, uscita fuori strada dove è stata notata da alcuni passanti che intorno alle 9 del mattino hanno allertato le forze dell’ordine. L’uomo aveva piccoli precedenti e da poco era in stato di libertà, dopo aver scontato una condanna di circa otto anni per aver freddato a colpi di pistola, circa dieci anni fa, Leonardo Di Tommaso, boss dell’omonimo clan che in quel periodo gestiva il pizzo delle attività commerciali in città. Gli inquirenti scanno indagando su diverse piste, dalla possibile vendetta a distanza di dieci anni, fino a giungere a questioni amorose o lavorative.

Cerignola ripiomba, a distanza di un decennio, nel buio; potrebbe trattarsi di un episodio isolato ma, non è da escludere, possa essere questo l’evento che dà il via a una nuova stagione di crimini e lotte tra faide. Il centro ofantino, che ha vissuto gli scontri degli anni ottanta e novanta, culminati coi processi Cartagine e Cartagine bis, s’interroga. E con esso i cittadini che, se dovesse essere confermata la pista della vendetta, difficilmente potranno guardare al domani con sentimento di fiducia e collaborazione.

16 COMMENTI

  1. Menomale che aveva piccoli precedenti……….”aveva freddato uno a colpi di pistola”……..quasi uno stinco di santo……

  2. Ma quali questioni amorose e lavorative! Si sa che è stata una vendetta! E gli hanno fatto fare pure 8 anni di carcere, io gli avrei fatto una statua d’oro ! Condoglianze alla famiglia!

  3. ma perke invece di vedere i fatti degli altri ste donne vi state zitte e lavate i piatti.siete intramaiole

  4. Probabile vendetta e io che credevo che era in una località protetta.lo stato prima lo ha condannato dopo lo ha dato in pasto agli squali.un bel esempio……

  5. Per voi, adesso, giustizia è fatta! NULLA DI PIU FALSO! Potete ammazzare chi volete e nascondervi da VIGLIACCHI, ma non c’è giustizia che tenga dal ricordare Antonio Sorrenti come un eroe, per questa città e concittadini, e un TADDONE & Family, come dei grandi PARASSITI DI QUESTA SOCIETA!!

  6. ragazzi se vogliamo parlare di eroe state fuori binario se veramente aveva le palle sotto e com’era conosciuto lui al nostro paese non andava a mano armata ma l’affrontava con le mani come ha fatto sempre ditommaso con tutti !!!!!! voglio aggiungere unaltra cosa quando ditommaso era vivo, cerignola era piu rispettata tra ragazzi ragazzini e donne posso metterlo per iscritto.

    • esatto antonio condivido sai cos’è parlano e dicono cazzate tranne qualcuno fatevi i cazzz vostri e voi donne andate a lavare i piatti

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