Foto Cautillo, Corriere del Mezzogiorno

Nove condanne, la più pesante delle quali a 3 anni e 9 mesi di reclusione, e due assoluzioni. Il Gip del Tribunale di Bari, Galesi, ha riconosciuto colpevoli quasi tutti gli imputati, giudicati con rito abbreviato “secco”, nel troncone barese del processo legato all’inchiesta “Black Land” condotta dalla Dda di Bari, nelle persone dei Pm Nitti e Gatti, sullo sversamento illegale di rifiuti nelle province di Foggia, Bari, Benevento e Potenza. Per quanto riguarda l’altro troncone del processo, che vede imputate quattro società e tre persone fisiche, questo riprenderà a Foggia il prossimo 8 gennaio con la discussione di questioni preliminari. Sia il Comune di Cerignola che il Consorzio di Igiene Ambientale Bacino Fg/4, la cui costituzione di parte civile era stata ammessa dallo stesso Gip Galesi e che sono stati difesi dall’avvocato Pietro Barbaro, si sono visti riconoscere una provvisionale di 20mila euro in quanto parti offese. I nove condannati a pene detentive dovranno rifondere le spese processuali oltre all’integrale risarcimento dei danni, che verrà quantificato in sede civilistica.