Maggioranza

Non poteva terminare un 2014 ricco di polemiche e lotte politiche tra maggioranza e opposizioni se con con un’altra, l’ennesima, bagarre che prende il via, quasi fosse consuetudine ormai, dall’assise comunale. Si tratta dell’aggiunta statutaria da inserire nel documento di Ofanto Sviluppo. L’azienda partecipata, infatti, è stata oggetto già prima dell’odierna seduta consiliare delle parole di Franco Metta, leader del Movimento Politico la Cicogna e candidato Sindaco della Coalizione del Cambiamento, in una nota apparsa oggi dove l’ex missino precisa come «stamani in Consiglio Comunale, allo Statuto della Società Ofanto Sviluppo, nell’oggetto sociale, sarà aggiunta la seguente attività: Costruzione e gestione di impianti di smaltimento, termodistibuzione, termovalorizzatore, e qualsiasi altra tecnica di recupero dei rifiuti di qualsivoglia natura», destando ovviamente l’allarme nella popolazione Cerignola circa la possibilità di futuri scenari nella Zona Industriale. Inoltre, a riprova di una campagna elettorale che con largo anticipo entra già nel vivo dei temi, non lesina frecciate dirette a destra e sinistra cerignolana: «Ofanto Sviluppo, il più grande fallimento di questi inetti Amministratori, di destra e di sinistra, aspira a costruire Inceneritori e, comunque, ad occuparsi di rifiuti».

Non tarda a giungere la risposta della maggioranza, direttamente attraverso le parole di stamane in Consiglio e a mezzo nota stampa pomeridiana del capogruppo e possibile Candidato Sindaco per il centro destra Paolo Vitullo. «Lo Statuto sociale di Ofanto Sviluppo già prevedeva nell’elenco delle attività sociali la costruzione e gestione di impianti di smaltimento rifiuti, termovalorizzazione rifiuti, e così via. Il solito consigliere cicognino Franco Metta – ha osservato l’esponente di Forza Italia – , semina terrore e disinformazione, urlando “allarme cittadini. Un’altra tragedia si annuncia per tutti noi”, paventando che la variazione oggi all’esame del Consiglio comporti ulteriori rifiuti in Zona industriale, a pochi metri dalle eccellenze agricole cittadine. Tutto ciò non c’entra nulla. Chi agita spettri o è ignorante o è in malafede». Prima di spiegare, tecnicamente, di cosa si tratta lo stesso non si risparmia lanciandosi in un contraddittorio politico a distanza: «Come al solito il consigliere Metta legge solo i titoli dei giornali e si preoccupa di fare inutile e sconcertante clamore. Non va nel particolare, perché altrimenti capirebbe da solo che ciò che dice e scrive è frutto o di malafede o di disinformazione. Sua e che divulga senza scrupoli. E neppure si degna di presenziare a certe adunanze come questa odierna, dove da un confronto aperto in aula si evincerebbe quanto lui sia sempre fuori tema. Agita spettri che non esistono, su cose che è evidente che lui ignora. Zittirlo in un confronto è operazione facile e scontata. Nello specifico – prosegue Vitullo -, all’articolo 3, al comma 7, nell’oggetto sociale della società, si legge: “la costruzione e la gestione di impianti di smaltimento, termodistruzione e termovalorizzazione e qualsiasi altra tecnica di recupero di rifiuti di qualsiasi natura, di sistemi di impianti di depurazione e smaltimento ecologico dei rifiuti delle lavorazioni degli insediamenti produttivi, commerciali e civili, nonché l’assistenza e consulenza per problemi di impatto ambientale degli insediamenti stessi”. Il comma 7 dell’articolo 3, quello appena citato, non è variato di una virgola. Era presente nello Statuto di Ofanto Sviluppo Srl e viene mantenuto. Non sono quelle le variazioni proposte all’assise comunale quest’oggi. Quelle facoltà di Ofanto Sviluppo che spaventano Metta e lo inducono a suonare l’allarme oggi sono presenti dal lontano 23 aprile 1999». E chiosando circa l’opportunità di una simile pubblica dichiarazione del leader civico si chiede: «Ci è o ci fa? Ma a chi poniamo l’interrogativo, se il chiassoso consigliere non si degna di presenziare ai Consigli comunali, che sono la sede deputata alla discussione e demanda il suo ruolo al solo utilizzo di mezzi unilaterali di comunicazione? Parla solo lui, dice inesattezze e pretende di spacciarle per buone».

La questione, però, non lascia indifferente l’opposizione di centro sinistra, con un documento inoltrato nel pomeriggio dove si analizza quanto discusso nel Consiglio comunale odierno, con un focus critico circa la variazione dello statuto di Ofanto Sviluppo. «”E’ Natale si può dare di più”. Così recita il jingle di un noto spot pubblicitario. Non per la giunta Giannatempo e la sua “coerente” maggioranza, perché sinceramente “dare di più” proprio non potevano – precisa il Partito Democratico di Cerignola -: sotto la voce “legittimità dei debiti fuori bilancio” si è consumata l’ennesima erogazione di prebende e di attesissimi regali di Natale. Per non parlare di oscuri adeguamenti a norme di legge di Statuti di società partecipate, nello specifico “Ofanto Sviluppo”, salvo non specificare di quali norme si tratti». Dopo una disamina circa l’opportunità dei debiti fuori Bilancio approvati stamane, la compagine piddina chiosa duramente riportando il problema al dato politico: «La cinica disinvoltura con cui sperperano soldi pubblici e con cui, plastico esempio di massima scorrettezza istituzionale, si apprestano ad affidare appalti per il prossimo quarto di secolo. È’ inutile chiedere a ciascuno di loro un minimo di dignità e di correttezza politica e amministrativa. Speriamo solo che gli ultimi quattro mesi del decadente impero Giannatempo, possano passare senza ulteriori danni le cui conseguenze graveranno sulle spalle e sulle tasche dei cittadini di Cerignola».

  • Nessuno

    So può perdere tempo dietro a Vitullo il 23 di dicembre . La chitarra Francese nelle mani degli Abruzzesi. Dai Vitullo dai…….

  • Osservatore

    Il ragionamento di Vitullo in fondo è solo propagandistico e antimettiano.
    Ha dimenticato “solo” di dire perché si è reso necessario questo passaggio consiliare, se come lui sostiene nell’oggetto sociale di Ofanto Sviluppo era già prevista l’attività di termovalorizzazione e incenerimento rifiuti.
    Quello che consola noi citadini di Cerignola è che questa amministrazione ormai è al capolinea e che non riuscirà a dare alla luce un altro mostro.