Stilata da Andrea Chimento sul Sole24ore la classica delle pellicole imperdibili del 2014. Li avete visti? Vi sono piaciuti?

18-620x3501. La Top 10 dei film 2014 / «Boyhood» di Richard Linklater

Un film epocale, a partire dalla sua straordinaria lavorazione: il primo ciak è stato battuto nel lontano 2002 e da quel momento, ogni anno per alcune settimane, il regista ha riunito lo stesso cast e la stessa troupe per proseguire le riprese di un progetto unico, in cui la crescita dei personaggi va di pari passo con quella degli attori. Vincitore dell’Orso d’argento al Festival di Berlino, «Boyhood» è un’esperienza cinematografica indimenticabile, in cui vengono seguiti dodici anni della vita di Mason, dall’infanzia all’ingresso al college. Divertente e malinconico al tempo stesso, è un film che rimarrà: la vita del protagonista diventa metafora universale di tante esistenze simili alla sua e Linklater offre anche un ritratto degli Stati Uniti del nuovo millennio, seguendone i cambiamenti culturali e politici. Memorabile.

RZ6A7363.JPG2. La Top 10 dei film 2014 / «Solo gli amanti sopravvivono» di Jim Jarmusch

Un grande film sui vampiri diretto nel 2014? Possibile, se dietro la macchina da presa c’è Jim Jarmusch. Protagonisti sono Adam ed Eve, due vampiri innamorati ormai da diversi secoli: entrambi, lui a Detroit e lei a Tangeri, conducono un’esistenza bohemienne sorseggiando sangue da bicchieri di vetro e ascoltando musica colta. Le due creature, in questo film, sono costrette a vedere la cultura e la bellezza della terra svanire lentamente davanti ai propri occhi. «Solo gli amanti sopravvivono» è un grido di resistenza a favore di un cinema libero, spontaneo e poetico. Jarmusch dirige un mirabile concerto audiovisivo, dove suoni e immagini danzano all’unisono, valorizzato dalle ottime performance di Tilda Swinton e Tom Hiddleston.

amore_bugiardo_gone_girl_13. La Top 10 dei film 2014 / «L’amore bugiardo» di David Fincher

Dal romanzo omonimo di Gillian Flynn, uno dei film più potenti e maestosi degli ultimi anni. Un giallo (con venature da commedia) incentrato su una coppia in crisi: nel giorno del quinto anniversario di matrimonio, Amy scompare e i sospetti ricadono presto sul marito, Nick. La regia di Fincher è essenziale, i tempi di montaggio perfetti e il risultato è un lungometraggio impeccabile, coinvolgente ed emozionante. Grande prova di Rosamund Pike.

Mommy4. La Top 10 dei film 2014 / «Mommy» di Xavier Dolan

Arrivato al suo quinto film, il giovanissimo regista canadese Xavier Dolan dimostra straordinaria maturità nel mettere in scena una storia delicata e profonda, che vede una madre alle prese con il figlio adolescente, vittima della sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Toccante e struggente, «Mommy» è un’opera esplosiva, incapace di lasciare indifferenti, che mostra il grande talento visivo del suo autore: questi gioca anche con il formato dello schermo riducendolo per quasi tutto il film (così da trasmettere allo spettatore la situazione claustrofobica in cui vive la protagonista) e allargandolo in un paio di sequenze: non si tratta di un semplice esercizio di stile, ma di una scelta tesa a rappresentare le emozioni dei personaggi. Notevolissimo.

Wolf-of-Wallstreet-585x3705. La Top 10 dei film 2014 / «The Wolf of Wall Street» di Martin Scorsese

La vera storia di Jordan Belfort, un avido e truffaldino broker di Long Island, che negli anni ’90 guadagnò cifre straordinarie prima di venire incriminato e finire in prigione per ventidue mesi. Ispirandosi alla sua omonima autobiografia, Martin Scorsese ha tratto un film dal ritmo forsennato, privo di cali nonostante i 180 minuti di durata. Una pellicola che sorprende anche per il suo irresistibile lato comico: merito di un cast in ottima forma, a partire da Leonardo DiCaprio e Jonah Hill. Ottime anche la fotografia e la ricca colonna sonora.

il-giovane-favoloso-36. La Top 10 dei film 2014 / «Il giovane favoloso» di Mario Martone

Chi ha pensato a un didascalico film da liceo su Leopardi, dovrebbe ricredersi. Il lungometraggio di Mario Martone è, innanzitutto, un’opera cinematografica a tutti gli effetti, esteticamente importante e forte di una messinscena elegantissima. Emozionante, soprattutto nello splendido finale. Grande prova di Elio Germano, probabilmente nella parte più significativa della sua carriera.

37328_ppl7. La Top 10 dei film 2014 / «Sils Maria» di Olivier Assayas

A Maria Enders, attrice di grande fama, viene chiesto di tornare a esibirsi nell’opera teatrale che l’aveva portata al successo diversi anni prima, ma in un ruolo diverso. Dopo l’ottimo «Qualcosa nell’aria», Assayas si conferma uno dei registi di riferimento del panorama francese contemporaneo. «Sils Maria» è una grande riflessione sull’arte di recitare, sul ciclo dell’esistenza e su quell’eterno ritorno nietzschiano, esplicitamente evocato sin dal titolo della pellicola, località svizzera di villeggiatura e fonte d’ispirazione per il filosofo tedesco. Dialoghi che rimangono impressi nella memoria e la straordinaria interpretazione di Juliette Binoche sono soltanto gli elementi più importanti di una pellicola ricca di pregi.

29180_ppl8. La Top 10 dei film 2014 / «A proposito di Davis» dei fratelli Coen

La malinconica ballata folk dei fratelli Coen è uno di quei film che toccano corde emotive altissime. L’ispirazione viene dall’esistenza del cantautore Dave Van Ronk, ma i registi hanno dato vita a un protagonista (Llewyn Davis) perfettamente calato nel loro cinema: un antieroe sfortunato in cerca di una possibilità di far carriera. Magnifiche musiche e strepitosa fotografia autunnale firmata Bruno Delbonnel.

Jean-Luc-Godard-–-Adieu-au-langage-29. La Top 10 dei film 2014 / «Adieu au langage» di Jean-Luc Godard

Un prodotto sperimentale e difficile da inquadrare (Uno sberleffo? Un canto funebre alla settima arte? Un esercizio intellettuale costellato di svariati riferimenti?), ma Godard prosegue con grande coerenza nel proporre tematiche che ha affrontato per tutta la sua carriera, riuscendo ancora a stupire e sorprendere. Colpisce, tra i tanti spunti, il maestoso lavoro sulla stereoscopia (è un film che ragiona sul 3d, vederlo in due dimensioni avrebbe poco senso) con alcune scelte visive che lasciano a bocca aperta. Comunque la si pensi, un film che non lascia indifferenti. E tanto basta.

TheImposter1_ErikWilson10. La Top 10 dei film 2014 / «L’impostore» di Bart Layton

Nella top 10 dell’anno merita spazio anche un documentario che in pochi hanno visto: incentrato su una storia impressionante, in cui un ragazzo dichiara di essere lo stesso bambino che è stato rapito negli Stati Uniti diversi anni prima. In realtà è un impostore, ma la famiglia della vittima ci casca (o forse no). Una pellicola angosciante e strepitosa, che mostra tutto il potenziale del mondo del cinema, documentario o meno.

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