I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cerignola hanno tratto in arresto in flagranza di reato CASALE Antonio, cerignolano di anni 22, già noto alle Forze di Polizia, per i reati di tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia. L’arresto è scaturito da una disperata richiesta di intervento giunta al 112 da parte di una donna che, in lacrime, aveva richiesto l’intervento di una pattuglia presso la sua abitazione. I militari operanti, prontamente giunti sul posto, intervenivano a difesa della donna frapponendosi fisicamente tra la medesima e suo figlio che la stava minacciando pesantemente e percuotendo. In preda all’ira il Casale aveva già distrutto suppellettili e danneggiato diversi mobili in casa. Anche all’atto dell’intervento lo stesso continuava a porre in essere la sua ira nei confronti della madre alla quale chiedeva insistentemente dei soldi. Non senza difficoltà i militari riuscivano a bloccare il giovane che, stante lo stato di particolare agitazione, continuava ad inveire sia contro la donna sia contro i militari operanti. Il Casale veniva quindi tradotto presso gli uffici del Comando Compagnia Carabinieri di Cerignola, ove gli operanti ricostruivano un difficile scenario. Il giovane, soggetto abitualmente dedito al consumo di bevande alcoliche, negli ultimi mesi aveva più volte minacciato e picchiato la madre e la sorella, costringendole a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Durante l’ultima aggressione il Casale aveva spaccato persino una bottiglia di vetro sul corpo della madre che, fortunatamente, non aveva riportato ferite gravi. Anche in precedenti episodi la donna era stata costretta a ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso. Al fine di arginare le conseguenze dell’abituale condotta violenta del Casale, lo stesso veniva dunque arrestato ed associato presso la casa circondariale di Foggia.

Questo slideshow richiede JavaScript.

I Carabinieri della Stazione di Cerignola hanno tratto in arresto in flagranza di reato TOTARO Vincenzo, cerignolano, di anni 28, pregiudicato, per i reati di tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia. I militari operanti, a seguito di richiesta al 112, intervenivano presso l’abitazione del Totaro ove lo stesso stava minacciando e percuotendo la madre, nel tentativo di ottenere dalla donna la somma di 100 Euro, da utilizzare per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Nonostante l’intervento del padre in difesa della moglie, il giovane aveva continuato a picchiarla, cercando addirittura di strangolarla. Solo il tempestivo arrivo dei Carabinieri, che bloccavano il giovane, faceva in modo che lo stesso non potesse continuare la propria violenta condotta nei confronti dei genitori, soprattutto della madre. A causa del suo continuo bisogno di stupefacenti il Totaro, nell’ultimo periodo, ha continuato a porre in essere continui atteggiamenti violenti nei confronti dei genitori. I militari operanti ricostruivano quindi le sofferenze e le angherie sopportate negli ultimi mesi dai genitori del ragazzo che, sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, qualche giorno addietro aveva persino distrutto degli elettrodomestici lanciandoli dal balcone di casa. In alcuni casi la madre, dopo aver subito violenze, si era rivolta alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Cerignola, inventandosi delle storie per non compromettere il figlio. Alla luce della gravità dei fatti e della condotta estremamente aggressiva del ragazzo, lo stesso veniva dichiarato in arresto ed associato alla casa circondariale di Foggia.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cerignola hanno tratto in arresto in flagranza di reato SALGU Bogdan Mitica, 37enne, rumeno, di fatto domiciliato a Cerignola, già noto alle forze di Polizia, per tentata violenza sessuale. In piena notte giungeva al 112 una richiesta da parte di un cittadino rumeno che chiedeva l’intervento dell’Arma presso il proprio domicilio, ove un suo connazionale teneva chiusa in casa, sotto la minaccia di un coltello, la sua compagna e la propria figlia di anni 4. La pattuglia immediatamente raggiungeva l’abitazione ove udiva delle grida provenienti dall’interno. Entrati in casa i Carabinieri vedevano il Salgu armato di un grosso coltello che minacciava una donna con una bambina tra le braccia. I militari dapprima tentavano di far ragionare l’uomo invitandolo a posare il coltello, ma poi, visto che questi continuava a minacciare sia le vittime che gli operanti, si scagliavano su di lui disarmandolo ed immobilizzandolo. Il Salgu veniva quindi tradotto presso gli uffici del Comando Compagnia ove si ricostruiva interamente la vicenda: dopo avere offerto ospitalità ai due suoi connazionali, il Salgu, approfittando dell’assenza del marito, aveva preteso dalla donna dei rapporti sessuali. L’uomo, già nei giorni addietro, in preda ai fumi dell’alcol, aveva minacciato la donna al fine di congiungersi carnalmente, adirandosi non poco al suo rifiuto. Il Salgu veniva pertanto dichiarato in arresto ed associato presso la casa circondariale di Foggia.

CONDIVIDI
  • Polifemo

    E il termovalorizzatore che lo teniamo a fare??
    Lo usassero per scopi benefici, bruciassero questa immondizia di persone!

  • glock17

    tutt brav Vaglion!!!

  • Angelo Defeudis

    PENE SEVERE PER TUTTI!!!! POI I RUMENI…………SUI TRENI PER AUSCHWITZ!!!!!