Foto di Mimmo Siena

Un minuto di silenzio per ricordare le 17 vittime delle stragi di Parigi, matite alzate sulle note di “Imagine” di John Lennon, in un’atmosfera di vera commozione, in sostegno della libertà di espressione incarnata dai giornalisti di “Charlie Hebdo” trucidati a sangue freddo dai terroristi islamici. Il Dirigente Scolastico Vito Panebianco, i docenti e gli studenti della Scuola Media “Pavoncelli” hanno accolto in questo modo i venti alunni e i tre insegnanti dell’istituto francese, il Collège “Boris Vian” di Coudekerque-Branche, arrivati sabato scorso a Cerignola per vivere un’esperienza di  scambio e confronto con i colleghi italiani sui temi dell’agroecologia, ospitati fino a sabato 17 dalle famiglie dei ragazzi italiani. La visita dei ragazzi transalpini è una delle iniziative previste dal progetto “Cultivons l’Europe”, realizzato nell’ambito di “Erasmus+”, il nuovo programma dell’Unione europea a favore dell’istruzione, della formazione, dei giovani e dello sport. Il progetto coinvolge, oltre alle due sopra citate, anche un’altra scuola cerignolana, l’ I.I.S.S. “Pavoncelli”, ed altri quattro istituti: il Liceo Professionale Agricolo di Dunkerque, in Francia; il Collège de la Lys di Comines, in Belgio; l’Istituto Josep Lluís Sert di Castelldefels e la Scuola Agraria Gandesa di Catalogna, in Spagna.

Nel prendere la parola, il professor Panebianco ha sottolineato il dovere per l’Europa «di continuare a lottare in nome di chi non c’è più perché vigliaccamente assassinato. Quanto avvenuto nei giorni scorsi a Parigi deve rafforzarci nella convinzione che tutti i cittadini europei hanno il diritto di professare il loro credo religioso e di esprimere liberamente le loro opinioni su qualsiasi tema. Il terrore non può toglierci la gioia di vivere».

Gli attentati di Parigi, ha affermato il Sindaco Antonio Giannatempo, «rappresentano un inaccettabile attacco a tutte quelle libertà faticosamente conquistate dall’Europa dopo secoli, libertà che vanno tenacemente difese da tutti noi, che non possiamo piegarci all’arroganza e al fanatismo dei terroristi». Rivolgendosi agli amici francesi, «non siete più semplicemente i nostri cugini d’Oltralpe ma nostri fratelli europei», il primo cittadino ha dato il suo benvenuto ai ragazzi e ai loro docenti: «siamo vicini a voi, vi esprimiamo solidarietà ed amicizia, e mi auguro che, dopo questa settimana vissuta nella nostra città, possiate sentirvi in futuro cittadini non solo francesi ed europei, ma anche di Cerignola». Parole, quelle di  Panebianco e Giannatempo, che hanno toccato la sensibilità dei ragazzi francesi e di Fabrice Tondeur, coordinatore del gruppo di insegnanti che li ha accompagnati in Italia.

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«Siamo molto colpiti dalla vostra solidarietà – ha detto il docente -. Tre milioni e 700mila persone hanno partecipato alle manifestazioni contro il terrorismo a Parigi e nelle altre città francesi: per difendere la libertà. Il messaggio che tutti hanno rappresentato è stato “Je suis Charlie”. Il programma Erasmus + è uno strumento formidabile di scambio e confronto culturale tra le nuove generazioni, e l’Europa devono costruirla prima di tutto i ragazzi. L’unione fa la forza: la facciamo tutti noi europei, cattolici, ebrei, musulmani, ortodossi. Il progetto Erasmus + va proprio in questa direzione. Ringrazio tutti voi; gli insegnanti, le autorità locali, le famiglie che si sono date da fare per ospitare in questa settimana nelle loro case i nostri allievi. Il messaggio che desidero lanciare è: “Je suis Charlie. Je serai Charlie. Nous serons tous Charlie”».

1 COMMENTO

  1. Bien, très bien, ne fermons pas les yeux devant l’horreur du terrorisme, soyons prêt à nous battre pour notre liberté!!!! Bravo à tous les élevés des écoles !!!!!!

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