Non si arresta il totoSindaco nelle fila del centrodestra. Dato certo è che non ci saranno Primarie. Come cinque anni fa si tratta di una lotta per sfinimento dove l’ultimo a mollare rischia di essere il designato alla competizione da Sindaco. Oltre al Sindaco uscente Antonio Giannatempo, nuovamente candidato per molti, ma a dir suo e del suo più intimo entourage proto a “lasciare” la politica cerignolana, circolano i nomi di Domenico Carbone, Franco Reddavide, Paolo Vitullo e Francesco Decosmo. Tutti uomini di questa maggioranza, tutti interessati ad essere per 5 anni primi cittadini. La partita però la giocano i cittadini e per alcuni ci potrebbe essere qualche problema.

Francesco De Cosmo, stimato professionista, non è ben visto dall’intera compagine di centrodestra perché secondo alcuni “debole”; i motivi sarebbero da ricercare non nel bagaglio personale di voti del commercialista (tra i più consistenti, ndr), ma nelle vicenda Audace Cerignola e nel fatto che di sicuro non potrebbe, dati gli impegni professionali, essere Sindaco 24 ore al giorno.

Idem dicasi per Paolo Vitullo, tra i quattro il più attivo dietro le quinte a ritagliarsi una maggioranza interna che supporti la candidatura. Nelle scorse ore pare che siano stati proprio i “vitulliani” a mettere in giro la voce di una possibile ricandidatura di Giannatempo, probabilmente, ipotizza qualcuno, per far fare un passo indietro agli altri.

Domenico Carbone, seppur politicamente preparato a una simile competizione viene visto da gran parte di Forza Italia troppo fuori dai giri che contano e pressoché sconosciuto ai giovani.

Franco Raddavide, già viceSindaco, non sarebbe per alcuni l’uomo giusto a causa di vecchie polemiche mediatiche riguardanti il Concorso dei Vigili, quando era assessore alla sicurezza. Tuttavia Reddavide, da sempre braccio destro di Giannatempo potrebbe contare di certo sulle personali preferenze del Sindaco uscente (e non sono poche, ndr), ma anche sull’appoggio di parte dei centristi.

A questi (e alle fantasie da bar) si aggiungerebbero i nomi di Mimmo Farina e di Salvatore Tatarella, pare in aperta rottura con Franco Metta, soprattutto dopo quanto sostenuto dall’avvocato nei confronti di Enzo Pece in radio e lo scorso lunedì sera alla consueta riunione di coalizione de La Cicogna.

Attualmente nessuno può dirsi candidato ma di certo ci vorrà un uomo che in caso (certo) di ballottaggio sia capace di intercettare voti altri: questa pare essere la vera priorità del centrodestra, prima del nome stesso.

12 COMMENTI

  1. Totosindaco…………………….un pagliaccio vale l’altro!!!!! POVERA CERIGNOLA, SEMPRE PEGGIO!!!!! Cerignolani ribellatevi………. non lasciate questa gentaglia giocare con i vostri destini!!!!!

    • assurdissssssssimo, uno peggio dell’altro compreso tatarella che da europarlamentare non ha fatto nemmeno un sogno in favore di cerignola; chi sa in qiuale parte d’europa ha vissutto in tutti questi anni. tatarella poteva pensare ad es. di far insediare qualche importante attività produttiva a cerignola, visti i tanti incentivi che l’europa ha somministrato a tante aziende.
      sempre assente TATARELLA BOCCIATO. ancor PEGGIO METTA. non parliamo del giovane incapare SGARRO eterodiretto da BRUXELLES dalla bella signora in vacanza in europa. INSOMMA comunque vada con questi nomi sarà sempre uguale.

  2. Vaiiiii….. visto che non se ne salva uno ricandidate Giannatempo…. l’uomo del Si !!! In questo paese c’è bisogno di un sindaco non di Cerignola e che con una grande Esperienza Militare …… Un Bel Generale in pansione sarebbe il Top !!!!!

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