Ridurre l’impatto dell’IMU agricola su imprese e campagne, sospendere il provvedimento: sono già pervenute alla Presidenza del Consiglio dei ministri le richieste del tavolo di confronto Consiglio regionale, ANCI Puglia, parti sociali.
Il presidente della massima Assemblea pugliese, Onofrio Introna, ha inoltrato telematicamente al premier Matteo Renzi, ai ministri Federica Guidi (sviluppo) e Maurizio Martina (politiche agricole) e a tutti i senatori e deputati pugliesi, il documento sottoscritto al termine dell’incontro promosso ieri in via Capruzzi, con le firme dei presidenti di ANCI Puglia sen. Luigi Perrone, Confagricoltura Bari Umberto Bucci, CIA provinciale Vito Nicola Scalera e Copagri Bari Tommaso Battista.
Nella nota di accompagnamento, Introna ha espresso “le preoccupazioni dell’intero Consiglio regionale per una decisione che rischia di abbattersi sul settore primario come un ulteriore evento calamitoso” ed ha rinnovato la richiesta di una moratoria del pagamento dell’IMU sui terreni agricoli, nelle more della decisione del TAR Lazio (17 giugno), ma “soprattutto in considerazione dell’impatto della imposizione fiscale sulle imprese agricole e sulle campagne, qualora l’esborso dovesse causare il temuto spopolamento dei nostri campi, in particolare nel Mezzogiorno”.
L’auspicio del presidente del Consiglio regionale pugliese è che l’appello possa venire accolto dal Governo nazionale, per la consistenza oggettiva delle ragioni. Sembrano fondate, infatti, tanto le preoccupazioni che le proposte della Puglia istituzionale e agricola.