I carabinieri della Stazione di Apricena hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Foggia nei confronti di NARDELLA Nazario, classe ‘ 69.

Il provvedimento scaturisce dall’indagine condotta dai Carabinieri, a seguito di alcuni gravi episodi avvenuti nell’ottobre scorso in Apricena e culminati la notte del 23 ottobre con l’esplosione di un’autovettura.

La vittima del danneggiamento, una donna di Apricena, inizialmente riferiva di non aver sospetto su alcuno e di non aver mai ricevuto nessuna minaccia. In realtà la vittima, rassicurata dai Carabinieri e convinta a raccontare la verità, riferiva di essere particolarmente preoccupata in quanto l’esplosione della sua macchina, non rappresentava che l’ultima di una serie di minacce e richieste estorsive che la stessa aveva subito da alcuni giorni da parte del Nardella.

La donna raccontava, infatti, che già nella sera precedente l’arrestato si era presentato sotto la sua abitazione aggredendola verbalmente, intimandogli di consegnargli una paventata somma di denaro relativa ad una partita di droga che l’uomo avrebbe venduto al figlio. In quella circostanza, alla risposta della donna, che replicava di non sapere di cosa stesse parlando, il Nardella dava in escandescenza minacciandola di morte. Dopo questo primo incontro, l’uomo si allontanava per fare ritorno qualche ora dopo e rinnovare le sue minacce e richieste, dicendogli che avrebbe incendiato la sua macchina.

E in effetti nel cuore della notte, la vittima udiva dei rumori sotto la propria abitazione e affacciatasi alla finestra, poteva vedere il Nardella posizionare degli oggetti sotto la sua vettura per poi scappare. Pochi secondi dopo, la donna udiva due forti esplosioni e la sua macchina veniva avvolta completamente dalle fiamme.

I Carabinieri giunti sul posto effettuavano un accurato sopralluogo e rinvenivano poco distante dall’auto in fiamme, lo spoiler di un AUDI A2. Dagli immediati successivi accertamenti verificavano che il Nardella aveva proprio in uso un veicolo dello stesso modello e riscontravano che in effetti la macchina dell’uomo risultava priva dell’accessorio rinvenuto sul luogo dell’incendio.

Sulla scorta delle prove raccolte, l’Autorità Giudiziaria emetteva l’odierno provvedimento notificato nel carcere di Foggia, dove il NARDELLA si trovava già ristretto a seguito di analoghe vicende.

LESINA: TENTA DI COMMETTERE DUE FURTI MA VIENE ARRESTATO DAI CARABINIERI

I Carabinieri della Stazione di Lesina hanno tratto in arresto il sanseverese CARTANESE Matteo, classe 1979.

L’uomo, unitamente ad un complice non ancora identificato, si era recato in Lesina per tentare di mettere a segno alcuni furti di autoveicoli. In particolare i due malviventi avevano cercato di introdursi all’interno di un garage dove erano custodite una macchina e due motocicli. Tuttavia nella circostanza il proprietario aveva sorpreso i due mentre tentavano di scassinare la saracinesca del box e vistisi scoperti, scappavano a bordo di una Lancia Y.

La vittima era riuscita ad annotare alcuni numeri della targa e subito allertava i Carabinieri della Stazione, fornendo loro tutte le indicazioni sul veicolo con cui i due soggetti si erano allontanati.

Immediatamente i militari predisponevano un intenso servizio di pattugliamento dell’abitato di Lesina per rintracciare i due malviventi.

Un equipaggio imboccava via Boccaccio e sorprendeva proprio il Cartanese che, dopo aver sfondato il vetro di un’auto in sosta, cercava di rubarla. I Carabinieri riuscivano a fermarlo prima ancora che potesse tentare la fuga. Il complice riusciva invece a dileguarsi e sono tuttora in corso le indagini per la sua identificazione. Il CARTANESE veniva dichiarato in stato di arresto e sottoposto ai domiciliari.

SPACCIA PUR ESSENDO AI DOMICILIARI: ARRESTATO 50ENNE

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Severo hanno tratto in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti il sanseverese BONDELMONTE Carlo, 50 anni, già sottoposto agli arresti domiciliari.

I militari, nel corso di un prolungato servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione del predetto, un casolare ubicato in una zona isolata, avevano notato uno strano andirivieni di persone.

I carabinieri decidevano quindi di intervenire perquisendo inizialmente l’abitazione, ma con esito negativo. La perquisizione veniva estesa, quindi, ad una pertinenza del casolare e precisamente in un rudere adibito a garage, dove venivano rinvenuti, all’interno di una cassettiera, 17 barattoli da conserva in vetro che contenevano marijuana, 1 bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento in dosi dello stupefacente, il tutto nascosto sotto alcuni indumenti.

Dallo stupefacente, del peso complessivo di circa 750 grammi, sarebbe stato possibile ricavare oltre 160 dosi medie singole. All’esito dell’attività il BONDELMONTE veniva dichiarato in stato di arresto e sottoposto ai domiciliari.