Con le comunali il 31 maggio (data quasi certa oramai, ndr) si voterà anche per la Regione Puglia. Le regioni, ovvero le loro amministrazioni, istituite nel 1970 hanno offerto un blackout a Cerignola fino al 1990, anno in cui la città ofantina passa dal non esser rappresentata ad avere rappresentanti nel Consiglio regionale (unica eccezione per Panico, cerignolano di nascita, che veniva eletto nelle fila del Pci di Foggia, ndr).

Il primo cerignolano ad entrare in Regione Puglia è stato Salvatore Tatarella con il Msi-Dn nel 1990. Nel 1993 Tatarella, diventato Sindaco di Cerignola, fu costretto a dimettersi. Dal 1995 ad oggi, fatto salvo il periodo 2000-2003 quando non venne rieletto, ma subentrò poi a Lucio Tarquino eletto in Senato, è stato Roberto Ruocco a sedere in Via Capruzzi come potente assessore regionale di Alleanza Nazionale. Elena Gentile, infine, prima di approdare al parlamento Europeo è stata in Regione, come assessore al welfare, dal 2005 al 2014.

Oggi, con la diminuzione dei seggi da 70 a 50 e in provincia di Foggia da 12 a 8, Cerignola rischia seriamente di restare fuori dalla Regione Puglia, priva di riferimenti importanti per un territorio che è il terzo comune d’Italia. Il nuovo sistema elettorale, infatti, premia i partiti più grandi e, al loro interno, i candidati del capoluogo di Provincia.

Paradossalmente potremmo avere 8 foggiani in Regione, al massimo un manfredoniano essendo il Pd nel Golfo molto forte, e nessun cerignolano. Non è un caso che sono pochi i nomi di cerignolani che si dice possano essere candidati alla Regione. Chi vuole spendere soldi e tempo per una campagna dove di sicuro non verrà eletto? Davvero basse le possibilità, quindi, per i candidati di Cerignola, se vi saranno, nelle liste di Forza Italia e Pd. Ancora più complicato per i partiti che sono, secondo gli ultimi sondaggi, sotto lo sbarramento del 4% come Fdi, Ncd e Sel.

Per far scattare il seggio in quota Ncd a Foggia ad esempio tale lista dovrebbe attestarsi sul 6-9% circa su scala regionale, poiché i primi seggi scattano sempre nelle province più popolose (Bari e Lecce, ndr). Molto difficile quindi la partita per il sempre più probabile candidato dell’Ncd Antonio Giannatempo (che ha però mostrato di saper vincere anche sfide impossibili, ndr). Anche perché il leader e consigliere regionale uscente Deleonardis resta molto forte. Sulla sponda centrosinistra invece, nella lista Emiliano, è dato per certo l’assessore regionale al bilancio Leo Digioia, che potrebbe con molta probabilità oscurare il risultato del cerignolano Pippo Liscio. Per Cerignola sembra dunque non esserci spazio.

Ancor di più il discorso vale all’interno di Forza Italia e Partito Democratico, dove per Cerignola la situazione è ancora abbastanza in bilico. Gli azzurri paiono non avere una proposta (se non un possibile Giannatempo, che attualmente risulta l’uomo di tre liste, Ncd, Forza Italia e Lista Schittulli, ndr). In via Mameli invece si susseguono nomi, che in maniera più o meno velata circolano in città. Ma nessuno pare essere il degno sostituto dell’ex assessore Elena Gentile.

Se la frammentazione non porterà nessun cerignolano a rappresentare la nostra città a Bari, la via più semplice, nello scenario attuale, sarebbe una candidatura di Giannatempo nella Lista Schittulli. L’attuale Sindaco forte di un gran numero di preferenze personali potrebbe davvero giocarsela. Schittulli però pare voler preferire il giovane Fabrizio Tatarella, con un cognome pesante e in grado di garantire l’effetto novità.

3 COMMENTI

  1. Confermo anch’io che noi di ” Cerignola “, siamo diventati l’ultimo paese della provincia di FG… perdendo la leadership ,il potere politico, economico, culturale,,.. esempio: “giovani lavoratori di Cerignola che vogliono entrare per lavoro nelle aziende di capitanata.”..provare per credere.. poi dopo fatevi un idea che noi di Cerignola c è rimasta solo un po’ la bocca per parlare ….. ma vuoto… .. basta vedere anche i cantieri edili di Foggia , Barletta , dove l ‘economia girà e noi al centro di queste città facciamo la fame…e poi e poi …. MEDITIAMO SENZA SOTTOVALUTARE …

  2. Fatemi capire bene noi Cerignolani non portiamo nessun candidato alle prossime Regionali? E’ vergognoso.

  3. Perchè quando ci sono stati icerignolani che beneficio ha avuto lanostra città? Solo clientele per prebende personali….

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