A volte la realtà, se raccontata, cioè filtrata attraverso la soggettività, subisce variazioni; proprio come una foto ritoccata perde quella funzione oggettiva di fermare la vita in un attimo e immortalarlo nel tempo, così l’esperienza si trasforma in storia personale.
In quattordici tavole, come un’intima visione della Via Crucis, Giuseppe Santamaria, cerignolano nato a Torino e appassionato di arti visive, espone il proprio approccio alla conoscenza, la propria visione della Passione di Cristo così come ci è tradotta dai libri religiosi e messa in scena nelle processioni ogni anno.
Quattordici foto ritoccate, sintesi dei vari riti liturgici della Settimana Santa di Cerignola, nelle quali il folklore, positivo, si confonde col fanatismo e perde quella funzione affascinante, scadendo in una negativa ripetizione di atti senza tempo, senza storia, senza senso. I colori censurati si perdono, le varie interpretazioni si perdono e partendo da un soggettivo punto di vista la realtà diventa Dogma scisso in due elementi semplici e complementari: il bianco e il nero.

DAL 2 AL 9 APRILE 2015, presso il Circolo Parallelo di Foggia sarà possibile ammirare la mostra.