“L’episodio verificatosi qualche giorno fa a Cerignola ha segnato probabilmente il superamento di un limite in negativo. Siamo di fronte non soltanto a comportamenti di violenza collettiva che qualcuno ha giustamente definito da “Arancia Meccanica” ma anche ad una crescita esponenziale del tasso di omertà e della difficoltà di tenere sotto controllo un territorio”. Così Patrizia Lusi, capolista Pd, in merito al pestaggio di gruppo di un giovane senzatetto, avvenuto sabato scorso a Cerignola, in Viale Di Vittorio. “E se da un lato preoccupa l’omertà, il fatto che nessuno sia intervenuto a fermare quell’atto di violenza inaudita, dall’altro è forse arrivato il momento di interrogarsi sulle risposte che la politica, a tutti i livelli, ha dato in questi anni alla crescita delle emergenze sociali, dei fenomeni di bullismo, della disoccupazione e delle povertà in una città come Cerignola”. E, a questo proposito, la capolista Pd esprime “solidarietà e appoggio alle proposte lanciate dal sindaco Giannatempo: trasformare in Commissariato di Primo Livello il Presidio della Polizia di Stato operante nel centro ofantino; mettere a disposizione del Ministero dell’ Interno l’ex Tribunale per trasformarlo nella nuova sede del Commissariato di Ps e del distaccamento della Polizia Stradale, consentendo agli agenti di Polizia di utilizzare un edificio collocato in una posizione strategica”.

Per Lusi: “Non dobbiamo dimenticare che quanto accaduto a Cerignola, si verifica a ridosso degli 11 attentati a esercizi commerciali a Foggia, tra Pasqua e Pasquetta, dei ripetuti e gravissimi fatti di cronaca avvenuti a San Severo e a Lucera, dell’esplosione di diverse emergenze sociali a Manfredonia. Insomma, tutta la Capitanata, ha bisogno di una risposta seria e rigorosa delle istituzioni e delle forze dell’Ordine. Come abbiamo ribadito di recente, il Governo deve manifestare con più forza e autorevolezza la sua presenza sul territorio. C’è bisogno di massicci investimenti a favore delle forze dell’ordine: non solo per le dotazioni materiali ma anche e soprattutto per quel lavoro di ufficio e di intelligence, che, unito al presidio del territorio, può dare le risposte sperate in termini di lotta alla criminalità. C’è bisogno di una più serrata cooperazione tra istituzioni e forze dell’ordine. Ma c’è anche bisogno di una risposta collettiva: che arrivi dal basso, dalla collettività, da tutti noi. Vincere l’omertà è la conditio sine qua non per liberare la Capitanata dalla cappa della criminalità”.

2 COMMENTI

  1. Le leggi ci sono, ma non vengono applicate per tanti motivi!!!!! SEGNO EVIDENTE che ai potenti del POPOLO non gliene frega una mazza!!!!! Il POPOLO non ha voce, nessuno é dalla nostra parte!!!!! VOGLIONO Il voto, poi dopo aver votato ci scaricano come un sacco d’immondizia!!!!!! Un giorno o l’altro succederà l’ irreparabile………………………..e poi saranno volatili per diabetici !!!!!!

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