La campagna elettorale si appresta a vivere la stretta finale. Da poco più di ventiquattro ore, infatti, siamo entrati di diritto nei quaranta giorni che precedono la data del voto, fissata per il 31 maggio, che decreterà il nuovo Sindaco di Cerignola. Non solo, nella stessa data si deciderà anche il futuro Governatore regionale che succederà all’uscente Vendola.

Le amministrative 2015, in queste ultime settimane, nonostante le polemiche di rito, hanno cominciato a disegnare alcuni scenari nuovi per la politica cittadina futura, ma anche molteplici similitudini con le scorse comunali; di certo, al momento, ci sono i nomi dei candidati alla carica di Sindaco, dai più quotati fino agli outsider, e dei numerosissimi consiglieri – ormai ampiamente oltre i cinquecento nominativi – pronti a darsi battaglia alla luce della restrizione numerica nel futuro Consiglio comunale (si passerà dagli attuali 30 consiglieri totali tra maggioranza e opposizione, a 24 ndr).

Tralasciando l’aspetto polemico che nulla aggiunge al dibattito politico, questa campagna elettorale rispetto al passato ha visto un maggior coinvolgimento di cittadini appartenenti ad alcuni settori che in passato erano bloccati dietro le quinte. E’ il caso, ad esempio, dei commercianti, i quali con una lista specifica (Cerignola Produce), in appoggio a Franco Metta, hanno deciso di scendere in piazza giocandosi la partita da protagonisti, giurando di dare filo da torcere alla stessa futura amministrazione di stampo civico, qualora dovesse vincere. Caso analogo, con protagonisti differenti, per il candidato Tommaso Sgarro, che nella lista di sua diretta emanazione (Sgarro Sindaco), ha optato per un cospicuo numero di giovani laureati, ragazzi e ragazze, molti dei quali alla loro prima esperienza politica. Paolo Vitullo, ad oggi l’unico candidato del centro destra dopo l’abbandono di Giuliana Colucci, sta scoprendo le carte solo in questi giorni e già le diverse donne in lista segnano un taglio netto col passato.

Agli elementi di novità rispetto al passato fanno da contro altare le similitudini con fatti e situazioni che riportano la memoria a cinque anni fa: partenze in anticipo, volto nuovo per ricompattare, rimonta finale nell’ultimo mese. Tre questioni che, a ben guardare, sembrano si stiano ripresentando con disarmante puntualità.

Franco Metta, anche in quell’occasione, era in campagna elettorale già da molto tempo prima, girava quartieri e faceva comizi dappertutto, con parole dure soprattutto contro il centro destra; lo stesso Salvatore Tatarella, qualche anno fa, ricordò come il cicognino abbia sempre chiesto di poter essere lui il candidato sindaco nell’allora AN e di esser stato scartato a causa del suo carattere, preferendogli Antonio Giannatempo. Diceva di avere la vittoria in tasca nel 2010 ma poi non giunse neanche al ballottaggio, nonostante l’ottimo risultato di circa otto mila preferenze con le due liste “La Cicogna” e “Il Duomo” che servirono come dimostrazione di forza soprattutto a chi non aveva creduto in lui. Oggi si professa nuovamente vincitore certo, al soldo dello slogan “Piazza Pulita” e forte di sei liste in suo appoggio formate da molte vecchie conoscenze dei partiti.

Il centro sinistra, seppur con chiare ed evidenti differenze, punta di nuovo su un volto pulito, fuori dalla politica di palazzo, e in più, a differenza di cinque anni fa, quando con Berardino Tonti si puntò palesemente sul nome stimato in città, seppur non propriamente politico e non voluto da tutto il partito, capace di pescare preferenze da bacini differenti, oggi si aggiunge a questo l’aspetto della giovane età e della formazione politica. Tommaso Sgarro, poco più che trentenne, è oggi espressione di tutto il centro sinistra cittadino, e giura di poter riaccendere nei cittadini quella voglia di politica sopita dalla rassegnazione ma, principalmente, dal populismo. Nel 2010 Tonti arrivò al ballottaggio, perdendo per mille voti circa contro Giannatempo; oggi Sgarro proverà, anch’egli forte di sei liste, a colmare quel gap.

Il capitolo centro destra si manifesta quasi come un déjà vu. La difficoltà nel rintracciare il nome giusto che possa andar bene per tutti, apre scenari differenti di valutazione, dal doppio candidato – ormai quasi definitivamente tramontato – alla necessità di fare squadra con i centristi per pensare alla vittoria. Cinque anni fa, dopo il susseguirsi di nomi possibili, da Demonte a Giuliano, fu proprio Antonio Giannatempo, forte dell’assoluzione nel caso dei parcheggi a pagamento a Cerignola, ad essere candidato, voluto dall’alto, cioè da Raffaele Fitto. Oggi, ugualmente, è dal Regionale che Paolo Vitullo è stato imposto quale candidato Sindaco di Forza Italia, questione che ha fatto storcere il naso proprio all’uscente Primo cittadino. Sotto la spinta emotiva, però, nel tentativo di non perdere la città vista la grande frammentazione del voto del prossimo 31 maggio, la compagine potrebbe ricompattarsi, così come accadde nel 2010, e rimontare il ritardo oggettivo con gli altri due maggiori competitors. Alle scorse comunali la tattica riuscì perfettamente, e Giannatempo in un mese circa si guadagnò il ballottaggio prima e la vittoria al secondo turno. Oggi giura di non volersi più candidare a Sindaco ma, in effetti, sembra essere l’unico in grado di rimettere insieme i cocci e di vincere; diversamente, riuscirà Vitullo nell’impresa?

Infine, occhi puntati anche sugli outsiders, personalità che potrebbero rosicchiare fette importanti di elettorato. Francesco Di Santo si sta muovendo da molto tempo e, seppur con una sola lista, potrebbe inglobare molti cittadini; così come Franco Paradiso, con addirittura cinque liste al seguito che, a conti fatti potrebbe superare le mille preferenze; Gerardo Bevilacqua, con una sola lista, giura di avere qualche migliaio di voti da poter far valere all’indomani del voto; non ultimo, c’è il candidato del Movimento 5 Stelle, Francesco Grieco, che con la forza trainante di Grillo, potrebbe pescare molti voti soprattutto tra gli scontenti.

11 COMMENTI

  1. La festa é finita……..andate in Pace!!!!! Il Sindaco che amministrerà la povera cittadina di Cerignola sarà……….METTA!!!!!

  2. CIAO Vito… e “BUONA SALUTE” a TUTTA CERIGNOLA.. ASSEDIATA-ASFISSIATA-ADDOLORATA
    il “resto” apPARTIene al …”resto”

    • Ma che sistema di scrittura hai ? che t9 adoperi ? Ma falla finita. Buona salute anzi buona notte a te.

  3. Prepariamoci a rivedere tappezzata Cerignola, i cassonetti e l’impossibile con tanti volti da carta da morto (belli per i parenti). Passerà presto, ma se è possibile per Cerignola sarà ancora peggio.

    Chi tra i tanti candidati-sindaco avrà le energie per fare bene con la raccolta differenziata, i vigili che vigilino, le tasse che non spariscano, la legalità in ogni angolo della città? Quanto scommettiamo?

    • Tranquillo, fra poco più di un mese questi tipi che scrivono saranno costretti a trovarsi un lavoro.

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