Produrre qualità, creare valore aggiunto, fare rete per essere appetibili e competitivi sui mercati internazionali, anche attraverso la comunicazione digitale ed il web.

Sono queste le direttrici indicate dalla due giorni di “GlocAL, Rete territoriale e Internazionalizzazione di dettaglio”, organizzate dal Gal “Piana del Tavoliere”.

“COLMARE IL GAP INFRASTRUTTURALE”.

Valerio Caira, presidente del Gal Piana del Tavoliere, ha ringraziato l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Foggia che ha assicurato la propria collaborazione all’iniziativa, prevedendo anche l’attribuzione dei crediti formativi a quanti, tra i propri iscritti, hanno partecipato al workshop. “Foggia è la provincia leader, in Italia, per superficie agricola coltivata e per ricettività alberghiera Questo significa – ha aggiunto riportando i dati di uno studio della Camera di Commercio di Foggia – che la Capitanata ha numeri e potenzialità per primeggiare in due settori strategici dello sviluppo: l’agroalimentare e il turismo. Sulla dotazione infrastrutturale, invece, c’è ancora molto da fare. Mettiamo da parte le polemiche e lavoriamo tutti insieme per colmare questo gap e dare modo al territorio di decollare definitivamente”.

PIU’ ATTENZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE.

All’intervento del presidente del Gal “Piana del Tavoliere”, è seguito quello di Antonio Stasi, professore aggregato Economia ed estimo rurale Università degli Studi di Foggia. “I nostri punti di forza – ha sottolineato – sono la qualità e la reputazione del “Made in Italy” che ci permettono di tenere alto il livello dei prezzi. Per aumentare il valore aggiunto delle nostre produzioni dobbiamo aiutare le nostre imprese a compiere analisi ad hoc sui diversi mercati, a lavorare di più e meglio su innovazione, comunicazione, packaging e merchandising”.

L’AGGREGAZIONE DELLE IMPRESE: “In questo territorio, avete la fortuna di essere sostenuti da un Gal che ha compreso appieno la strategia del nostro PSR”, ha dichiarato Gabriele Papa Pagliardini, direttore dell’ Area Politiche per lo Sviluppo Rurale” della Regione Puglia. L’attribuzione dei fondi disponibili daranno priorità ai progetti presentati dalle aggregazione di imprese. C’è dunque la necessità di dare maggiori dimensioni e forza alle aziende del territorio, in modo che esse possano sostenere il confronto e la competizione sui mercati internazionali. L’integrazione efficiente delle politiche di sviluppo”- ha proseguito Papa Pagliardini – premierà le imprese associate ed innovative”.

100 PROGETTI PER 20 MILIONI DI EURO. “Sulla internazionalizzazione”, ha posto l’accento Gioacchino Colonna, commercialista ed esperto contabile, “La Regione Puglia  – ha affermato -metterà a disposizione fondi europei per un ammontare complessivo pari a 20milioni di euro. Risorse, che andranno a premiare e finanziare i progetti di 100 aggregazioni di aziende che operano soprattutto sui mercati esteri. Il percorso che è stato tracciato è quella del potenziamento dell’export e del rafforzamento delle imprese”.

COOPERAZIONE E ORGANIZZAZIONE. Per Emilio De Meo, professore associato Economia ed estimo rurale Università degli Studi di Foggia, le “cooperative pugliesi devono aumentare la loro propensione ad accogliere come uno stimolo positivo le sfide del mercato .Il modello vincente”, ha aggiunto – è quello rappresentato dal mondo cooperativistico dell’Emilia Romagna, dove la qualità non è soltanto un prodotto ma è anche il frutto di comunicazione, organizzazione e grande attenzione alla creazione di valore aggiunto”. De Meo ha anche proposto la creazione di un “Osservatorio Permanente sull’Agroalimentare Pugliese” che guidi i processi di internazionalizzazione delle imprese del Made in Puglia.

PORRECA: “IMPORTANTE L’AZIONE DEI GAL”. La sessione pomeridiana del workshop è stata aperta dall’intervento di Fabio Porreca, presidente della Camera di Commercio di Foggia. “Il tema dell’incontro è particolarmente importante. La mia presenza testimonia, una volta in più, quanto sia saldo e costruttivo il rapporto di collaborazione tra il Gal Piana del Tavoliere e la Camera di Commercio”. “L’azione dei Gal è molto importante, perché legata alle specificità dei nostri territori –  ha aggiunto Porreca – ed il nostro rapporto di collaborazione ha permesso, e permetterà anche in futuro, di integrare le nostre azioni, di evitare sovrapposizioni e di costruire una governance condivisa e attenta dei processi di sviluppo che interessano il presente e l’avvenire della nostra provincia”.

LE CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO. Gaetano Fausto Esposito, segretario generale Assocamerestero, si è soffermato sul sistema e la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero. “Da noi funziona un approccio di squadra – ha affermato Esposito – un approccio basato su specializzazioni e integrazioni. Dobbiamo aiutare le imprese a raccontare l’eccellenza italiana al mondo, in ogni parte del globo, sostenendo l’internazionalizzazione delle aziende capaci di produrre”.

Gaetano Macario, docente e consulente esperto di Internazionalizzazione delle Imprese, ha spiegato quali e quanti sono i passi ancora da compiere affinché il Made in Italy possa esprimere tutte le proprie potenzialità. “E’ fondamentale comprendere che ogni mercato ha una sua specificità e che la sfida si vince non solo producendo qualità, ma anche riuscendo a far capire che quella qualità è unica, irriproducibile, non imitabile da nessuno”.

UN PROGETTO PER L’INTERPORTO. Armando De Girolamo, amministratore unico Lotras, partendo da l’accordo Foggia-Forlì e dalle opportunità che ne derivano per le imprese agroalimentari, ha lanciato una proposta per sciogliere il nodo irrisolto dell’Interporto. “Un progetto europeo”, ha specificato De Girolamo, “per uno sviluppo reale della filiera agro-alimentare regionale, non può che passare dalla pianificazione dello sviluppo industriale del ciclo “fresco e freddo”. Abbiamo le carte in regola, le capacità e la possibilità di trasformare il progetto in un successo per tutto il territorio. Ma la domanda è un’altra: siamo pronti a camminare con le nostre gambe e a essere imprenditori di noi stessi, senza elemosinare attenzione e contributi?” La sfida sta tutta nel ruolo degli imprenditori e di una nuova governance, impegnata in prima persona e protagonista di una svolta culturale ed imprenditoriale.

IL PIANO STRAORDINARIO PER IL MADE IN ITALY. Le conclusioni della prima giornata sono state affidate a Natale Labia. L’amministratore di Hedonè Italia ha illustrato sinteticamente le opportunità rappresentate dal Piano straordinario per il Made in Italy. “Si tratta di un piano che ha un obiettivo e un’ambizione: l’obiettivo è quello di far compiere un salto qualitativo e quantitativo all’export italiano; l’ambizione è trasformare questo piano nella più potente leva di rilancio e sviluppo del Paese degli ultimi 50 anni”.

La seconda giornata di “Glocal”, workshop, è stata interamente dedicata alla comunicazione digitale e all’importanza del web per incrementare il volume di affari delle imprese. Un tema che il presidente Caira, aprendo i lavori, ha definito “centrale”. L’e-commerce ed una attività efficace su internet sono, da tempo, strumenti essenziali”.

Raffaele Tortora, Web Marketing Strategist ha illustrato le coordinate della strategia nel web marketin che fanno perno su alcune domande di base: “Qual è il nostro obiettivo? Quali sono le strade da percorrere per riuscire a raggiungerlo?” Per realizzare un sito internet che comunichi con efficacia quanto abbiamo da proporre, è fondamentale avere chiara una strategia, prima di passare alla progettazione e alla fase di promozione”.

Salvatore Severo, digital champion ha detto che “La digitalizzazione non è altro che un fattore abilitante per le nostre peculiarità territoriali, per tutte le eccellenze che siamo capaci di esprimere. L’utilizzo della comunicazione digitale permette di azzerare le distanze tra chi offre qualcosa e quanti, in ogni parte del mondo, sono interessati a quella offerta. Per azzerare le distanze, però, la tecnologia è una condizione necessaria ma non sufficiente. La tecnologia è un moltiplicatore di canali e di opportunità, tuttavia è fondamentale imparare a usarla esattamente per quello che è: una nuova forma di linguaggio”.

Rosario Padovano, E-commerce Specialist
“Fare e-commerce non è semplice, ma deve offrire agli utenti la possibilità quasi reale o percepita di poter “toccare con mano” un servizio o un prodotto. Deve essere affidabile, facile e sicuro da utilizzare”.

In conclusione Valerio Caira ha sottolineato  che “questi incontri, così come le iniziative intraprese in precedenza, sono il proseguimento di un lavoro che stiamo facendo da anni. L’obiettivo prioritario al quale stiamo lavorando è quello di preparare il territorio alle opportunità offerte dal Piano di Sviluppo Rurale. Il Gal continuerà il dialogo e la collaborazione con gli attori professionali, imprenditoriali e istituzionali della Capitanata per costruire la propria azione in sintonia con le necessità di questa provincia”.