Che in questa campagna elettorale la strada fosse assolutamente in salita per il centrodestra, dopo la tutt’altro che esaltante esperienza amministrativa degli ultimi cinque anni, lo si era capito da un pezzo. Se n’è avuta conferma ieri, durante la mezz’ora scarsa del comizio di Paolo Vitullo, candidato sindaco di una coalizione spaccata e rabberciata, che sta disperatamente cercando di risalire la china per non rischiare di fare da semplice sparring partner nella contesa che vedrà presumibilmente protagonisti Tommaso Sgarro e Franco Metta. Un tentativo ammirevole, quello dell’ingegnere e del suo braccio destro Gianvito Casarella: un’operazione di recupero di credibilità politica e morale presso un elettorato moderato decisamente deluso e fortemente tentato dall’astensionismo in vista dell’appuntamento del 31 maggio.

«Piazze piene, urne vuote». Pietro Nenni, con sole quattro parole, profetizzò nel ’48 la batosta poi effettivamente subita dal Fronte Popolare social comunista, ad opera della Dc, che avrebbe fatto scuola in senso negativo. Nenni comprese bene quel che stava per accadere e poi accadde: il mare di gente ai comizi del Pci e del Psi alimentò nei dirigenti e nei militanti dei due partiti il sogno della rivoluzione, ma il risveglio fu drammatico. Se è vero che riempire una piazza non significa automaticamente veder aumentare i propri voti, non si può però fare a meno di sottolineare come ieri mattina, nei pressi del Convento, ci fossero davvero poche persone, peraltro confuse con le tante che uscivano dalla Messa domenicale.

Un mix estetico tra sacro e profano probabilmente voluto dagli stessi organizzatori del comizio per evitare un colpo d’occhio desolante, ma che si sarebbe ugualmente manifestato come tale a coloro che avessero fatto la spola nel mezzogiorno di fuoco elettorale tra il comizio di Paolo Vitullo e quello di Tommaso Sgarro davanti alla Villa Comunale. Davanti a una platea composta al 90% da addetti ai lavori – buona parte dei quali assessori e consiglieri della maggioranza uscente – Gianvito Casarella, nell’intervento che ha preceduto quello di Vitullo, ha giocato d’attacco, rivendicando, al netto degli errori commessi dalla giunta Giannatempo, frutto anche delle pressioni del sempiterno Partito dei Consiglieri, la competenza amministrativa «mostrata dalla generazione di chi è nato a cavallo tra la seconda metà degli anni ’70 e gli anni ’80». Quella che ha cercato di farsi spazio nell’ex Pdl, ingessato da lotte di potere tra i vari capicorrente durate oltre vent’anni scoppiate ai tempi di An e nelle quali hanno recitato loro malgrado il ruolo di semplici figuranti tutte, o quasi, le nuove leve del postfascismo prima e del berlusconismo in salsa ofantina poi.

Tra bordate «alla sinistra che dice di proporre volti nuovi ma dietro ai quali ci sono sempre gli stessi personaggi a guidare il gioco» e  al «civismo populista di chi si esercita in false promesse come quella della creazione di 1000 posti di lavoro», Casarella e Vitullo hanno sciorinato un campionario di buone intenzioni nell’affrontare temi rispetto ai quali rivendicano peraltro risultati positivi già raggiunti negli ultimi anni, come nel caso dello sport e dell’utilizzazione delle energie rinnovabili. Hanno ricordato poi l’impegno profuso sul fronte della sicurezza, con le reiterate richieste dell’Amministrazione Comunale al ministero dell’Interno di trasformare in una struttura di primo livello il Commissariato di Ps, così da rafforzare l’organico della Polizia di Stato. Nei momenti difficili bisogna darsi coraggio, e Casarella ha cercato di ridare forza al popolo della destra delle professioni e dei circoli con uno slogan che prende quasi spunto dai tragici avvenimenti di pochi mesi fa in Francia: «Da oggi siamo tutti Paolo Vitullo».

Che però rimane un candidato divisivo, al di là delle rassicurazioni di facciata arrivate da chi fino a pochi giorni fa sosteneva Giuliana Colucci, cioè i cosiddetti giannatempiani, e che ieri brillavano per la loro assenza. Tanto che si portati a pensare che “Alleanza Nuova”, la lista di appoggio all’ingegnere formata dai fedelissimi del sindaco uscente, non sia altro che un modo, per questi ultimi, per mettere alla prova il proprio peso elettorale, sperando che si confermi superiore a quello del “partito degli ingegneri e degli architetti”. Un tonfo di Vitullo e dei suoi sodali ed una sostanziale tenuta dei neoalleantini autorizzerebbe questi ultimi a rinfacciare ai primi la scelleratezza di una scelta suicida: la designazione dell’ormai ex capogruppo della maggioranza a candidato sindaco del centrodestra.

18 COMMENTI

  1. può non piacere a chi scrive ma ieri da Vitullo c’era gente altro che addetti ai lavori. Bel comizio

  2. madò redazione siete scandalosi a dire cose non vere. Ieri dalla Gentile 4 gatti e lei a gridare contro il mondo e voi zitti

  3. Non riesco a capire.Sembra dai commenti che il fallimento della politica amministrativa di questi ultimi dieci anni sia colpa della redazione di questo giornale e non di quei politici che ieri erano in piazza!!! Ma voi credete che la gente voterà su quello che dice la notizia web o su come la città è stata ridotta da questa amministrazione Giannatempo??Ma Vitullo non era il capogruppo del maggior partito di maggioranza?E allora?? Con quale coraggio si ripresentanno?? Certo che ci va una bella faccia tosta.Io non ero presente al comizio ma mi sarebbe piaciuto sapere a chi a dato le colpe per il degrado , la crescente disoccupazione ,la delinquenza etc etc. Spero cari concittadini che di tutto questo la colpa non sia de la notizia web!!!!!!

  4. non sono di destra e neanche di sinistra.
    Ma applaudo vitullo & Co. perchè sono riusciti quanto meno a spaccare e slegare il partito dai personaggi che pensavano di essere i feudatari di Forza Italia. Mi auguro che ora puntino a ricostruire un partito sano per Cerignola allontanando i vecchi anzi gli spettri della vecchia politica.

    Cosa che, invece, nella sinistra non sono riusciti ad ottenere Longo e Roselli. infatti dopo che questi avevano dichiarato azione di ogni genere ( con scarso risultato) si è visto un Longo che ha chiesto di essere candidato sia al comune che alla regione, certo una carriera, quest’ultimo da candidato sindaco nelle primarie a……. boh.
    Meditate gente

    • Abbiamo avuto cinque anni per meditare e siamo giunti a una conclusione: fuori dalle balle Vitullo Casarella Reddavide Giannatempo e company.Via tuttiiiiiiiiiii !!!!!!!!!

    • Alla faccia e meno che non sei ne di destra ne di sinistra !! Figuriamoci se eri schierato

  5. SI è furfanti non solo rapinando banche o truffando anziani. La menzogna deve ripugnare quanto un reato previsto dal nostro codice penale. E’ falso che al comizio ci fossero solo addetti ai lavori come è falso che il gruppo messo su dall’Ingegnere si rabberciato o spaccato. Al comizio, a differenza degli altri, non erano presenti, per impegni lavorativi, molti dei consiglieri sicchè il pubblico era composto da gente che aveva voglia di sentire VITULLO. VITULLO con il suo gruppo ha dato nuova linfa al centrodestra e che si tratti di un nuovo modo di far politica lo si intuisce dalla sobrietà e mancanza di sfarzo. La redazione è palesemente schierata per il condannato segno evidente del potere e del fascino del denaro. ieri avete fatto spot pubblicitari ai legali del rapinatore del tabacchino. oggi fate spot al legale del m.p. la cicogna . ma per caso vi finanzia il consiglio dell’ordine degli avvocati ?

  6. Credo che a votare ci andrà solo chi dalla politica ha ricevuto solo interessi privati. Mi riferisco a tutti i dipendenti della Sanità Service, feudo della potentissima euro parlamentare, sponsor per nulla occulto di Sgarro. Tutto il coacervo messo un piedi da Metta tra priori, più o meno trombati a destra e manca, giovani di belle speranze desiderosi di un posto al solo. La lista delle Voci Nuove che almeno ci sta facendo fare grasse risate con gli esilaranti video che girano sul web. Poi rimane il tentativo disperato di quello che resta del centro destra di recuperare elettorato. Io tale scempio preferisco l ‘ oblio.

  7. egregio signor vitullo, gli unici voti che avrete saranno di quelle persone ,che erano di sinistra , e poi con l avvenuta assunzione presso la sia sono diventati di destra(fi) , e mi sembra che sia doveroso da parte di questa gente ricambiare, se hanno coscenza , mi auguro che vi impicchiate per la delusione.

    • il 95% dei commenti contrari sono di un unico vitulliano, con pseudonimi diversi. Un vitulliano, un po watusso…

    • La informiamo che su segnalazione della redazione stiamo procedendo alla identificazione
      degli autori di commenti offensivi e diffamatori per eventuali deferimenti alla A.G. .Polizia Postale Bari

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