STRASBURGO – L’Europa non è affatto una realtà lontana, tanto distante da risultare quasi irraggiungibile. L’Europa è a due passi, a portata di mano. A fare proprio questo concetto sono stati i ragazzi dell’Istituto Tecnico Commerciale ‘Dante Alighieri’ di Cerignola, in visita al Parlamento europeo di Strasburgo per la sessione plenaria di fine Aprile.

Nei loro occhi l’emozione di trovarsi in un luogo in continuo movimento e crescita dove lingue e culture si mescolano senza attrito alcuno e dove l’individualità lascia spazio alla collaborazione, alla solidarietà, all’intesa tra centinaia di persone provenienti dai ventotto diversi Paesi membri.

L’arrivo Ad accogliere i venti ragazzi, accompagnati nella città alsaziana dal preside Salvatore Mininno e alle professoresse Giuliana Defazio e Margherita Guadagno, l’europarlamentare Elena Gentile insieme ad un funzionario dell’Istituzione, addetto alla presentazione delle attività parlamentari e dell’intera struttura.

«Le visite al Parlamento europeo di Strasburgo –  ha spiegato ai giovani studenti cerignolani l’onorevole Gentile – hanno come scopo quello di favorire un percorso di innamoramento di una Europa che appare sempre molto lontana. La partecipazione attiva dei ragazzi in questo viaggio destinato alla conoscenza ha l’intento di abbattere i muri di una realtà poco conosciuta, per mostrare il luogo in cui si decide il presente e il futuro delle società, il loro sviluppo e la loro crescita».

L’Europa siamo noi Il messaggio è chiaro: a Strasburgo non si parla di concetti astratti. La fitta agenda tratta temi quali l’immigrazione, la sicurezza, l’ambiente, l’agricoltura in un’ottica di solidarietà e reale cooperazione tra Paesi.  Il luogo ideale per manifestare forte il senso di appartenenza ad una grande comunità di cittadine e cittadini.

«L’Europa ha nel DNA una declinazione dei diritti umani che non ci può sfuggire – continua la Gentile –  ; non è fatta solo per la finanza, è fatta per le persone, per noi tutti, per questo dobbiamo sentirci parte integrante».

Al Parlamento europeo l’attualità fa da padrona e i venti giovani hanno appreso, già tra i banchi di scuola, che le discussioni in aula diventeranno regole da seguire.

«Oggi, ad esempio, ci interroghiamo su un importante tema – spiega ai ragazzi l’onorevole Gentile – , quello dell’immigrazione. Abbiamo chiesto al Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, principi condivisi da tutti i Paesi membri dell’UE che mirino a modificare il Trattato di Dublino e promuovere la solidarietà e sussidiarietà tra i gli stessi in materia di immigrazione, in un’ottica di accoglienza controllata. L’Europa tutta  – conclude l’onorevole – deve farsi carico di questa problematica per evitare tragedie come quella avvenuta poco tempo fa nel canale di Sicilia».

A fine incontro i ragazzi sono pronti per entrare in emiciclo e assistere ad un momento della seduta plenaria.

Si ha l’impressione di avere di fronte tanti terreni fertili da coltivare, non solo volti imbarazzati e timidi ma giovani con la voglia di manifestare un potenziale che non può e non deve rimanere inespresso. Ci sono tutte le condizioni necessarie per essere cittadini integrati, determinanti e con la voglia di guardare un po’ più in là rispetto all’orizzonte cerignolano.

DSCF6510Il preside Mininno «La visita al Parlamento europeo è stata voluta dai ragazzi –  spiega il preside dell’Istituto, Salvatore Mininno – dopo un percorso mirato alla conoscenza teorica delle attività parlamentari. Ringrazio lo staff parlamentare e la dottoressa Gentile –  continua il preside Mininno – per aver dato all’istituzione scolastica la dimensione più reale di cittadinanza europea; il nostro istituto ha già investito in due settori, quello agroalimentare e quello turistico, per preparare i ragazzi ad una progettazione dall’ampio respiro europeo. La formazione scolastica mirata –  conclude Mininno – continuerà con incontri che saranno occasioni di studio e riflessione, per questo chiediamo che ci sia un seguito tra questo rapporto tra l’istituzione europea e quella didattica cerignolana».

Le premesse per creare delle azioni mirate al progresso collettivo non mancano. La voglia, la grinta e l’impegno dei ragazzi anche, perché si parla del loro futuro e loro ne sono consapevoli.

Il consiglio è sempre lo stesso: guardare oltre.

Oltre i limiti, quasi sempre imposti, c’è un futuro che non è fatto solo di sogni ma di azioni e scelte forti, di sacrifici, sì, ma che aprono ad una quantità infinita di opportunità che è importante non lasciarsi sfuggire.

  • Lucio

    Cerignola non é in Europa!!!!! Lontana anni luce da Strasburgo!!!!!