IMG_9993Cerignola è un Paese per giovani? Se lo sono chiesti, venerdì 8 maggio, i Giovani Democratici di Cerignola, riunitisi presso il ristorante “Il Principe Azzurro”, per confrontarsi, a meno di un mese dalle elezioni amministrative, su lavoro, legalità, spazi sociali e attività culturali, raccogliendo visioni, idee e proposte per la Cerignola che verrà. A detta di Daniele Dalessandro, Segretario cittadino dei GD, che ha presentato la sua candidatura in coppia con Teresa Cicolella, Cerignola non è ancora un Paese per giovani, ma ha tutte le potenzialità per esserlo. «E’ come una bella donna che negli anni si è trascurata e che i futuri amministratori avranno il dovere di riportare alla sua antica bellezza». Eppure, venti di ottimismo a parte, le statistiche nazionali ci restituiscono, anche a livello locale, la fotografia di un Paese che sembra viaggiare nella direzione opposta, continuando a guardare al passato. Un Paese sempre più vecchio dove i giovani fanno fatica ad affermarsi e costruirsi una vita da adulti.

Francesco Di Noia
Francesco Di Noia

Presenti – nella convention dei Giovani Democratici -, tra gli altri, anche Francesco Di Noia, Segretario provinciale dei GD che, nonostante la delusione per la mancata candidatura nella lista del Pd di Capitanata, continua in prima fila la sua opera di militanza per sostenere «i giovani che hanno il coraggio di indignasi e di impegnarsi in una città bella e complicata come Cerignola, arricchendo la piattaforma programmatica del centrosinistra delle istanze della nostra generazione».

IMG_0002Accanto a lui, anche Giovanni Vergura, giovanissimo Consigliere Comunale di Monte Sant’ Angelo e Responsabile Legalità dei Giovani Democratici Puglia, noto per le intimidazioni subite dalla malavita locale. Due le proposte concrete, avanzate nelle ultime settimane nel Consiglio Comunale del Comune garganico, che Vergura ha voluto esportare anche nel centro ofantino: il ‘Modello Ercolano’ che – come spiega egli stesso – «prevede incentivi fiscali, con l’esenzione totale dai tributi comunali,  a favore degli imprenditori che denunciano estorsori ed usurai e collaborano con le Forze dell’ordine e i magistrati» e «l’istituzione – ha aggiunto – di un apposito bando attraverso il quale stilare un’apposita graduatoria per l’assegnazione, da parte dell’Ente, di incarichi a liberi professionisti, quali architetti, ingegneri o avvocati, per combattere il nepotismo e la corruzione».

Tommaso Sgarro
Tommaso Sgarro

A corredare gli interventi il candidato Sindaco del centro-sinistra, Tommaso Sgarro, e l’europarlamentare Elena Gentile. «Siete l’esempio vivo di una città che non si vuole rassegnare, anzi, ha deciso di puntare in alto, sulle giovani generazioni che si assumono la responsabilità di governare Cerignola». Così ha esordito Sgarro di fronte ai numerosi supporters. «Facciamo finalmente un salto: da quello di ragazzi a quello di adulti. Diamo sempre un’accezione negativa alla parola ‘giovane’, associandola a quella di bassa manovalanza. Noi crediamo, invece, che i giovani siano la più grande risorsa non sfruttata, una fonte di idee e di energie da cui attingere. Noi oggi guardiamo oltre. Stringiamo un patto generazionale e di coesione sociale che serve a far ripartire Cerignola. Ma essere giovani non significa esserlo solo anagraficamente ma soprattutto nelle idee, nelle azioni, non ripercorrendo vecchi seminati».

Elena Gentile
Elena Gentile

A chi lo accusa di essere un “burattino telecomandato a distanza”o uno “senza arte né parte”, risponde: «Chi mi conosce bene sa che io ed Elena (Gentile, ndr) siamo quasi sempre in disaccordo su tutto. Il nostro è un confronto continuo e appassionato, ma la ringrazio perché con lei ho studiato alla scuola dei migliori. Chi mi dà del ‘burattino’ o uno ‘senza arte né parte’ perché sono un trentatreenne che ha studiato tanto e ha un’occupazione precaria e vuole assumersi la responsabilità di governare la propria città, non ha assolutamente idea di cosa sia il problema del precariato, il dramma della disoccupazione. Fa capire che può fare politica solo il ricco professionista».

Polemiche a parte, oltre ai Giovani Democratici, l’altra grande anima politica giovanile di questa campagna elettorale, è rappresentata dai giovani militanti di “Ricambio Generazionale”, capitanati da Carlo Dercole (ex-coordinatore di Generazione Futuro con Gianfranco Fini), tra le sei liste per Franco Metta sindaco.

11150203_10202541685782675_5945228714179654705_nProviamo, invano, a contattare alcuni esponenti del movimento per raccogliere le loro idee e proposte, in materia di politiche giovanili. Il primo a rispondere è Benedetto Terenzio (anch’egli anni fa nel movimento di Fini), tra i più giovani e attivi militanti di ‘Ricambio Generazionale’, noto per i video-spot amatoriali in rete, a cui affida, con disinvolta sicurezza, le sue proposte. Ma, seppur legittimamente, il giovane Terenzio, che sui manifesti elettorali invita gli elettori allo ‘stop al silenzio’, decide di non rilasciare dichiarazioni a questa testata, a suo dire, «scorretta e apertamente schierata». Sulla stessa linea anche il leader di Ricambio Generazionale, Carlo Dercole, che raggiungiamo telefonicamente: «Con questo giornale non ho niente a che fare» – tuona.

Ma non siamo permalosi e, a dispetto delle critiche, riteniamo giornalisticamente corretto, riportare in questo spazio, dedicato alle politiche giovanili, anche le idee programmatiche di un movimento giovanile che vanta numerosi adepti, come Ricambio Generazionale. «Stiamo studiando per diventare la classe dirigente di questa città. E non del futuro. Siamo stanchi di sentire la frase: il futuro è dei giovani. Noi siamo il presente». Questo lo slogan dei giovani della ‘Coalizione del Cambiamento’ che di domenica in domenica girano per i quartieri a distribuire copie del foglio politico che raccoglie le idee e proposte sulla città, partorite durante le riunioni settimanali del lunedì, che diffondono via radio e attraverso i canali social.

Raccolta differenziata porta a porta e biogas da rifiuti, cappotti termici per gli edifici pubblici e illuminazione sostenibile, wi-fi libero per gli studenti in villa, incentivi ai giovani imprenditori dell’agricoltura bio, la riqualificazione di centri di aggregazione dei ragazzi come Piazza Matteotti, la Villa Comunale o la Mezzaluna, alcuni dei temi cari al movimento. Ma il degrado generazionale resta una delle loro priorità. «Bisogna far dialogare l’Amministrazione con la Scuola. – si legge dalle numerose note stampa online del movimento giovanile – I dirigenti d’Istituto devono segnalare le criticità e l’amministrazione deve intervenire e cercare di comprendere, risolvere i disagi dell’adolescente. I dirigenti devono segnalare anche i casi di eccellenza, i talenti. Compito di un buon amministratore è aiutare, incentivare a far coltivare queste passioni». La nostra mission? «Ridare dignità ad una intera generazione. Perché noi siamo diversi. Ambiziosi? Sì, molto. In modo smisurato».

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  • Francè

    Cara redazione quant’è che fata conoscere tutte le liste ammesse alle elezioni comunali del 31.05.2015. Grazie.

  • freddo

    veramente credete ke ricambio generazionale sia il futuro di questa città?? dei voltagabbana che nn hanno un giorno di lavoro alle spalle?? spazio ai giovani ma quelli umili quelli onesti quelli sopratutto che sanno che vuol dire guadagnarsi qualcosa….nn questi 4 viziati figli di papà……

    • wow

      Dalessandro, Cicolella, Borraccino e via dicendo figli a chi sono? al passato piu buio della città.

  • anthont

    Fanno bene i ragazzi di ricambio generazionale a non rilasciare alcuna dichiarazione a questo giornale che non è solo schierato bensi è un giornale militante…nulla di male ma come ben si sa i giornali militanti non possono ne essere obiettivi ne essere “culturalmente onesti” in quanto hanno scelto una parte. Credo che ciò sia stato un grande errore che ha fortemente penalizzato la diffusione delle idee e la delle notizie. Speriamo per il bene della città che nasca un giornale meno militante e che abbia la libertà di raccontare questa città secondo le proprie opinioni liberi di condizionamenti e da scelte militanti.

    • Caro A.D. le ragioni di quel che hai scritto sono ben note a tutti. Proviamo (tutti) ad esser più corretti, almeno in questo finale di campagna elettorale. In bocca al lupo per la tua avventura.
      Redazione!

  • Che dire….!!!

    E i pentiti di altri partiti che si sono inseriti nelle vostre liste non si presentano a nessuna riunione?
    Tranne qualcuno che non sa nemmeno parlare.
    Viva l’Italia, Viva cerignola.
    Che pena, la nostra amata Cerignola, che pena.

  • massimo

    sono stati addestrati bene questi figli di papa’!!!! per me possono andare a zappare i vigneti.