Riceviamo e pubblichiamo una nota di Francesco Barrasso, responsabile del canile cittadino, in cui egli fornisce la sua versione dei fatti, in relazione al sequestro della struttura, operato dal Corpo Forestale dello Stato, qualche giorno fa. Di seguito il documento integrale.
In riferimento al sequestro del canile A.P.A.C. facciamo presente che il canile ha subito un sequestro sanitario in data 30/04/2015 e fu affidato, in assenza di responsabili dell’Associazione, al Sindaco facente funzioni, che nella stessa serata, contattata la presidente, con ordinanza sindacale, pari data, lo affidava alla stessa con l’obbligo di provvedere al loro mantenimento, con divieto di ulteriori introduzioni; introduzioni che erano avvenute sino al giorno prima, previa autorizzazione della Polizia Municipale e Servizio Veterinario della stessa ASL Foggia. Preciso che circa trenta giorni fa due Veterinari facenti parte di coloro che hanno provveduto ad effettuare il sequestro sanitario del Canile, ci hanno affidato n. 8 cani sequestrati da loro stessi in zona San Samuele. Non è in corso alcun procedimento penale per maltrattamento, nè tantomeno per truffa aggravata nei confronti di alcuno. I cavalli non appartengono all’Associazione, non vivono in locali occupati dall’Associazione, hanno un proprietario, sono forniti di microchip, e si trovano in locali di proprietà. Il cinghiale, non so sino a che punto sia un vero cinghiale vista la sua docilità, fu trovato cucciolo e lo è ancora, sulla strada della madonna di Ripalta e ci fu portato da due ragazzi, i quali se non lo avessimo preso noi lo avrebbero buttato per strada.
Francesco Barrasso
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  • Fido

    Fate Schifo!!!…..andatevi a buttare sotto un treno. Come si fa abbandonare….400 cani, le sovvenzioni dalla regione intanto le percepivano…..nn l’hanno mai tenuto in regola, è lo chiamano canile, è quanti cani forse avranno soppresso in quelle condizioni pietose che vivevano.