L’80% degli incarichi istituzionali in Italia è in mano agli uomini. L’analisi della rappresentanza di genere ci consegna un dato abbastanza allarmante: le donne costituiscono il 19,73% sul totale dei ruoli politici elettivi o di nomina. Il tutto si riflette anche nelle dinamiche regionali, provinciali e comunali.

elena_gentileDescrivere il panorama politico locale come colonizzato da imperante maschilismo non è esagerazione, ma semplicemente lettura oggettiva della realtà. Con le dovute eccezioni ovviamente. Ad esempio c’è Elena Gentile, attualmente europarlamentare ma già assessore di Regione Puglia per ben nove anni. La passionaria cerignolana ha rappresentato e rappresenta le istanze di tutte quelle donne che chiedono a gran voce di essere rappresentate nelle istituzioni (sua la proposta di legge sulla parità di genere che il consiglio regionale non votò, ndr). Se poi scendiamo a guardare l’assise comunale della scorsa legislatura, l’unico consigliere comunale donna (fra 30 componenti)  è stato Loredana Lepore, oggi  nuovamente in corsa per mantenere la poltrona in consiglio. La stessa giunta dell’uscente Antonio Giannatempo ha conosciuto quote rosa solo nell’ultimissimo periodo del suo mandato, senza considerare che l’intero centrodestra ha perso l’occasione di proporre una donna, Giuliana Colucci, come candidato sindaco.

In vista delle prossime amministrative però, il ruolo delle donne, è votato ad assumere un ruolo importante nella competizione. Complice la legge sull’elezione delle amministrazioni locali, la presenza nelle liste (obbligatoria) ha generato un aumento dei numeri; tutti mirano a renderle protagoniste di una politica partecipata, attiva, che punti ad una parità di genere anche nella composizione dei futuri gruppi dirigenti. Ma saranno solo quote?

paolo_vitulloALLA CORTE DI VITULLO A testimonianza di un rinnovamento tutto al femminile, la presenza massiccia e attiva di donne nelle liste del centrodestra. E proprio in occasione della festa della mamma, domenica scorsa, l’inaugurazione del ‘comitato rosa’ per Paolo Vitullo sindaco. «Si tratta di donne capaci e ambiziose, realizzate professionalmente, che offrono la propria competenza al servizio della città – ha dichiarato Vitullo –. Costituiranno sicuramente il 50% in giunta, se io dovessi diventare sindaco di Cerignola».

Tommaso Sgarro

SGARRO E LA CERIGNOLA AMICA DELLE DONNE Altrettanto colorate di rosa le liste di Tommaso Sgarro, che si impegna all’interno del programma a garantirne la rappresentanza in giunta. Ma non solo. Tra le proposte del giovane candidato vi è anche la creazione di uno sportello rosa, la riorganizzazione dei bollini rosa per i parcheggi. E alle azioni più pratiche Sgarro aggiunge anche un tocco di stile e civiltà, sollevando il tema dello stalking stradale, dei messaggi pubblicitari offensivi nei confronti delle donne, oltre a progetti educativi mirati.

franco_mettaLE DONNE NEL… CAMBIAMENTO Fu proprio Franco Metta cinque anni fa a portare in consiglio l’unica quota rosa. Oggi le liste risultano più nutrite di presenze femminili, anche se (e vale per tutte le coalizioni, ndr) sono poche “quelle” che hanno una reale possibilità di sedere in consiglio. E proprio le politiche di genere della coalizione sono state negli anni una quasi esclusiva di Loredana Lepore, la quale più volte è ritornata sul tema. Infatti già nel giugno 2011 Giurato, Lepore e Distefano, avevano avanzato proposte, seppur differenti, volte a chiedere rappresentanza a entrambi i sessi.

Le donne oggi rappresentano una risorsa per la macchina amministrativa, perché sono tenaci, competenti e creative. L’auspicio di un reale tramonto dello “spot rappresentanza” deve popolare le istanze di riforma della politica. A Roma come a Cerignola non si può prescindere dal contributo attivo delle donne (appellandosi sempre al criterio della competenza, prima che della rappresentanza numerica, ndr). Le riserve indiane sono oramai demodè e pertanto devono far spazio all’impegno di chi – le donne – anche per vocazione di madre sanno naturalmente “prendersi cura di”.

  • Forza

    La rosa di queste elezioni?
    GERARDO BEVILACQUA e FRANCO PARADISO INSIEME, SAREBBE IL MASSIMO.
    Mai dire mai..auguri a questi signori…il resto?
    Il resto è noia e guai.

  • VERGOGNA

    Avete fatto caso all’unico nome femminile di questo articolo ? VERGOGNA. Questa non è informazione ma la più squallida delle pubblicità subliminali.

  • Francè

    Il centrodestra aveva tra le mani la vera protagonista in rosa di tutta la storia politica Cerignolana, quella che poteva dare una svolta alle prossime elezioni comunali. Invece ci dobbiamo spolpare l’avv. Metta.

    • vitullo sindaco

      Di chi parli ? La destra ha tra le mani il protagonista. Il resto sono solo fesserie.