«Gesto vile e dal sapore mafioso da condannare. Che mina la vita della vittima e getta ombre sulla società in cui questo “avvertimento” si è consumato. Cerignola e la provincia di Foggia devono reagire a questa nuova sfida lanciata che non ha ancora paternità e un movente ma che getta ombre sinistre sulla vivibilità del nostro territorio». Così il presidente provinciale della Confesercenti Foggia, Carlo Simone, il direttore Franco Granata, la Giunta provinciale e le Donne imprenditrici dell’Associazione, guidate da Teresa Musacchio, commentano lo squallido attacco subito dall’europarlamentare Elena Gentile che, di prima mattina, si è vista arrivare un carro funebre sotto casa.
«Un chiaro messaggio in stile mafioso – commenta la Confesercenti – su cui non si può sorvolare e che non può essere lasciato impunito. Così come abbiamo fatto con altri “avvertimenti” e che hanno visto protagonisti uomini delle istituzioni e del mondo politico di tutti i partiti, chiediamo a gran voce che venga eretto un muro contro questo genere di barbarie, anche se solo di natura psicologica. La provincia di Foggia non è quella rappresentata da questo “avviso” dal sapore mafioso che ha subito l’on. Gentile».