Si chiude la campagna elettorale che deciderà, forse non al primo turno (il ballottaggio è più di un possibile risultato, ndr.), il futuro Primo cittadino della città di Cerignola che subentrerà ad Antonio Giannatempo. Oggi a mezzanotte comincerà il silenzio elettorale prima del voto, il 31 maggio, che vedrà i seggi aperti dalle ore 7.00 alle 23.00. Lanotiziaweb.it ha seguito tutti i comizi di chiusura, proponendo un sunto, in ordine alfabetico, delle parole dei candidati a Sindaco.

Francesco Grieco (Movimento 5 Stelle) – Chiusura atipica per il Movimento 5 Stelle, in serata in viale Roosevelt: i pentastellati hanno allestito un gazebo su un lato della strada della movida cerignolana, ma senza un vero e proprio comizio. E’ stato infatti montato uno schermo, sul quale sono passate le immagini dei comizi tenuti nei giorni scorsi, tra cui quello dove è intervenuta la candidata alla presidenza della Regione Puglia, Antonella Laricchia, o coi Senatori Daniela Donno e Vito Crimi. Il candidato sindaco, Francesco Grieco, era presente al gazebo in compagnia di una delegazione di candidati consiglieri comunali, consegnando volantini e fermandosi a parlare con alcuni cittadini. C’è molta curiosità per conoscere la portata del consenso della lista grillina a Cerignola, che si presenta per la prima volta alle consultazioni comunali: nelle due precedenti esperienze (politiche ed europee), i risultati furono soddisfacenti. Ora bisognerà valutare la presa del Movimento sull’elettorato ofantino.

Franco Metta (Coalizione del Cambiamento) – «Cerignola ha chiesto… e Metta ha risposto». Con questo leit motiv il candidato Sindaco della Coalizione del Cambiamento, Franco Metta, chiude la campagna elettorale in un comizio nella fredda Piazza Duomo. «Sei anni fa Cerignola ha creduto in me, con un voto su tre espresso a nostro favore, ma allo stesso tempo ha voluto provarmi in opposizione, vedere se ero un fuoco di paglia o una realtà ben cosciente. E in questi cinque anni tante sono state le richieste fatte a Metta; abbiamo fatto finalmente opposizione in modo serio, eravamo l’unica opposizione in Consiglio – tuona il cicognino in una agorà popolata da circa 400 persone -. Sono nate due liste, come diretta emanazione della nostra esperienza del 2010 (“la Cicogna” e “Metta Sindaco”, ndr.). Mi ha messo alla prova tante volte Cerignola, chiedendomi di collaborare con la forza giovane e sana della città, ed ecco Ricambio Generazionale; la parte sana di una sinistra divittoriana ormai perduta, ed ecco gli amici di Cerignola Democratica. Ancora, non stanca, mi ha chiesto di coinvolgere il socialismo cattolico, ed ecco la lista i-Cattolici; ancora una richiesta, la Cerignola operosa degli imprenditori, dei commercianti, la “Cerignola – che – Produce”. E poi ancora tante e tante richieste sui numerosi problemi di questa città, distrutta da dieci anni di non governo di Giannatempo. Oggi Cerignola è pronta, mi chiede finalmente di governare e io, con tutti gli amici protagonisti di questa splendida avventura, sono pronto, siamo pronti per governare e far rinascere finalmente Cerignola. Basta una matita, sarà quella che deciderà il futuro di questa città».

Franco Paradiso (Sviluppo e Solidarietà) – Franco Paradiso chiude all’attacco la sua campagna elettorale. Un comizio nel quale l’ex UDC ha lasciato spazio ad una serie di candidati, tra i quali, Franco Merafina, concludendo lui stesso la kermesse, senza risparmiare frecciatine anche alla stampa, sia cartacea che on line, affermando che «non è atta ad informare». Ha parole dure per Salvatore Tatarella, poiché a suo avviso, dopo aver odiato per trent’anni Franco Metta, oggi lo abbraccia fraternamente, a margine dello storico comizio. Franco Paradiso passa agli obiettivi da realizzare, primo fra tutti, ad esempio, l’interporto. Il cavallo di battaglia di Salvatore Tatarella, il palazzo di città, che invece, si è rivelato un monumento all’unanimità. Il Piano delle fosse non è più rappresentativo della nostra storia, perché «è stato snaturato dall’amico di Metta. In tutto questo dove sta Francesco Grieco (riferendosi al candidato del Movimento 5 Stelle, ndr.); dove stanno i ragazzi del ricambio con i padri dietro i siparietti. Noi siamo l’unica alternativa valida e credibile e vigileremo per dare serietà alla macchina amministrativa e sicurezza ai cittadini».

Tommaso Sgarro (Coalizione Centro Sinistra) – Ultimo comizio, prima del voto di domenica, anche per il candidato Sindaco della coalizione del centro-sinistra, Tommaso Sgarro, che dal palco di fronte alla Villa Comunale, ricorda le tappe più importanti di una campagna elettorale. Ricorda  i numerosi incontri di programmazione partecipata; un “libro aperto” che ciascun cittadino ha contribuito a scrivere attraverso il questionario di START 3.0, il primo esperimento di democrazia partecipata informatica. Una campagna elettorale che ha significato, per il 33enne ricercatore precario, soprattutto una sfida personale contro chi gli dava del ‘senza arte né parte’ o del “burattino telecomandato a distanza”. «Vorrei abbracciare uno ad uno tutte/i quelli che mi hanno, non solo accompagnato, ma dato forza, vitalità, energia in questa bellissima avventura. E’ stata una campagna strana, giocata contro la diffidenza di molta gente nei confronti della politica, nel senso più ampio del termine, e contro quel vecchio modo di fare politica tutto incentrato sulla polemica, quando non sull’illazione e l’insulto. Siamo stati bravi, quasi perfetti direi, a tirarci fuori da questo guado, ad affermare casa per casa, strada per strada, le ragioni di un progetto collettivo di comunità che vuole riscattarsi. Siamo stati bravi a non rispondere, a marcare la differenza in positivo, sempre nel dire cosa vogliamo fare, cosa abbiamo in mente su quale sarà la città che verrà. Cerignola non migliorerà con le nostre parole ma con le nostre azioni. E’ possibile  continuare a credere che dietro ad un uomo di 33 anni che decide di assumersi la responsabilità di amministrare la propria città, debba esserci per forza qualcun altro? Nel resto d’Italia tantissimi miei coetanei amministrano benissimo la propria città, senza che nessuno li consideri dei ‘burattini’. Dobbiamo sprovincializzarci. Il primo cittadino deve essere per strada, a caccia di problemi e non in un palazzo di cemento, sepolto da scartoffie. Chiediamo dai cerignolani un atto di fiducia per tornare ad essere orgogliosi della nostra città. Se c’è una promessa che possiamo fare è che noi non scapperemo dalla nostra città ma metteremo in campo le competenze migliori, al di là dei contenitori culturali o politici di provenienza. Stringeremo un patto per far ripartire Cerignola. Adesso gli ultimi incontri, le ultime parole da un palco, le ultime parole per strada, per convincere la gente su qualcosa che forse da lunedì dovrà tornare a popolare le strade della nostra città: la speranza! Cerignola Merita soprattutto Speranza. Cerignola Merita quelle persone perbene che hanno animato la nostra campagna elettorale. Cerignola vi merita»

Paolo Vitullo (Coalizione Centro Destra) – Un accorato appello agli elettori cerignolani perché non diano credito agli “imbonitori”, agli “incantatori di serpenti”, che negli ultimi cinque anni hanno avvelenato il clima politico a Cerignola  tentando di paralizzare l’azione amministrativa della Giunta Giannatempo. Il centrodestra, dilaniato per mesi da divisioni interne sulla scelta del candidato sindaco, ha concluso all’attacco, con il comizio in Piazza Matteotti, una campagna  elettorale  nella quale, dopo tanti anni vissuti da protagonista, ha giocato oggettivamente un ruolo di sparring partner. Paolo Vitullo ha ribadito per l’ennesima volta la necessità di «dare credito a chi ha competenza ed esperienza amministrativa, a chi sa cosa significa governare senza indulgere in voli pindarici, stando attenti al bilancio ed utilizzando in modo razionale le poche risorse rimaste a disposizione di enti come un Comune». Un discorso improntato al pragmatismo, come è peraltro nel suo stile, quello dell’ingegnere: «Chi governa una città difficile come Cerignola deve mettere in preventivo il fatto di sbagliare qualcosa. Ma se si è convinti di avere dentro di sé risorse importanti, si è pronti a mettere in campo tutte quelle azioni in grado di rimediare ad eventuali errori commessi. Ci siamo assunti agli occhi dei cittadini, in questi cinque anni di governo, anche responsabilità che non sono le nostre, come quelle determinate dal taglio dei trasferimenti erariali». Senza nulla togliere a chi cercherà di conquistare la poltrona di Sindaco, ad accendere la folla ci ha pensato Gianvito Casarella, che ha preso di mira l’acerrimo nemico Franco Metta, che, dopo inusitati attacchi all’Amministrazione Giannatempo, «si è fatto tristemente rubare la scena da Gerardo Bevilacqua, che rappresenta l’evoluzione 2.0 dello stesso Metta, l’uomo che, prima della folgorazione sulla via di Damasco, sbeffeggiava il Vescovo con le vignette e mi minacciava di morte in un ristorante nel giorno di Pasqua». Attacchi violenti come quelli subiti da Antonio Giannatempo, sindaco uscente e candidato a consigliere regionale, che ha sottolineato «l’inaudita bassezza di questa campagna elettorale, nella quale qualcuno si è volutamente sottratto al confronto e alla discussione sui temi veramente sentiti dai cittadini». Ma chi ha creato campagne fondate sul fango, ha concluso Giannatempo, «si sta già rendendo conto delle proprie sconfitte, come quelle rappresentate da una serie di sentenze emesse dalla magistratura al termine di indagini sull’attività dell’Amministrazione ostinatamente sollecitate da chi non ha veramente nulla a dire ad una città che invece merita risposte serie».

  • tex

    Egregio Paradiso e tu dove sei stato per 5 anni , e ti sei messo in gioco solo ad un passo dalle votazioni?Parli e sparli di tutti, rilassati con questi 20 voti che devi prendere….. forse.

    • Gino Lopane

      Para…….diso un povero illuso!!!!! Ha dormito per non so quanti anni e ora………………si sveglia dalla tomba!!!! Quante belle parole, a sentirli sti lestofanti a partire da Lunedi dovremmo avere il paese più bello d’ Europa, nessun disoccupato ecc. ecc. !!!!!! Purtroppo c’é chi crede a questa massa di farabutti!!!!!

  • tex

    Casarella= 0 sociale. Casarella 8300 quando li prendi ? dai vai a casa che finito il pane con le mandorle.

  • INFORMATI X tex

    Sappi solo che Paradiso è un antiburocrate, conosce il credo, conosce come funziona e come dovrebbe funzionare la macchina amministrativa, è uno che non ha peli sulla lingua……è uno di NOI.
    Prima di sparlare di Paradiso informati.
    Persona tradita da 4 giovincelli che si sono dileguati in altri partiti, ma è uno che non molla e tiene duro..perchè AMA CERIGNOLA, E POI NON HA DA SISTEMARE NESSUN FAMILIARE e nessun tornaconto personale…..viene dalla scuola del grande ALDO MORO.
    SIAMO INTESI?

    • Tex

      È proprio x questo. Paradiso ama Cerignola adesso che si vota. E per 5 anni aveva un’altrao paese nel cuore? Ma fammi il piacere!!!

  • INFORMATI x Tex

    Ma se era fuori dai giochi cosa poteva fare secondo te Paradiso.
    Nonostante tutto ha combattuto per il riordino delle fossa granarie, per il piano regolatore (vedi fornaci)..informati bene.
    E’ una persona che si mette in fila e aspetta con pazienza per mettersi al servizio dei cittadini, tutto qui.
    Saluti.

  • X Gino Lopane

    Vè t cùlch…acchssè non fè dànnagg.

    • Gino Lopane

      Vai da un buon Medico e curati, vigliacco, metti il nome ed il cognome!!!!!

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  • Il votante

    Vogliono solo il voto se ti incontrano per strada non ti conoscono nemmeno tutte balle dicono che vorrebbero abbracciare tutti ad uno ad uno , a loro conta solo la poltrona ne ho avuto prova stamattina sono fatti tutti della stessa pasta, diffidate non votate mandateli a quel paese a sti ruba dignita’ cittadina