Importante appuntamento per il Liceo Artistico “Sacro Cuore”, diretto da Giuliana Colucci: ieri  sera, a partire dalle ore 18 nella cornice di Palazzo Coccia, si è svolto l’evento dal titolo “Coloriamo la Terravecchia”. Anche quest’anno i ragazzi si sono proposti al territorio con una mostra dei lavori realizzati nel corso dell’anno scolastico, aventi come tema centrale la città, con approfondimenti progettuali e riflessioni sulle sue criticità ambientali. Il nome scelto quest’anno per la IV Mostra Didattica è “La Città Bella”, e gli elaborati tecnici e artistici sono frutto di un progetto che ha visto impegnate tutte le discipline della scuola.

L’idea nasce dalla necessità-volontà di collegare la didattica curriculare alla conoscenza e valorizzazione del territorio. In questo senso l’istituzione scolastica diventa artefice e promotrice di cultura, oltre che luogo della formazione dei giovani. Gli alunni principalmente, utenti reali e non indifferenti dei luoghi che compongono il “complesso città”, guidati dai docenti delle diverse discipline e attraverso l’incontro-confronto con la migliore cultura cittadina, immaginano di costruire spazi urbani tematici a loro misura, connotati da un uso diverso del colore, dei materiali, dei segni grafici, del design urbano. L’evento ha visto protagonista anche l’Are (associazione architetti di Cerignola), che per ben due anni con gli architetti V. Rendine, G. Santoro, V. Campanelli, C. Biase, P. Ciani, V. Belpiede, F. Clori e M. L. Caputo ha lavorato a stretto contatto con i ragazzi insieme ai docenti del liceo Amato, Grosso, Frontino e Caprio, per valorizzare e dare un nuovo impulso alla Terravecchia, la parte più antica della nostra città.

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La manifestazione inoltre, patrocinata da Comune, Provincia di Foggia, Ordine degli Architetti di Foggia, ha visto la presentazione del libro di Gerardo Amato, che ne porta il titolo. Spazio poi alla tesi di laurea di Valentina Cocco e Fernanda Buonvicino (dottorande di Architettura a Pescara), “Terravecchia di Cerignola”: lettura storica nella prospettiva della valorizzazione, partendo dal contesto storico in cui essa si trova e gli interventi da proporre per migliorarne la vivibilità. Sono intervenuti l’architetto De Biase, presidente dell’associazione Alternativarte di Foggia, che ha parlato del rapporto fra arte e scuola nel contesto europeo; Matteo Ieva del Politecnico di Bari ha posto in essere i recuperi dei centri storici fra valutazioni soggettive ed oggettive nel contesto strategico dei diversi paesi in cui le zone storiche rappresentano un patrimonio da salvaguardare. Al termine della serata, c’è stata la consegna degli attestati formativi.

  • ale

    come sempre si citano solo i docenti e non gli alunni visto che i lavori e le tavole progettuali sono state realizzate da loro