Il candidato del centrosinistra ha aperto il suo comizio, in vista del ballottaggio del prossimo 14 Giugno, elencando una serie di termini, utilizzati dai diretti avversari politici in quest’ultimo scorcio di campagna elettorale, trasformandola, di fatto, non in un vero confronto politico, ma in un campo di battaglia: ‘massacrare, battere, balenghi, caricare, odio, giuda, tradimenti, contro, bassotti, schiavi, lottare, vivi o morti, combattere, campo di battaglia, sudare freddo’.

“Non è un film dell’orrore, nemmeno un thriller, – ha tuonato Sgarro dal palco –  questi sono i messaggi che quotidianamente arrivano nei nostri confronti da parte di Franco Metta e della sua coalizione. Beh, ai loro ‘massacrare, vivi o morti’, noi rispondiamo con un bellissimo sorriso. Il sorriso di queste persone che sono oggi qui sul palco e che in questi giorni stanno nuovamente invadendo le strade. A noi la politica piace farla così, invadendo le strade, in maniera gioiosa diffondendo un programma che dice quello che faremo e quello che non potremo fare. Allora ci siamo posti una domanda: “Che cosa vogliamo fare di questa città?”  Cioè vogliamo trasformare quello che è già un campo di battaglia sociale in un campo di battaglia politica? E’ veramente questo il futuro di Cerignola? Ovvero quello di trasformare le grandi conflittualità che già ci sono all’interno delle forze produttive e sociali in una battaglia tutta politica frontale, in uno scontro permanente, cosa rimarrà di Cerignola, in questo modo, nei prossimi cinque anni?”.

L’aspirante sindaco non ha perso occasione per parlare anche delle bugie che stanno gettando il panico in città, che circolano sui social network, speculando sulla sofferenza di molte famiglie, a proposito di presunti rifiuti che potrebbero arrivare a Cerignola.

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“Lo dico subito, si è scatenata una strana situazione, un panico immotivato, una bufala di proporzioni cubitali in città. Nessuno dei presenti sul palco, nemmeno il sottoscritto, né tantomeno la massima istituzione del Partito Democratico di Cerignola, l’eurodeputato Elena Gentile, faranno mai arrivare rifiuti nell’Interporto di Cerignola, mai trasformeremo quell’interporto in una discarica. Perché noi questa città la abitiamo, la amiamo e vogliamo consegnarla nel modo migliore ai nostri e ai vostri figli, ai nostri e ai vostri nipoti. – ha proseguito Sgarro – Parli da disperato, perché hai frainteso, perché questa non è una campagna elettorale di Tommaso Sgarro contro Franco Metta. Perché utilizzi bugie infamanti per assecondare la tua ambizione. Qui non c’è in campo l’ambizione personale, qui c’è in campo il futuro di Cerignola e noi di questo dobbiamo parlare. Non si può, perché disperati, giocare sulla disperazione delle persone, è un atto da sciacalli. Su un tema delicato, su un tema serio, su un tema che dovrà trovare il confronto di tutta la cittadinanza. Noi che cosa vogliamo fare sul ciclo dei rifiuti? Lo abbiamo già detto in un opuscoletto che circola in tutte le case di Cerignola. Noi vogliamo capire, quali sono le proposte che tu offri alla cittadinanza?”.

Ha incalzato sulla questione dei rifiuti: “Si tratta di un progetto della Regione e non del Comune, sia chiaro, sul quale si sa ancora poco e con grande onestà intellettuale, perché chi è su questo palco vi rispetta, non dice bufale, non dice chiacchiere, dice i fatti come stanno. Noi faremo in modo di informarci per evitare che questo accada, perché noi non vogliamo i rifiuti all’Interporto. – ha continuato Sgarro – La discarica è al collasso perché noi abbiamo il prezzo di conferimento della differenziata più basso d’Italia, ai comuni non conviene fare la differenziata, ci vorrà un atto di coraggio, bisognerà aumentare quel prezzo, affinché noi e gli altri possiamo cominciare a fare la differenziata, che fino ad ora è stato un tema tabù. Abbiamo spiegato alle persone che cosa faremo, di sicuro non trasformeremo l’interporto in una discarica. Questo ve lo posso assicurare, anzi, questo sarà il punto centrale del rilancio. Nel corso delle settimane passate, abbiamo incontrato Marco Simoni, consulente del governo per l’agenzia delle esternalizzazioni all’estero, il quale sostiene che Cerignola sarebbe un posto perfetto per la logistica. Il giorno dopo la nostra vittoria ho già in programma un salto a Roma per inserire il nostro interporto all’interno del catalogo dell’Agenzia per gli investimenti esteri in Italia, nel tentativo di rendere appetibile la struttura a qualche importante azienda che si occupa di logistica, capace con un suo investimento di rilanciare, e quindi creare lavoro, in una struttura figlia della nefasta scelta compiuta da qualcuno, vent’anni fa, che ci ha lasciato quello che è un elemento chiave di degrado della comunità, una sorta di cimitero all’interno di uno spazio industriale. Per un ammontare di quaranta miliardi di lire, soldi pubblici buttati, un mutuo che ancora grava sulle casse del Comune di Cerignola”.

“Allora, noi vogliamo fare questo, voi, dall’altra parte della Piazza, che cosa volete fare, che cosa avete in mente per l’interporto? Noi abbiamo in mente un ciclo di rifiuti che sia finalmente integrato con l’interrato nel centro città, con la raccolta differenziata che si basi sulle agevolazioni TARI perché dobbiamo essere i bravi cittadini che noi abbiamo promosso durante questa campagna elettorale. Noi sappiamo come cominciare a costruire un ciclo virtuoso di rifiuti. Non facciamo bufale sulla monnezza, non diciamo alle persone che Tommaso Sgarro vuole portare i rifiuti a Cerignola, quando così non è, quando non sta scritto da nessuna parte, perché io non lo dico in nessun video, ma lo grido fortemente da sopra un palco ‘noi diventeremo un modello sul ciclo dei rifiuti’, nessuna monnezza arriverà a Cerignola, anzi, la monnezza intellettuale e culturale che in questo momento sta invadendo le strade della città, noi la toglieremo e lo faremo con coraggio”.

Il leader piddino ha concluso il suo comizio sognando l’alba di una nuova speranza che si riaccende per il futuro di Cerignola, con la costruzione di un’amministrazione costituente, un nido di idee che si contaminano a vicenda per dare nuova linfa ad una città che decide di rialzarsi.

Metteremo insieme le forze produttive e sociali di culture politiche, di professionalità e di esperienza nel campo delle associazioni,  pronte a rimboccarsi le maniche e a lavorare per la comunità. Noi saremo i primi difensori di quello che sarà il settore trainante della nostra economia locale, anzi, cominceremo col promuovere questa terra dalle sue positività, come le aziende dell’agroalimentare. Per noi questa campagna elettorale non è mai stata condizione di ambizione personale, è sempre stata una questione che riguarda la ditta e quella ditta si chiama Cerignola. – ha concluso Sgarro – La Cerignola che vuole ricostruire se stessa, partendo da basi solide, che si voglia ricostruire, che non voglia far passare lo scontro dal campo sociale al campo politico, ma voglia realizzare la più ampia coesione sociale, un patto tra cittadine e cittadini di Cerignola, donne e uomini liberi, che non appartengono a sette, che non possiedono convincimenti sbagliati . Abbiamo una battaglia difficile da combattere, ma insieme la vinceremo. Questa volta una semplice croce scaccerà via ogni bufala e ogni paura. La scelta del 14 Giugno deve essere fatta sulla base dell’onestà politica della proposta che vi viene fatta”.

  • Gianni

    Delibera regionale 204 del 8/10/2013 e’ abbastanza chiara e soffermatevi sui consiglieri presenti e su quelli che hanno votato favorevolmente, troverete anche la vs”Zia”.

  • delibera 204

    Ciao Gianni sono andato a trovare la delibera, l’ho letta , ho cercato tra tutti i rimandi ad altre delibere, ma non ho trovato nulla che parlava dello stoccaggio all’interporto, mi daresti un riferimento più preciso ?? la sola cosa che ho verificato e che la gentile ha votato a favore di questa delibera , ma se la leggi bene tratta dei rifiuti ma di un piano regionale….

  • Trasparente

    Caro Tommaso, visto che si dice e dici di essere la vera svolta…..perchè non dai una BOTTA DI TRASPARENZA e ci dici chi saranno i tuoi assessori e i componenti del tuo staff, così dimostri di non essere uno telecomandato da presunti capi……però lo devi fare presto prima che ti raggiungano ordini dall’alto….

  • Nico.L

    non abbiamo tanto paura di quella croce che scaccerà le bufale, abbiamo tanta paura della ” croce ” che ci donerai dopo essere stato nominato e votato sindaco. La croce detta “Elena Gentile” e che croce

  • Anonimous

    Tipico discorso di uno che brilla esclusivamente di luce riflessa, senza neanche una scintilla propria.
    Povera Cerignola con un sindaco così … mi correggo: lui è solo l’emanazione dell’espertissima e scafatissima Regina Elena … beh, allora siamo a posto !…