Castelli, ma anche i musei e i siti archeologici. Aperti ogni sabato dalle 20 alle 23. E’ l’offerta estiva di “Puglia Open Days”, il cartellone culturale promosso dalla Regione che da sabato 4 luglio a sabato 26 settembre spalancherà le porte di oltre 280 beni sparsi su tutto il territorio, dal Gargano al Salento passando per la Murgia. Tremila500 appuntamenti, tutti a ingresso gratuito e con visite guidate in italiano e in inglese, che consentiranno ai turisti, ma non solo, di conoscere le bellezze e i tesori nascosti della regione.

A Bari saranno una quindicina i monumenti aperti: i teatri Petruzzelli e Margherita, i palazzi Fizzarotti e Simi, la Basilica, la Cattedrale, il Castello Svevo e le zone archeologiche di Santa Scolastica e di San Pietro, senza dimenticare la Pinacoteca della ex Provincia, il museo Civico e Diocesano e la casa natale del compositore Niccolò Piccinni. Un patrimonio che si mette in vetrina e che sarà arricchito dalla visita nel Faro di San Cataldo, luogo spesso molto desiderato ma poco conosciuto, e dalle escursioni negli ipogei di Carbonara.

Nessun biglietto o iscrizione: per tutti gli eventi basterà consultare le mappe disponibili negli infopoint turistici in piazza del Ferrarese, dell’aeroporto e sul sito di Viaggiare in Puglia e presentarsi direttamente all’ingresso del luogo scelto. A Bari vecchia saranno spiegate e raccontate le edicole votive, mentre in Pinacoteca sono previsti incontri tematici sulle collezioni di ogni epoca e le analisi storico-artistiche di famosi dipinti come “In Corte d’Assisi” di Francesco Netti, per la giornata di sabato 19 settembre.

Eventi, resi possibili da PugliaPromozione, che ravvivano l’offerta turistica e culturale in vista dell’estate. «Ora è tempo di lavorare perché anche Bari si posizioni al meglio nell’immaginario collettivo – spiega l’assessore alla Cultura, Silvio Maselli – E credo che questo progetto vada nella direzione giusta». (RepubblicaBari.it)