I Martedì di Luglio, dopo una lunga giornata in attesa delle ferie o del week end, quando il caldo ti anestetizza i pensieri e anche il divano di casa tua ti implora di uscire per respirare un po’, il Safarà ti offre una dissetante serata: una fresca birra artigianale abbinata a 4 libri dal sapore rock! Rock come le sfumature dei racconti, con accenti duri e parole taglienti ma che arrivano nel profondo per provocare forti emozioni e farci viaggiare in altre storie scoprendo che non sono poi così diverse dalle nostre. Safarà in collaborazione con l’associazione culturale Made in Blu e l’associazione Oltrebabele vi offre 4 interessanti appuntamenti! Una sera a settimana alle 21,00 incontreremo un autore, che ci racconterà il suo ultimo libro conversando con Mariablu Scaringella, mentre potrete degustare una bionda oppure una rossa artigianali ma vivaci e di carattere, come le storie che andremo a raccontare! Tutto questo è possibile solo da Safarà in Piazza Matteotti, 6 a Cerignola. Vi aspettiamo il 7, 14, 21 e 28 Luglio sempre alle ore 21,00, venite a spillare nuove storie con noi!

7 Luglio Ti strappo e ti getto in pasto ai cani di Alessio Viola, ed. Caratteri Mobili

Un uomo con un brutto male e cinque donne sue ex compagne. Due narrazioni che si intrecciano nella cronaca di un cancro reale, maledettamente vicino, e nel racconto-esorcismo di un funerale immaginario e lontano. Una storia del vivere e del morire, fatta di ricordi, gioventù, amori, viaggi, gelosie; e sullo sfondo i colori della Puglia, del suo mare, della campagna, dei tramonti. Quello che Alessio Viola sembra dirci è che il cancro si combatte così, oltre che con le medicine e i medici: parlandone, familiarizzandoci, trattandolo come un ospite sgradito di cui è meglio liberarsi il prima possibile, e tenendo a distanza la depressione e tanta inutile retorica. Il cancro è una malattia, non una condanna a morte. Una fottuta, schifosa, dolorosa malattia che si può combattere.

14 Luglio Apologia del porco di Marco Di Pinto, ed. I sognatori

Romanzo che narra le disavventure (stemperate dallo sguardo disincantato e caustico della voce narrante) patite da un giovane lavoratore, Gianni Lovino, all’interno di un’azienda meridionale guidata dalla grottesca figura de “il Porco”: tipico imprenditore che assume personale per fare un “favore” alla gente e creare ricchezza (a suo esclusivo vantaggio), uno zotico arricchito, artificialmente arrogante fino ai confini della pantomima, parecchio cafone, idolatrato da una massa ottusa e ipocrita, convinta che egli sia un benefattore. Non la pensa così il protagonista, che tra un diritto calpestato e un’amara riflessione sulle dinamiche che impediscono al Sud di cambiare lo status quo, troverà il modo per prendersi una beffarda rivincita.

21 Luglio La festa è finita di Eugenio Vendemiale, ed. Caratteri Mobili

La deriva di una generazione, quella di chi aveva vent’anni all’inizio del duemila, è narrata con cinica e divertita superiorità da un suo esponente. Attraversando molti vizi e poche virtù, fra droga e disimpegno, spaccio, feste e vita notturna, terrore dell’emarginazione quanto del lavoro, emerge un campionario umano incapace di accettare la normalità e allo stesso tempo troppo omologato per essere eccezionale.

28 Luglio L’umano sistema fognario di Cosimo Argentina Ed. Manni

Emiliano Maresca lavora come un mulo in un capannone industriale, ama segretamente una ragazza di nome Anansa e conserva il cadavere della madre nel frigorifero di casa. Ascolta musica heavy metal, ha appeso sopra al letto un poster di Hitler, ha i brufoli, gli occhiali a culo di bottiglia, i capelli grassi e un paio di amici. Quando scopre di avere un padre e due sorelle, che mai ha conosciuto e che non sanno della sua esistenza, la dinamite che ha dentro deflagra con imprevedibile ferocia. In un percorso di grottesca crescita autodistruttiva, in un eroicomico apprendistato alla vita, Emiliano rotola giù, con cieca ostinazione, nella degradata quotidianità di una Taranto disfatta. Cosimo Argentina, con un alto tasso di ironia, rovescia in immagini esilaranti un romanzo crudele, e ci racconta l’umano sistema così simile a una fogna smaltata.

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