Semaforo verde da Bruxelles per sbloccare una parte consistente delle risorse europee destinate alla Puglia. È stato ufficializzato il definitivo via libera all’erogazione di poco meno di 709 milioni di euro bloccati dal luglio del 2014. La Commissione europea ha notificato all’Italia che i pagamenti dell’Ue nell’ambito del programma operativo Puglia per il periodo di programmazione 2007-2013 possono ripartire. La decisione di bloccare i pagamenti era stata adottata dall’Ue nel luglio del 2014 e poi ufficializzata nel marzo scorso. Il provvedimento – come reso noto dal portavoce dell’esecutivo, Jakub Adamowicz – era stato adottato a causa di «funzionamento inadeguato dei sistemi di controllo e gestione». I pagamenti si riferiscono al periodo 2007-2013. La Commissione ritiene ora che tutte le misure correttive siano state attuate e procederà con pagamenti pari a 709 milioni di euro del Fondo di sviluppo regionale (FESR) entro la prossima settimana. La Commissaria per la Politica regionale Corina Creţu ha dichiarato: «E’ un’ottima notizia per la Puglia e per l’economia regionale. Mi congratulo con le autorità pubbliche per gli sforzi compiuti, che rendono giustizia a un programma che ha raggiunto risultati tra i migliori nell’Italia meridionale. Spero di poter dare presto altre buone notizie con l’imminente adozione del programma operativo regionale Puglia 2014-2020».

Il caso era stato sollevato quattro mesi fa dagli eurodeputati del Movimento Cinque Stelle Rosa D’Amato e Isabella Adinolfi, componenti della commissione Sviluppo regionale del Parlamento europeo. «La Commissione ha interrotto i pagamenti, ma questo non significa che siano perduti», aveva spiegato Adamowicz. Il quale aveva precisato che, nel caso in cui l’autorità di gestione dei programmi si fosse messa in regola, sarebbe ripresa l’erogazione dei fondi. «Pagheremo retroattivamente – aveva assicurato – le cifre che sono state bloccate».

Sulla questione era intervenuto anche il governatore dell’epoca, Nichi Vendola: «La momentanea sospensione dei pagamenti – questa la dichiarazione dell’ex presidente della Regione – rientra nell’ambito delle procedure ordinarie dei controlli che la Commissione europea fa con le Regioni. Mettere in atto la procedura di sospensione dei pagamenti è prassi consolidata nel caso in cui ci sia la necessità di ulteriori approfondimenti». E a quanto pare così è stato. Vale a dire: le verifiche ci sono state e i fondi stanno per essere sbloccati. La procedura dell’Ue riguardava anche altre regioni: era stato infatti imposto lo stop per 45 milioni del Por Fesr del Lazio e 20 milioni del Por Fesr dell’Abruzzo. Ma la nota maggiormente dolente era senz’altro quella pugliese, considerato che sussisteva la concreta possibilità che sfumasse la detta maggiore delle risorse, soldi che vengono versati dall’Ue a titolo di rimborso delle spese sostenute nei progetti per la politica di coesione. Ma adesso, l’orizzonte europeo della Puglia si profila decisamente più sereno.

Tratto da ilcorrieredelmezzogiorno.it – di Bepi Castellaneta – 8 luglio 2015