ROMA – Una convention a ottobre per un nuovo soggetto politico che racchiuda sotto un unico simbolo e nome varie esperienze della sinistra in Italia, guardando anche alla minoranza dem e a ciò che sta accadendo nel mondo sociale e sindacale.

L’assemblea nazionale di Sinistra, Ecologia e Libertà, che si è tenuta oggi a Roma, ha dato mandato al leader Nichi Vendola per una trasformazione del partito che porti ad un nuovo nome e un nuovo simbolo in vista delle prossime elezioni politiche.

Lo stesso Vendola ha chiarito che il partito “non si scioglie, ma investe il proprio patrimonio: possiamo congedarci definitivamente dall’epoca della sinistra del rancore e dei risentimenti”.

Parole dure quelle riservate al premier Matteo Renzi: inutile invocare un nuovo centrosinistra perché “il centrosinistra è stato ucciso dall’invenzione del partito della nazione” del premier. “Il compromesso e la flessibilità tattica sono proprie dell’agire politico, ma solo se ciò indica una direzione”, non servono invece “per coltivare un’illusione e pensare al centrosinistra in Italia adesso sarebbe coltivare un’illusione, dobbiamo dirlo ora che si è aperta una crepa nel renzismo che prima era vincente”, ha sottolineato Vendola.

Poi la ricetta per salvare l’Europa: “Vogliamo sentire parole di rilancio del sogno dell’Europa federale. E’ necessario conferire più poteri alla Bce”, affinché questo soggetto diventi “prestatore di ultima istanza, impedendo che il sistema creditizio internazionale si comporti come un usuraio nei confronti dei popoli del sud dell’Europa”.

Mai più cartello elettorale improvvisato. “Abbiamo fatto tanti errori, non possiamo più presentarci alle elezioni con un improvvisato cartello elettorale, fatto di tanti simboli. Basta con l”accrocchio di ceti politici per la sopravvivenza elettorale. Dobbiamo fare bene e fare presto. Sta maturando una domanda sociale, e noi dobbiamo collocare un’offerta credibile” ha aggiunto il leader di Sel, durante l’Assemblea nazionale del partito.

“Sel – ha aggiunto Vendola – è nata con una natura ‘pattizia’, grazie a quelli che venivano da Rifondazione, da Pds, Ds, dai Verdi e da storie anche più antiche. Ci piaceva molto. Avevamo bisogno del tempo per creare una comunità. Dobbiamo confrontarci ora per far nascere una nuova grande stagione referendaria”,  ha detto l’ex governatore pugliese.

Polemica Vendola-Marcucci. Le parole non sono passate inosservate tra i democratici. Ha replicato al leader Sel il senatore Pd Andrea Marcucci su Twitter: “Il Pd, con il governo Renzi, ha l’ambizione di cambiare l’italia. Auguri a Nichi Vendola che si limita a cambiare nome un’altra volta”.

A stretto giro è arrivata la replica del leader Sel sempre su Twitter: prima se la prende con “i propagandisti di Renzi” che “non fanno neppure ridere, poi attacca “le galline pavloviane della propaganda renziana” che ripetono le battute “come filastrocche”.

Tratto da repubblica.it – 11 luglio 2015

  • Wits

    Cambiare pelle? Come i serpenti!
    Speculare sul malcontento? Fassina (una prece) é stato molto chiaro e poco filofofo…. Venite da noi la porta é aperta.
    L’Italia? Non cambierà mai finché certi personaggi si arrogano il titolo di rappresentanza …. E gli pseudo giornalisti gli fanno le interviste…. Quasi quasi tutti piccoli Obama, Putin, …….
    Tutti a fare gli statisti …. Ma chi sono? Vendola e fassina vi auguro le gente capisca per tempo cosa siete non quello che volete far credere di essere.

  • Pezzano’s boys

    Speriamo che in via Mameli se ne vanno tutti con lui e ci lasciano il Pd.

    • schifato

      e metta fa il segretario ?
      guarda che confondi i partiti con i patronati ……..