Comprare un’isola greca per poter dare un accesso al mare alla Svizzera. L’idea è venuta a Pierre Rusconi, deputato federale dell’Unione democratica di centro, il partito di destra che è anche la principale forza politica della Confederazione. Rusconi, titolare di una società fiduciaria a Lugano, ha avuto la pensata nei giorni scorsi, durante una vacanza a Rodi, nel pieno della crisi che ha investito la Grecia. Così, al rientro in Svizzera, ha ufficializzato la sua proposta al portale Liberatv. “Oltre che uno sbocco al mare l’isola potrebbe venire utilizzata come centro sportivo d’élite, per i nostri atleti ma, pure, quale luogo di villeggiatura sicuro, per i nostri cittadini”, ha affermato. Rusconi, per il momento, non ha individuato l’eventuale isola che, magari, potrebbe diventare il 27 esimo Cantone elvetico e neppure il costo dell’operazione.

In ogni caso il deputato elvetico non è l’unico a pensare a un acquisto del genere, anche se lui dà all’idea una valenza “nazionale”. L’attore Johnny Depp, ad esempio, ha comprato di recente un isolotto nell’Egeo per 4,2 milioni di euro. Fatto sta che la proposta di Rusconi in poco tempo é diventata un tema gettonato, dopo essere approdata sul Blick di Zurigo, il principale tabloid della Svizzera. Al quale Lukas Reimann, un collega di partito e sodale del parlamentare ticinese, ha dichiarato che l’isola “andrebbe bene per trasferirci i nostri rifugiati”. Più impietosa la deputata socialista, Jacqueline Badran, che si è chiesta se Rusconi non abbia preso “un colpo di calore”.

Ma Rusconi, che ha passato gli ultimi giorni a rilasciare interviste, non si cura delle critiche e non intende mollare: “Vediamo un po’ che piega prende il dibattito e, se all’interno del mio partito, c’è qualcuno intenzionato ad appoggiare l’idea, allora potremmo pensare di concretizzarla, con un atto parlamentare”. “D’altro canto – ha concluso – quando la Lega dei Ticinesi propose di costruire un muro al confine con l’Italia venne accusata di follia ma, intanto, in Ungheria e in Tunisia stanno facendo la stessa cosa”.

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