Nella serata di ieri, 20 luglio, i militanti di Cerignola Democratica, dopo le dimissioni di Rino Pezzano, hanno eletto il nuovo Presidente. All’unanimità l’assemblea ha scelto Franco Rosati, ex-Margherita e ex-Pd. «Un ruolo che svolgerò con il massimo impegno per cercare di portare avanti quell’ambizioso progetto che ci ha visto premiati dal voto dei cerignolani». Queste le parole a caldo del neo-Presidente.

Tuttavia la serena elezione di Rosati è solo il preludio a quello che sarà il tema centrale (e piccante) della discussione: l’opportunità di far parte o meno del gruppo unico di maggioranza. Si interrogano e discutono animatamente per oltre un’ora i militanti, molti dei quali convinti che Cerignola Democratica debba far gruppo consiliare a sé «per conservare una propria autonomia all’interno della maggioranza», sostengono alcuni presenti. Nessuna aperta polemica con il Sindaco o con gli altri componenti della maggioranza, ma di certo qualcosa è cambiato.

pezzLo scorso 18 giugno Rino Pezzano scriveva su Facebook: «Formeremo il “gruppo unico del Cambiamento” ed io avrò l’onore e la responsabilità di guidarlo». Tutto con il placet dell’intero gruppo di Cerignola Democratica. A distanza di un mese, la discussione interna, e la probabile scelta (nei prossimi giorni, in una nuova assemblea) di far gruppo a sé, con Pezzano non più alla guida dell’intera maggioranza ma a capo del tandem con Leonardo Paparella.

Cosa non ha digerito la compagine pezzaniana? «Non si tratta di mal di pancia – fanno sapere a margine dell’incontro -. Il Sindaco sta operando le sue scelte e noi non entriamo assolutamente nel merito, come è giusto che sia». Forse il gruppo non ha condiviso alcune scelte, ad esempio riguardo ai dirigenti nominati? «Abbiamo condiviso l’idea di cambiare alcuni dirigenti. La nomina spetta ovviamente al Sindaco. Rispettiamo le sue scelte e valuteremo in itinere l’operato». E sul Comandante dei Vigili Urbani? «Anche quella è una scelta legittima del Sindaco – commenta Rino Pezzano -. Io personalmente credo sia stata una scelta inopportuna, trattandosi di un ruolo delicato, in una città particolare come la nostra».

  • Milo

    Le cose cambiano, e la realta

  • buona così

    Bravo Rino, smarcarti è stato sempre un tuo grande pregio. Che si tratti di dirigenti di partito, di europarlamentari o di sindaci.

  • nometta

    Bravi. Fate questa scelta coraggiosa. Fate parte della maggioranza ma non avete niente a che vedere con quell’accozzaglia di liste civiche.

    • Simetta

      Grazie a quella accozzaglia che i tuoi amici stanno s governare con il Geande Metta . Agagl agagl