Per i vescovi italiani, quella della Cassazione che impone il pagamento dell’Ici alle scuole religiose di Livorno è una «sentenza pericolosa», «ideologica», che intacca gravemente «la garanzia di libertà di educazione richiesta anche dall’Europa», mettendo fortemente a rischio la «sopravvivenza» degli istituti paritari.

Il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, interpellato dall’Ansa, invita chi è chiamato ad adottare decisioni a «essere meno ideologico» e avverte: «non ci si rende conto del servizio che svolgono gli istituti pubblici paritari».

Mons. Galantino parla di sentenza «pericolosa» associandosi a quanto detto ieri dal presidente della Fidae, don Francesco Macrì, in quanto ora «si rischia realmente la chiusura di queste scuole». E questo, sottolinea, «significa limitare la libertà, contro al volontà della stessa Europa, che ci chiede invece garanzie sulla libertà educativa».

Inoltre punta il dito contro «l’ideologizzazione» della questione, che viene posta sul piano di «un fatto tutto cattolico», mentre «qui bisogna parlare di “scuole pubbliche paritarie”. Non è la Chiesa cattolica ad affamare l’Italia – denuncia il numero due della Cei -. A scegliere le scuole paritarie sono un milione e 300 mila studenti, con grandi risparmi per lo Stato. Mentre gli istituti paritari ricevono contributi per 520 milioni di euro, lo Stato risparmia sei miliardi e mezzo».

Tratto da ilmessaggero.it – 25 luglio 2015

 

  • Cittadino

    Caro monsignor Galantino, e le scuole religiose paritarie di Cerignola che non pagano gli stipendi agli insegnanti da ottobre 2014, come la mettiamo? Per carità’.

  • vero

    Le sentenze si applicano non si commentano.

  • 1300EURO

    E LE SCUOLE PARITARIE CHE FANNO FIRMARE BUSTE PAGA DI 1300EURO EPOI NE DANNO 700?

    • Pippo

      Sono pienamente d’accordo! Aggiungo che se una povera maestra resta incinta la licenziano! Poi predicano per la famiglia. Lo dico da cattolico (non più praticante visti i sacerdoti assetati di potere)

    • cerignolano stanco

      se va bene danno 700 euro, altrimenti scelgono o 400 euro in nero oppure punteggio e contributi, e zero euro.

  • Mario

    Prendono i finanziamenti dallo Stato, prendono l’8 per mille dalla dichiarazione dei redditi e si lamentano! VERGOGNATEVI! Siete una casta.

  • gladio.62

    da questi episodi…. cittadini… a farne di tutto un fascio ce ne corre….denunciate se vi sentite lesi…però non dite che lo fate per i punteggi in graduatorie…sareste complici….poi non ve ne accorgete che ci stanno portando alla limitazione delle libertà….tu devi solo lavorare e pagare le tasse…siamo noi che decidiamo del tuo futuro perchè noi siamo i dirigenti…tu solo operaio…hitler fece sembrare gli ebrei come la peste e poi li annientò…il popolo bove acconsentì….p.s. ma gli istituti statali..la pagano l’imu???? e che servizi offrono????

  • risata

    a che titolo il Vescovo interpreta sentenze dello Stato Italiano ?
    Di quali ideologie blatera ? di quella che vorrebbe tutti i cittadini uguali davanti alla legge, siano essi atei, laici o religiosi ?
    E come spiega ai ragazzi di Libera che la Chiesa pretende diritti e privilegi, provando a ricattare lo Stato ?
    Toccatemi tutto ma non il portafoglio !!
    Ci è cascato anche il Vescovo moralizzatore !!