A meno di quarantotto ore dalla nomina ufficiale dei Consiglieri comunali, esplode la polemica che sta interessando, in buona sostanza, alcune delle decisioni degli uffici preposti, a cominciare dalla distribuzione del numero di seggi tra maggioranza e opposizione. Il dato definitivo parla di 14 consiglieri di maggioranza e di 10 per le due opposizioni, rispetto alle previsioni che vedevano in 15 e 9 la suddivisione. E’ questo il primo caso che ha creato malumori nell’attuale forza di governo, con l’intervento del Sindaco Franco Metta il quale ha precisato di non ritenere esatta questa interpretazione e che, per la stessa, si sta studiando l’opportunità di un primo ricorso.

La questione, però, entra nel vivo quando ad essere resi noti sono stati i nominativi dei consiglieri, soprattutto di quelli d’opposizione. «Non esito a definire del tutto errata, e gravemente, la decisione della Commissione Elettorale di sottrarre un seggio alla maggioranza per assegnarlo alla minoranza – scrive stamane in una nota facebook il Primo cittadino -. Errore marchiano. Tra l’altro, il seggio erroneamente sottratto alla maggioranza avrebbe, al più, dovuto “premiare“ una lista presentata a sostegno del candidato di sinistra, non certo una di centrodestra. Questo secondo quella che io e i miei avvocati riteniamo la corretta interpretazione della legge elettorale». Il chiaro riferimento di Metta è alla nomina non di 8 consiglieri delle liste di Tommaso Sgarro e 2 per la compagine di Paolo Vitullo, ma bensì 7 per centrosinistra e 3 per il centrodestra, con la nomina, dopo appunto l’ingegnere e Natale Curiello, anche di Gianvito Casarella. Infatti, in molti avendo appreso la notizia di un’opposizione a 10 nomi, avevano ipotizzato l’ingresso di 8 consiglieri delle liste in appoggio a Sgarro, con il probabile ingresso di Francesco Grieco di Cerignola Civica.

Il metodo di assegnazione dei seggi, secondo il sistema di calcolo D’Hondt, infatti, è stato evidentemente oggetto di due diverse interpretazioni. Il primo passaggio di questo metodo prevede la suddivisione del numero di seggi per coalizione, in base ai resti del primo turno dell’intera coalizione, e, solo successivamente, l’individuazione dei nomi all’interno delle liste di ognuna delle coalizioni; con questo sistema che, verosimilmente, restituiva un’opposizione composta da 8 (centrosinistra) e 2 (centrodestra), così come precisato da Metta e nelle scorse ore anche dal centrosinistra cittadino, la composizione avrebbe, numeri alla mano, dato la nomina proprio a Grieco, quale ottavo degli otto consiglieri delle liste in appoggio a Sgarro. Diversamente, si è calcolata, col su detto metodo, un’opposizione direttamente valutata su tutte le liste in gioco, assegnando, quindi, un seggio alla lista di Forza Italia (e quindi Casarella) per lo scarto maggiore rispetto a Cerignola Civica. 

«Annuncio ufficialmente che il candidato Vincenzo Erinnio della lista Metta Sindaco, con il pieno sostegno mio personale e della Amministrazione, presenterà il proprio ricorso al TAR – ha precisato Metta -. Confidiamo che lo stesso ricorso possa essere esaminato, discusso e accolto nell’ambito delle udienze che il Tribunale tiene nel periodo feriale, quindi entro agosto o al massimo entro i primi giorni di settembre. Perché il rispetto della norma elettorale sia ristabilito in tempi brevissimi». In verità, non solo la maggioranza opta per il ricorso immediato; pare, infatti, che anche dall’opposizione di centrosinistra, nelle prossime ore, potrebbe esserci il ricorso per restituire, secondo l’interpretazione classica del metodo D’Hondt, una composizione di otto più due nelle fila delle opposizioni

  • aria nuova

    Ma a metta rode più il seggio perso o l’elezione di Casarella ???
    Che sfiga !
    Casarella e Farina sono gli unici due della destra cerignolana non ancora collusi con il podestà ……..
    E Vitullo come farà ora a fare accordi sotto il naso di Casarella ?
    Rischia di perdere la commissione urbanistica.
    A proposito, ma le commissioni che spettano alle minoranze le decide il podestà ??

  • enzo

    È chiaro che Metta teme Casarella! Speriamo il Tar confermi questa decisione e lasci Casarella almeno ci divertiamo un po’!