L’ultima domenica di luglio ha regalato non poche sorprese nel panorama politico locale del centrosinistra. Ieri sera, infatti, il neo gruppo consiliare, fresco di nomina, ha incontrato la città in un pubblico comizio per presentare i nuovi Consiglieri delle liste che hanno appoggiato Tommaso Sgarro in campagna elettorale, e per tracciare un primo bilancio della macchina amministrativa guidata da Franco Metta da circa un mese e mezzo. E’ Mario Rendine, giovane avvocato eletto nelle fila della lista “Sgarro Sindaco”, a rompere il ghiaccio: «E’ il mio primo comizio e mi scuso per l’emozione, vorrei ringraziare tutti voi per essere qui e tutti coloro che ci hanno dato fiducia puntando su un gruppo giovane come il nostro – afferma in apertura prima di passare ad alcune criticità dal proprio punto di vista -. In questo primo mese Metta ha chiarito solo un passaggio fondamentale, ovvero gli accordi pre elettorali che già dalla nomina degli assessori si è ben definita agli occhi dei cittadini. Nulla è stato fatto di concreto, solo propaganda, inopportunità di nomine dirigenziali e una comunicazione istituzionale affidata a facebook. Noi non cederemo mai il passo a Metta, non indietreggiamo e, anzi, saremo li a vigilare con responsabilità e competenza».

Gli fa eco la più suffragata del Partito Democratico, Teresa Cicolella, che parla di sanità e di pulizia della città: «Sono orgogliosa per la mia nuova avventura e vorrei ringraziarvi tutti; trasparenza, correttezza e rispetto delle regole saranno i nostri principi. In queste prime settimane sento solo chiacchiere e nulla di concreto, nessuno parla più di rifiuti, sembra che tutti lo abbiano dimenticato. La verità è che non sarebbero mai arrivati, e che invece la vera emergenza sarà tra due mesi alla Forcone-Cafiero. Oggi abbiamo un’emergenza ratti, un problema sanitario per Cerignola – prosegue la piddina -; Metta ha attaccato l’ospedale sempre perché ha dei problemi personali con il dirigente Rocco Dalessandro, ma non analizza mai i problemi veri della città e le esigenze dei cittadini». Modus operandi dell’amministrazione criticato anche da Marcello Moccia, già Consigliere dell’UdC nello scorso mandato, oggi massimo rappresentante della lista “Emiliano per Cerignola”: «Unendomi al coro di ringraziamenti voglio subito precisare che farò una opposizione costruttiva perché noi tutti qui siamo costruttivi, sempre, e lo abbiamo dimostrato; pensate alla serata della legalità dove abbiamo partecipato e poi siamo andati via perché ci siamo resi conto che era un comizio di Metta e nulla di più – afferma Moccia -. Vigileremo sulla macchina istituzionale e mi occuperò sempre del settore sport perché ritengo che, nella mia scorsa esperienza, si sia creato un movimento di associazioni sportive molto proficuo per Cerignola. Questa amministrazione sta agendo di rendita, sulle poche cose positive che stiamo vedendo, come ad esempio il manto stradale: il rifacimento dello stesso, infatti, con delibere alla mano, apparteneva alla vecchia amministrazione ed ho i documenti qui con me che lo dimostrano».

Chiude la serata, com’è di rito in queste occasioni, l’ex candidato Sindaco Tommaso Sgarro, il quale non risparmia critiche dure e precise a Metta e alla sua amministrazione, non prima di aver ringraziato la città: «Voglio ringraziarli tutti i nostri elettori, ma anche tutti coloro che si sono spesi nel nostro progetto che oggi inizia una nuova fase. Vorrei, inoltre, ringraziare Celestino Capolongo che, dopo la conferma delle nomine, ha lasciato il posto, per una revisione del calcolo dei voti, alla giovane Maria Dibisceglia; lui sarà una guida per noi, sempre e comunque. La nostra sarà un’opposizione responsabile e intelligente, a differenza dell’opposizione di Metta per cinque anni – precisa il Segretario cittadino del Pd -; chiedono oggi rispetto istituzionale e ieri loro, quando erano opposizione, lo hanno dato a chi amministrava? Al Sindaco di Cerignola, all’Assessore regionale, quale dialettica hanno riservato? Noi oggi possiamo definirci donne e uomini liberi, loro sul comune non credo, diretti e comandati come burattini da Metta».

Sgarro prosegue, successivamente, analizzando alcuni passaggi pubblici del Metta Sindaco, dalla manifestazione sulla legalità alla nomina di Delvino: «Quella finta manifestazione, che è stata un comizio con la fascia e il gonfalone, ha rappresentato solo una becera strumentalizzazione delle istituzioni, non aveva nulla di legalità ma solo propaganda politica. Vogliono che la nostra sia una politica costruttiva, bene abbiamo provato ad esserlo ma ce lo hanno impedito; gli avevamo suggerito di sospendere la manifestazione e convocarci tutti per proporla in modo più costruttivo e concertare insieme il tutto. Questo Sindaco, invece, eletto da un quarto degli elettori vuole fare il padre padrone e non ha ritenuto opportuno ascoltarci. La doppia morale sulla legalità tra il caso Curiello, quando parlava di inopportunità che un rappresentante delle istituzioni fosse implicato in beghe giudiziarie, ed ora non si preoccupa per Delvino. Ancora potrei parlare del caso Libera, un’altra bufala di Metta: sapete perché non ha potuto pubblicare tutti i suoi dati e aderire all’iniziativa? Perché tra i parametri bisognava indicare di non aver mai riportato condanne di nessun tipo. Metta è stato condannato a un anno di reclusione in una storia che ben conoscete tutti, altro che problemi con internet e con le iscrizioni sul sito. Noi costruttivi lo siamo per davvero, a cominciare dal fondo per l’emergenza abitativa che faremo rinunciando ai nostri emonumenti e investendoli in questo salvadanaio per i cittadini bisognosi. Inoltre, c’è un aspetto che Metta non ha considerato, e che nessuno dei suoi gli ha fatto notare, forse perché non sono a conoscenza neanche loro: con Delvino non potrà assumere la delibera proposta da Libera, come ha annunciato all’indomani dello scontro dialettico, perché quella prevede che i dirigenti non abbiano problemi giudiziari anche provvisori. Tu, Metta, hai nominato Delvino, contro il quale non ho personalmente problemi ma che, evidentemente ha dei carichi pendenti. Infine, Francesco Delvino non può essere nominato Comandante della Polizia Municipale di Cerignola per legge. Infatti, secondo la legge regionale n. 37 del 2011, articolo 6, comma 3, il comandante nominato direttamente deve essere persona appartenente al corpo di riferimento, o comunque dirigente del settore, quindi della Municipale presso altro ente mentre, il dottor Delvino, era nel comune di Caserta Dirigente con altre mansioni e in altro settore, perciò non nominabile qui in qualità di Comandante dei vigili urbani. Chiederemo, per questo, lumi anche al Prefetto per sollevare dall’incarico Delvino. Concludo, poi, ricordando a Metta che sugli eventuali problemi per la città, come i prezzi della stagione dell’uva, non si crea allarmismo per poi poter dire di aver risolto un problema mai esistito, ma si agisce con responsabilità e competenza. Per questo domani protocolleremo un’autoconvocazione del Consiglio comunale per verificare la situazione del settore agricoltura, alle porte della stagione vitivinicola».

  • Sempre Metta

    Rodi Rodi Tommasino Cerignola non ti ha voluto e continui ad abbaiare. Metta è Sindaco. Vai al mare a giocare con i secchielli.

    • Capre capre capre!

      Ecco, solo questo sapete dire… E’ vero quando si dice che l’ignoranza non ha limiti!

      • SI METTA

        Dovete crepare METTA E’ SINDACO E FATEVI CAPACI.5 ANNI DOVETE CUCINARVI HAHAHAHA.GRANDE METTA SEI UNICO.

  • Siateliberi

    Ecco, questo è l’atteggiamento giusto, di chi vuole stanare questi metodi antichi e da ventennio che stiamo rivedendo in questa calda estate cerignolana. Arriverà l’autunno caldo e ci consola il fatto che Sgarro e i neo consiglieri del centrosinistra non dovrebbero essere soli con il rientro anche di Casarella in consiglio. Vedremo se quest’ultimo saprà mostrare il coraggio dei suoi primi anni in politica. C’è una opposizione di alternativa al governo da fare, a suon di azioni e di comportamenti, e da subito ce n’è un’altra fatta di delibere esistenti e progetti nel cassetto che solo lui può tirar fuori per sbugiardare questa amministrazione del “signorsì”. Metta ha <> (cit.) per cinque anni, incessantemente, obiettivo: vincere al ballottaggio con un quarto di elettorato. Cerignola Democratica ha mostrato segni di claustrofobia politica, Cerignola Adesso rivendica ciò che gli è stato promesso, se dovesse poi arrivare un nuovo Vescovo forse qualcuno penserebbe anche di cambiare il vicesindaco, e non si parla ancora dei problemi seri e veri della città che sono alle porte. Buon mare sotto l’ombrellone. Ca u call gh assè.

    • SI METTA

      OLTRE 12.000 VOTI . Ora ascolta il cane che abbaia x 5 anni e taci. Hai problemi ci pensa il GRANDE SINDACO.VAI SOTTO L’OMBRELLONE. SCET CALL SCET

      • siateliberi

        Problemi non credo proprio. Ma grazie per esserti interessato. Comunque noto con piacere che più d’ogni cosa, ciò che da fastidio è il tono serio e pacato. Al contrario il tuo è aggressivo e violento, da “dovete crepare” al mio “hai problemi”. Bene, me ne compiaccio per me e me ne dispiaccio per te. Questa è la città livorosa che state creando, Dio non voglia che qualcuno a te vicino la pensi in modo diverso da te, chissà cosa gli diresti.

        • Si metta

          Meglio un città livorosa che una città portata allo sbando da una destra è una sinistra incapaci di fare qualcosa per portarla fuori da questo schifo. Metta For ever . E poi non usare aggettivi come aggressivo violento ,perché allora non sai cos’è la violenza e l’aggressività.

  • mimeraviglio

    Scusate ma l’ex comandante dei vvuu faceva anche lui parte del corpo presso un altro ente? Se così non è, come mai il pd non ha fatto ricorso?

  • Ah Ah Ah

    Da ridere..diciamo da ridere…sul palco qualcuno nel video non sa se applaudire o meno quando Sgarro parla contro del nuovo Comandante dei Vigili, ma che stè a fè dè sòp.

  • antonio laforgia

    Sgarro se tu devi giocare co i secchielli luivdeve andare alle saline di fango a Margherita di savoia ci conto su di te sgarro