La vicenda del concerto di Gigi D’Alessio finisce in Tribunale. Il Sindaco Metta querelato da Caterina Mandurino dell’associazione culturale “Musica & Parole”, in relazione al concerto che Gigi D’Alessio avrebbe dovuto tenere il 3 settembre prossimo. Di seguito il comunicato stampa giunto in redazione, a firma della stessa presidente dell’associazione.

Finisce in Tribunale la querelle sul concerto che Gigi D’Alessio avrebbe dovuto tenere a Cerignola il 3 settembre prossimo. Il Sindaco di Cerignola, Franco Metta, aveva nei giorni scorsi comunicato di aver denunciato Caterina Mandurino per il reato di truffa, relativamente all’organizzazione della manifestazione musicale e, soprattutto, per ciò che concerne l’aspetto dell’occupazione di suolo pubblico degli spazi esterni al campo sportivo Monterisi, che avrebbero dovuto essere occupati da gazebo e bancarelle.

“Io non ho truffato nessuno e men che meno il comune di Cerignola -afferma la Mandurino, membro del consiglio direttivo dell’associazione- e i fatti non sono andati così come raccontato da Metta. In verità l’associazione ha presentato regolare domanda di concessione dello stadio Monterisi per il concerto di Gigi D’Alessio, ha ricevuto la relativa autorizzazione dal Commissario Prefettizio e ha protocollato la domanda per la concessione degli spazi esterni al campo sportivo da utilizzare per gazebo e stand gastronomici, all’uopo allegando apposita planimetria e ricevendo assicurazioni informali sulla possibilità di utilizzare detti spazi. Quanto poi al fatto che io abbia utilizzato un nome falso per sottoscrivere il contratto con D’Alessio è cosa falsa della quale Metta sarà chiamato a rispondere nelle opportune sedi.

Invero, io -come del resto tutti i componenti del direttivo dell’associazione Musica & Parole- ho la possibilità di firmare atti, contratti e quant’altro al posto del presidente. Dunque non temo le accuse di Metta e proverò la linearità del mio comportamento e l’assenza di qualsivoglia ipotesi di reato. Al contrario, invece, devo evidenziare che i comportamenti del sindaco nei miei confronti sono tutti improntati alla palese violazione di legge, a partire dai suoi continui attacchi su Facebook. Ho, quindi, querelato Metta per ingiuria e diffamazione, sottoponendo al magistrato inquirente la valutazione della sussistenza di altri e più gravi reati commessi in mio danno ed estendendo la querela a tutti quelli che si sono resi responsabili di fatti delittuosi in mio danno, a partire dai commentatori di Facebook, che mi hanno pubblicamente definita truffatrice, vacca, zozzona e molto altro ancora.

Sarà, dunque, il Tribunale a mettere la parola fine sulla vicenda del concerto di Gigi D’Alessio a Cerignola individuando e sancendo le responsabilità penali dei protagonisti e di quanti hanno ritenuto di dovermi infangare oltre ogni ragionevole misura”.

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