Uno “Scrivo per…” dal sapore amaro, che ritorna su un problema già più volte segnalato a questa testata. Il “problema” delle visite dal medico di base. Parla di «assurdo sistema dei numeri» il signor A.M., che racconta per filo e per segno quanto accade quotidianamente in uno degli studi associati di Cerignola. «La segretaria seguendo l’ordine di arrivo distribuisce i 15 numeri, che si esauriscono poco dopo le 9,00. Chi arriva dopo, il sedicesimo, il diciassettesimo, non può usufruire della prestazione medica, perché il dottore riceve massimo quindici pazienti. Eccezioni a dire il vero vengono fatte per casi gravi e per prescrizioni cicliche di medicinali».

Un sistema probabilmente pensato per scremare gli incontri poco necessari col dottore ed economizzare i tempi. Tuttavia si pongono questioni importanti. «Chi ha detto che devono essere massimo 15 i visitati di quella giornata? Il medico non è pagato per essere, per un certo numero di ore, a disposizione del malato?». Quindi «non erano più comodi gli orari come accadeva in passato?»

Un’«assurdità» – come la definisce il lettore – che ha contagiato un po’ tutti. «Questo sistema piace così tanto ai nostri medici che oggi sono in molti a metterlo in pratica, chi più rigidamente, chi mostrandosi più flessibile. Rimane però il problema: un dottore con 1000 mutuati può limitarsi a visitarne 15 al giorno?».

  • John

    Il fine giustifica i mezzi……..con queste persone non c’e’ verso di ragionare e allora armati di una bella mazza da baseball e aspetta il tuo turno…..

    • Paulin Grillone

      Magari, “queste persone” hanno una mazza bell’e pronta per quelli come te…

  • Giuseppe Cianci

    Mi chiamo Giuseppe Cianci ( io ci metto il nome ) sono medico di base da 32 anni , sono specialista in cardiologia da più di 20 anni, lavoro in uno studio associato, la mia segretaria distribuisce 15 numeri di accesso al mattino per coloro che ritengono di aver bisogno della visita medica mentre per prescrizioni o prenotazioni non c’è limite.
    Non so se il Sig. A.M. ( che bel nome ) si riferisse a me , ma visto che i parametri corrispondono non posso esimermi dal rispondere anche se controvoglia vista la profonda ignoranza sull’argomento! Una tirata d’orecchio anche al cronista che avalla il tutto quasi scandalizzandosi dell’accaduto.
    Ho precisato che i quindici che accedono al medico lo fanno perchè devono esporre problemi ,
    portare in visione accertamenti e poi magari controllare anche la pressione che non è male, o fare medicazioni , o presentaere la dimissione dall’ospedale ecc . Mediamente ci vogliono almeno 20 minuti a persona senza considerare che spessissimo si entra in marito e moglie o marito-moglie-figlio sempre con 1 numero. Allora, vedete, la matematica dice che 15 x 20 fa 300 minuti che sono esattamente 5 ore continuate ( pipì e caffè a parte !!).
    E gli ultimi già bestemmiano per l’attesa perchè devono perdere meglio il loro tempo e non per questa cacchio di salute; 2 ore vanno bene al supermercato non nello studio medico! allora si va via alle 13,30-14 se va bene ; ma le domiciliari quando si fanno se alle 17 si ricomincia con altre 15 visite questa volta con prenotazione per garantire a tutti l’accesso ? Semplice : si fanno ad ore pasti perchè se vai la sera ti accolgono con un … ” hai voglia a morire uno ! ” …
    E poi alle 17 di nuovo allo studio con altri 15 prenotati …. senza respiro! Ma la gente fa finta di non saperlo perchè giustamente ha i propri guai e non se ne frega niente del resto; la gente fa finta di non vedere un cartello esposto nello studio che recita che donne gravide ed invalidi con accompagnamento entrano senza numero o dimentica che nessuna urgenza presunta o reale è stata mandata via !!! Certe volte accade che chiudendo lo studio alle 21,30 arrivi il solito burlone a dire ” … ma come dottore va già via ? “.
    Sono trentanni che faccio questo lavoro e non ho ancora capito cosa vuole la gente : alcuni si irritano perchè c’è chi viene alle 5 di mattina , ed io che faccio metto i vigilantes? Prendetevela con quelli che tutti i giorni monopolizzano molti numeri perchè noi medici non possiamo mandarli via altrimenti vanno in crisi e fra depressione e svenimenti ci arriva la lettera dell’avvocato di famiglia sempre pronto a far trionfare la Legge!
    Quando non distribuivo i numeri , arrivavano tutti oltre le 10 di mattina; fino a quell’ora 2-3 persone e tu leggevi il giornale ; poi alle 10 di colpo trenta persone tutte con la fretta di fare in dieci minuti: ma come fai ? Devo visitare o no ? NO!!!!! Dacci la rizetta e poi ce la vediamo noi…. Questa è Cerignola ! Al nord il medico di famiglia è un miraggio, un essere mitologico che è difficile da vedere, come lo yeti… figurarsi poi a domicilio!
    Cari giornalisti di Notizia Web , capisco il dovere all’informazione, lo spazio a tutti, la democrazia e tutte ste menate,,, però cerchiamo di informarci prima di dare spazio a tali castronerie perchè questa è pura demagogia che semina veleno e sfiducia. In trentanni di medicina di base ho avuto sempre il max numero di assistiti e continua a venire gente che mi chiede di prenderla in carico anche se non posso… lavoro dalle 7 di mattina alle 21 di sera spesso senza sosta; è vero che Luglio ed Agosto non c’è ambulatorio di pomeriggio ma solo perchè è impossibile fare domiciliari a 40° dalle 14 alle 17 e quindi si fanno dopo le 17…
    IL sig A.M. vuole il medico a tutte le ore, tutti i giorni come e quando fa comodo a lui e senza dover aspettare cavolo!
    Dimenticavo : lo Stato previdentemente dà la possibilità a tutti gli assistiti di cambiare medico anche ogni giorno ( come i fazzoletti di carta ) senza dover dare spiegazioni a nessuno anche solo per capriccio! Invece il medico non può mandare via un assistito senza una relazione causale, capito? Quindi caro Sig AM , sempre se Lei è un mio assistito, si trovi un medico come lo vuole e magari alto, occhi azzurri ed aperto anche la notte e che magari non fà ferie
    ( premesso che la scorsa estate ho fatto 5 giorni di ferie e lo scorso inverno ho preso 3 giorni per influenza… ).

    Con ( poca ) stima
    dott Giuseppe Cianci

    • Gentile Dott. Cianci,
      Innanzitutto è doveroso un grazie per aver commentato arricchendo la discussione e offrendo il punto di vista del medico.
      Precisando che non sappiamo a chi (quale medico) di preciso il lettore si riferiva, ricordiamo che questa rubrica ,”Scrivo per…” appunto, è pensata per far voce ai cittadini. E per creare sul tema una costruttiva discussione. Ciò è avvenuto e basta a offrire una visione completa della questione.

      Esulando dal tema in oggetto poi, posso inoltre a titolo personale (lei è il mio medico curante) confermare la sua totale disponibilità nei confronti dei pazienti.

      Vito Balzano
      Capo Redattore “lanotiziaweb.it”

  • Giuseppe Cianci

    Chiedo scusa….. dimenticavo che il nostro contratto nazionale prevede che l’accesso allo studio sia solo su prenotazione , mentre nei nostri studi cerignolani la gente può andare dal proprio medico come e quando vuole. Se poi si pretende che magari si possa andare tutti e mille tutti insieme , beh allora ….

    • Paulin Grillone

      Bravo Giuseppe. Io revocherei anche il giornalista che cerca di chiamarsi fuori, ma nell’articolo ci ha messo molto del suo.

  • Simone

    Ho fatto bene io a diventare ascensorista e non dottore o avvocato? Finito alle 17 e non devo più sentire nessuno, con lo stipendio ottimo e 5 settimane di ferie all’anno! Ps: dottore se mi vuole come paziente tanto io non ci verrei mai perché godo di ottima salute!

    • Paulin Grillone

      Grande!

  • Danilo

    Il problema di fondo nasce dal fatto che tutti vogliono tutto e subito!

    Un medico che vuole fare il suo mestiere , deve dedicare ad ogni visita, ”almeno” 20 minuti senza interruzioni di telefonate o altro.
    Qualsiasi paziente vuole essere ascoltato considerato e sopratutto preso in cura in modo appropriato o mi sbaglio?????

    Se moltiplichiamo i 15 pazienti per 20 , siamo a 5 ore ”filate” senza interruzione che il medico dedica con scrupolo ai suoi pazienti. Senza considerare poi le visite a domicilio effettuate nella seconda parte della giornata, . ( una media di 3-5 per chi ha tra i 1000 e 1500 assistiti) che portano il medico di famiglia a lavorare anche per 10-12 ore al giorno.

    Passare 20 minuti a visitare un paziente puo’ significare ridurre la spesa pubblica di non poco evitando visite specialistiche inutili ed accertamenti impropri, che spesso vengono richiesti , nella fretta di chi invece ha un accesso libero e visita magari 70 pazienti al di , dedicando 2 minuti ognuno.

    Il paziente è libero di scegliere il proprio medico, e se non vuole sottostare a questo modo di lavorare puo’ prenderne un altro che visita alla Alberto Sordi.

    • Paulin Grillone

      Purtroppo finché sarà tutto così gratuito ci saranno poche speranze…

  • Paulin Grillone

    E’ già da luglio che sto pensando di fare nel mio studio di Medicina Generale solo più dieci visite al giorno, perché ogni giorno, nonostante riservi i primi 45 minuti alle ‘urgenze’ e la successiva ora e un quarto ai prenotati, tanti continuano a fare i loro porci comodi, fregandosene di tutto e soprattutto del mio metodo di lavoro. I più si sono seccati a sentire le mie possibili innovazioni. Ma non penso ci siano grosse alternative. Dieci visite al giorno equivarrebbero, a 15 minuti l’una, a due ore e mezza di ambulatorio, mezzora in più dell’orario previsto dall’asl, che comunque non mi verrebbe pagata ma mi permetterebbe di lavorare meglio e più serenamente. Un prezzo che pagherei volentieri. Facciamo due conti: 10 visite al giorno con 900 pazienti (come nel mio caso) corrispondono a circa 1100 accessi giornalieri in un pronto soccorso con un bacino di utenza di 100000 persone (cosa che non accade mai a meno che non crolli una curva dello stadio cittadino). 10 visite al giorno, 50 la settimana, 200 al mese, significa che in quattro e mesi e mezzo TUTTI i miei pazienti sarebbero stati visti mediamente una volta. Ma la trovate una cosa normale? Sta scritto da qualche parte che ad ogni sciocchezza ci venga in mente si debba interpellare un medico? Qual è la reale ‘necessità’ di questa gente di accedere ad uno studio medico se non la sua quasi totale gratuità? Può un paese cosiddetto civile consentire ad un qualsiasi utente – a livello teorico, ma spesso anche pratico – di recarsi ogni giorno dal medico? Quale altro paese permette ad un paziente di farsi visitare dal curante al mattino, chiedere una visita alla guardia medica dopo le 20 e se non contento farsi visitare da un medico in qualsiasi pronto soccorso il tutto spesso senza spendere un solo euro? Non mi convince questo Governo, non mi piace la Lorenzin, ma è ora che questa utenza che abusa del nostro Sistema Sanitario Nazionale, sottraendo risorse anche a tutti gli altri, capisca quanto era prezioso quello che aveva prima. E paghi anche per la più banale prestazione…

    • danilo

      condivido in pieno