La Regione Puglia ha concesso un’assegnazione straordinaria di gasolio agricolo ad accise agevolata. E’ stata accolta la richiesta avanzata in tal senso da Agrinsieme Puglia, il coordinamento delle organizzazioni agricole che unisce CIA (Confederazione italiana agricoltori), Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative del settore agroalimentare e Copagri. L’ondata di caldo, che sta interessando ormai da diverse settimane la Puglia, ha provocato fenomeni di siccità nei terreni agricoli che, di conseguenza, hanno determinato danni alle colture e un maggiore consumo di gasolio agricolo per far fronte alle irrigazioni supplementari. In questi ultimi giorni, a causa del perdurare delle alte temperature, le aziende agricole che stanno procedendo alle normali operazioni colturali (aratura e preparazione dei terreni) sono costrette a sostenere costi quasi doppi di lavorazione, con un maggior consumo di gasolio quantificabile in un 35% in più rispetto alle assegnazioni originarie (in alcuni casi, già terminate).

Per questo motivo, venerdì 7 agosto, Agrinsieme Puglia ha inviato un’altra richiesta all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Leonardo Di Gioia e al direttore dell’Area Politiche per lo sviluppo rurale Gabriele Papa Pagliardini per una ulteriore assegnazione di gasolio agricolo ad accisa agevolata non solo per le aziende che stanno svolgendo le irrigazioni ma anche per quelle che impegnate nelle normali operazioni colturali di aratura e preparazione dei terreni.

“Le scorte di gasolio a disposizione degli agricoltori – evidenzia Raffaele Carrabba, coordinatore di Agrinsieme Puglia – si sono esaurite o stanno rapidamente terminando.  Una simile situazione richiede interventi urgenti a sostegno delle aziende agricole, per il ripristino delle normali condizioni di attività nei lavori. La nostra prima richiesta alla Regione di una ulteriore assegnazione di gasolio è stata prontamente accolta dal neo assessore regionale Di Gioia e dal direttore di area Pagliardini, che ringrazio per la celerità. Il perdurare del caldo, però, sta creando difficoltà non solo nella irrigazione ma anche nelle altre operazioni colturali. La carenza idrica sta costringendo le nostre aziende a effettuare le lavorazioni di aratura e di preparazione successiva dei terreni con costi quasi doppi di lavorazione, con un maggior consumo di gasolio in più rispetto alle assegnazioni originarie anche per le altre operazioni colturali oltre che per la irrigazione. Chiediamo, dunque, che vi sia una ulteriore assegnazione straordinaria di gasolio anche per quelle aziende che stanno effettuando lavorazioni colturali, oltre alla irrigazione, e che hanno già esaurito il quantitativo assegnatogli a causa del forte caldo”.