Nella giornata di ieri si è diffuso in modo virale sui Social e su WhatsApp un documento circa la non potabilità dell’acqua dei rubinetti all’interno del nosocomio cittadino. Un foglio su cui erano state apposte delle scritte in rosso, che ha fatto scattare l’allarmismo in città.

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Oggi, dopo aver arginato il problema nei giorni scorsi, la direzione sanitaria invia un comunicato stampa di chiarimento.

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«A seguito di una non conformità rispetto ai limiti fissati per legge dell’acqua per uso umano, riscontrata nei giorni scorsi nel Presidio Ospedaliero “G.Tatarella” di Cerignola – si legge nella nota – , in data odierna il Dipartimento Prevenzione dell’ASL Foggia, di concerto con i tecnicI dell’AQP, ha provveduto ad effettuare ulteriori campionamenti di acqua per una verifica della potabilità e delle condizioni igienico-sanitarie dell’Ospedale. Detti controlli, effettuati in maniera più approfonditi dai tecnici dell’AQP e dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA Puglia), hanno evidenziato che i valori dei parametri chimici sono rispettati, confermando la potabilità dell’acqua erogata presso l’ospedale. Pertanto risulta non fondato l’allarmismo diffusosi in città a seguito di una fuga di notizie non verificate e smentite dai controlli dell’AQP e dell’ARPA».

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