Era la notte tra il 17 e il 18 agosto quando si verificava il primo episodio di furto all’interno del Laboratorio Urbano cittadino. Un gesto che fin dalle prime battute era sembrato episodio di micro criminalità. La notte seguente (quella tra il 18 e il 19) ancora un furto, di un computer. E poi l’episodio di questa notte, quando, nonostante ci fossero ancora persone all’interno, è stato rubato un computer dall’ufficio di direzione. Scattato l’allarme sono state subito chiamate le forze dell’ordine.

Un gruppo nutrito di giovani intanto sostava in via XXV Aprile in prossimità delle lamiere, da cui è anche possibile, non difficilmente, accedere al giardino retrostante il Laboratorio. Intorno alle 3,00 di notte si sono nuovamente introdotti, provando a dar fuoco a delle tende e al canneto posto all’interno del giardino.

Diverse le incongruenze e inspiegabile il numero così ravvicinato di episodi. L’Ex-chiostro, sede anche di un polo museale, è stato letteralmente preso di mira. Non si tratta di una gioielleria ne di un portavalori, e per questo forse gli episodi nascondono altri disegni di differente natura.

I gestori hanno prontamente informato l’amministrazione comunale e nelle prossime ore è previsto un incontro operativo per affrontare la questione. Intanto è stato intensificato il controllo del posto, attraverso servizi di vigilanza privata.

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  • SIMONE

    sono solo dei vigliacchi, non è possibile un attacco così studiato
    mi dispiace poi che l’amministrazione comunale non dica una parola