Un momento del concertone finale della 18/ma edizione de "La Notte della Taranta" a Melpignano (Lecce), 22 agosto 2015. ANSA/VINCENZO CHIUMARULO

La festa esplode con una ninna nanna cantata, in dialetto salentino, da Luciano Ligabue. Protagonista della Notte della Taranta, il rocker di Correggio la notte scorsa ha travolto i 200mila che lo aspettavano da ore a Melpigano (Lecce). Avvelenato dal morso del ragno che non uccide ma scatena la frenesia della pizzica, Ligabue ha interpretato due colonne della tradizione popolare salentina: ‘Ndo Ndo Ndo’ e ‘Beddha ci dormi’.

La Notte della taranta è stata un trionfo di pubblico e di musica. L’anima rock di Ligabue è arrivata all’una e mezza, dopo sei ore di danze sfrenate. Per la pizzica è stata inoltre una notte da trending topic su internet – l’hashtag #taranta2015 è arrivato al secondo posto nelle tendenze.

La taranta poi è tornata prepotente in chiusura per salutare il suo popolo con la consueta Kalinifta, la buonanotte. Sul palco di Melpignano tutti artisti coinvolti per la diciottesima edizione. Compreso Ligabue, che ha imbracciato un tamburello.

  • Gianna

    Titolo quanto meno inesatto. I 200.000 non erano lì per Ligabue. Di solito il pubblico è intorno ai 150.000 quindi i neo pseudo tarantolati per Ligabue potevano essere 50.000

    • annarella

      noi eramo tre macchine da cerignola e ci andiamo ogni anno, e quest’anno ci siamo andati oltre che per la pizzica anche perchè c’era liga