I Carabinieri della Stazione di Zapponeta, nel corso di un predisposto servizio nell’arco serale/notturno al fine di prevenire e reprimere la commissione dei reati, sono intervenuti sulla via del Mare presso un’azienda agricola ove era stata segnalata una lite in atto.Immediatamente giunti sul posto, gli uomini dell’Arma hanno constatato la presenza di diversi lavoratori extracomunitari e di un italiano i quali indicavano un cittadino marocchino ferito e sanguinante che aveva trovato rifugio a bordo di un autocarro parcheggiato nelle vicinanze il quale presentava una vistosa ferita da taglio ancora sanguinante sull’addome all’altezza del bacino. Le immediate indagini consentivano di verificare che la grave lesione era stata provocata con l’utilizzo di un coltello a serramanico da un suo connazionale, il 39enne OUTALEB El Moloud, durante una lite occorsa poco prima fra i due.

Veniva quindi ricostruito l’accaduto individuando il luogo preciso dell’aggressione, dove veniva rinvenuto e sequestrato il coltello a serramanico utilizzato nell’aggressione, nascosto tra le piante. Il ferito veniva quindi trasportato presso il pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Manfredonia, ove veniva refertata una ferita da taglio, successivamente giudicata guaribile in giorni 25 s.c. e per la quale veniva ricoverato. Soltanto l’immediato intervento dei connazionali presenti ed il tempestivo arrivo dei Carabinieri aveva scongiurato il peggio, atteso che l’aggressore già prima di sferrare il fendente, minacciava di morte l’altro.

OUTALEB El Moloud veniva pertanto dichiarato in stato di arresto per i reati di minaccia grave, lesioni personali dolose aggravate e porto abusivo di armi e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio, a seguito del quale veniva definitivamente condannato a mesi otto di reclusione, pena sospesa. 

I Carabinieri della Stazione di Monte Sant’Angelo, nel corso di un servizio a largo raggio predisposto dalla Compagnia di Manfredonia, hanno proceduto all’arresto nella flagranza del reato di detenzione a fine di spaccio di sostanza stupefacente del 22enne Libergolis Giuseppe.

I militari, nel corso del servizio, hanno notato tre giovani a piedi che alla loro vista acceleravano il passo cercando di allontanarsi. Insospettiti dall’atteggiamento hanno così osservato che uno dei tre, proprio Libergolis Giuseppe, cercava di celare in un angolo della strada qualcosa. Immediatamente avvicinatisi hanno così avuto conferma che qualcosa fosse stato nascosto rinvenendo due involucri, uno in cellophane ed uno in carta, contenenti rispettivamente un pezzo di sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo pari a grammi 64 e due bilancini di precisione oltre ad un coltello intriso della medesima sostanza. A seguito poi di perquisizione personale, rinvenivano 65 euro in banconote di piccolo taglio, poste in sequestro quale probabile provento dell’attività delittuosa.

LIBERGOLIS Giuseppe, già sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale, veniva dichiarato in stato di arresto e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio, a seguito del quale è stato condannato ad anni uno di reclusione ed euro 4000 di multa.

  • bocc

    cosa centra tutto questo con cerignola ? proprio non avete niente da scrivere eh ? ridicoli ,un giornale povero povero di idee e di cultura !