Nel particolare periodo dell’anno in cui assume rilevanza il reclutamento di manodopera nel settore agricolo, i Carabinieri del Comando Provinciale, del Nucleo Operativo del Gruppo Tutela Lavoro di Napoli, del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Foggia e personale della Direzione Territoriale del Lavoro di Foggia, hanno effettuato, nei giorni scorsi, specifici servizi finalizzati a contrastare l’utilizzo di manodopera irregolare e/o in nero, lo sfruttamento di lavoratori, in particolare extracomunitari clandestini.

Nell’ambito di tali specifici servizi, sono state controllate 61 aziende agricole di cui 32 sono risultate irregolari; sono stati identificati 430 lavoratori agricoli di cui 71 sono risultati irregolari e 64 occupati in “nero”; sono stati adottati, per 6 aziende agricole, provvedimenti di sospensione della attività imprenditoriale in applicazione dell’art. 14 c. 1 del D.l.vo 81/2008 modificato dal D.l.vo n. 106/2009, in quanto è stato accertato l’impiego di personale non risultante dalle scritture obbligatorie in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori regolarmente occupati; sono state accertate violazioni amministrative in materia di lavoro e “maxi sanzioni” per lavoro nero pari ad oltre 300.000 euro ed è stato, infine, deferito all’Autorità Giudiziaria un imprenditore agricolo per violazione dell’art.18 comma 1 lettera d) T.U. 81/2008, poiché non forniva dei necessari idonei dispositivi di protezione atti a prevenire infortuni sul lavoro il personale occupato.

L’attività di contrasto al lavoro “nero” è stata svolta nelle prime ore del mattino, con l’individuazione dei siti ove era in atto la raccolta di prodotti agricoli. Fondamentale, alla riuscita dell’attività, è stato l’apporto delle varie Stazioni Carabinieri, che, grazie ad una penetrante attività informativa, hanno consentito di riscontrare una significativa presenza di lavoratori in “nero”. L’operazione è l’esito di una costante collaborazione tra la Direzione Territoriale del Lavoro ed i Carabinieri del Comando Provinciale e del NIL di Foggia, volta al monitoraggio del fenomeno del lavoro sommerso e, soprattutto, all’individuazione degli obiettivi d’interesse da controllare. Tale attività ispettiva, ed i connessi risvolti investigativi da sviluppare, continuerà per tutta la stagione di raccolta dei frutti della terra in Capitanata.

CONDIVIDI
  • ospite

    controllate ha tappeto scoprirete molto di più,oltre ha lavorare in nero vengono anche sottopagati, questi fanno affondare la manodopera italiana,poveri noi.