Non è bastato un Consiglio comunale, appositamente voluto dai consiglieri del Pd, congiuntamente con i colleghi dell’opposizione di centro sinistra, a porre rimedio all’abbassamento incontrollato dei prezzi dell’uva, e alla conseguente forte crisi dell’intero settore vitivinicolo cerignolano. A denunciare l’accaduto, nel pomeriggio di ieri, è stato Tommaso Sgarro, già candidato a Sindaco di Cerignola alle ultime comunali, il quale in una nota stampa evidenzia l’assoluta assenza del settore della Attività Produttive della neo amministrazione Metta nel far fronte al problema, neanche dopo le sollecitazioni, non solo nel Consiglio comunale, ma anche attraverso una nota protocollata una settimana fa circa l’urgente convocazione immediata del “Tavolo per il monitoraggio sul prezzo dell’uva”.

«E’ passata una settimana esatta dall’invio della nostra richiesta all’Assessore alle Attività Produttive per la convocazione immediata del “Tavolo per il monitoraggio sul prezzo dell’uva” – afferma Sgarro -. Nessuna risposta. Sono passati tredici giorni dal consiglio comunale autoconvocato dal centrosinistra giovedì 27 Agosto con ordine del giorno la stagione Vitivinicola. Avremmo dovuto rivederci per redigere una atto di indirizzo unico da parte del consiglio comunale. Nessuna chiamata. Alla difficoltà dei produttori l’amministrazione Metta ha risposto con il silenzio – prosegue il Consigliere d’opposizione -. Altro tempo è passato e la situazione è ormai compromessa e drammatica. Il prezzo dell’uva al produttore è ai minimi storici. Avevamo chiesto di monitorare il prezzo anche per cercare di evitare fenomeni speculativi e di cartello».

«Quel poco che può fare una Amministrazione Comunale va fatto senza trincerarsi sempre dietro i “non posso fare niente”, “è colpa degli altri” – rimarca il Segretario Pd -. Andava lanciato un segnale. È stato perso orami del tempo prezioso. Eppure la Confederazione italiana agricoltori (Cia) di Foggia ieri ha denunciato il ribasso dei prezzi sottolineando come “nello stesso periodo dello scorso anno, quando le piogge abbondanti incisero negativamente sul grado zuccherino dell’uva, la partenza delle contrattazioni ebbe come base i 17 centesimi, per poi attestarsi su una quota media di 20-21 centesimi” e come la Capitanata sia “fortemente penalizzata da questa tattica speculativa attuata contro gli agricoltori”. Vuoi vedere che chi aveva previsto magicamente e immotivatamente con largo anticipo questi prezzi bassi – chiosa Sgarro – ha avuto una qualche soffiata da qualche speculatore?»

  • Francè

    Mi scusi dott. Sgarro ma lei e di Cerignola? Vorrebbe risolvere una questione che è vecchia 50 anni e, non è la sola ci sono pomodori, grano, ortaggi e quant’altro che dovrebbero essere risolti. MI DISPIACE DIRLE CHE LA SUA E SOLAMENTE PROPAGANDA.