Nella mattinata di mercoledì il Sindaco Franco Metta, presidente del Consorzio locale, interveniva sulla questione ratti in città, e più in generale sulla pulizia del paese, annunciando l’invio urgente di una lettera a SIA per chiarire la situazione. «Questa mattina, da Palazzo di Città, è partita una formale lettera di contestazione alla SIA, avente ad oggetto l’invasione di topi, blatte e insetti vari a Cerignola. Avevamo chiesto all’azienda un intervento risolutivo – afferma il primo cittadino attraverso il proprio profilo facebook -, ci era stato risposto che si sarebbe provveduto al più presto. Ad oggi, però, non è stato ottenuto alcun risultato. Nel frattempo, le proteste giustificate e sacrosante dei cittadini continuano ad arrivare in Comune. È intollerabile che, nel 2015, le condizioni igienico-sanitarie di una città siano paragonabili a quelle di due o tre secoli fa. Abbiamo chiesto alla SIA di chiarire perché non ci sia stato alcun miglioramento, nonostante le promesse fatte. In assenza di spiegazioni soddisfacenti e di concrete rassicurazioni sul futuro, il Comune è intenzionato ad aggredire il problema rivolgendosi ad altra ditta e trattenendo le somme così impiegate da quanto dovuto alla SIA».

Per capirne di più circa la situazione cittadina, oltre ogni allarmismo, abbiamo contattato direttamente Francesco Vasciaveo, amministratore unico dell’azienda SIA, il quale in esclusiva per lanotiziaweb.it precisa alcuni passaggi: «Io non ho ancora ricevuto la comunicazione alla quale fa riferimento il Sindaco; quando ne apprenderò i contenuti, potrò rispondere ed essere più preciso nel merito delle attività svolte da SIA, e che l’Amministrazione contesta. Sulla paventata volontà di affidare ad altre aziende il servizio – prosegue l’architetto -, è una decisione del Comune sulla quale non saprei dire nulla».

Sicuramente la situazione è complessa e non di certo risolvibile attraverso un social network; com’è altrettanto vero che esiste un problema ratti ma che ergere questo a stato d’emergenza potrebbe anche ingenerare, cosa non troppo assurda, una caccia all’uomo incomprensibile. Imputare a un’azienda, o addirittura a un singolo esponente per quanto amministratore, cosa che si sta diffondendo soprattutto sul social, e anche forse a causa di alcuni amministratori, la colpa del problema potrebbe arrecare pericolo di ritorsioni fisiche contro questi. Inoltre, non va tralasciata la situazione debitoria che il comune di Cerignola ha nei confronti del consorzio (circa 5 milioni di euro, ndr.). Discutere nelle sedi opportune, con documenti e proposte, potrebbe certamente giovare alla risoluzione rapida e duratura.

  • Rosario

    La pericolosità di questa avventura amministrativa del cosiddetto cambiamento è evidentissima in questa situazione: invece di incontrare il management (parola sua), approfondire i problemi, uscendo definitivamente dal clima di campagna elettorale, e cercare soluzione per risolvervi, di fronte alla propria pochezza, ignoranza direi, il Sindaco preferisce buttarla in caciara, come d’altronde si fa quando si difende l’indifendibile. La strategia è la solita dell’incapace, cioè addossare la colpa delle proprie sconfitte agli altri, trovare il capo espiatorio, in questo caso il “management della SIA”, e cercare il facile consenso attraverso comunicazioni distorte e populistiche. Ora mi chiedo: si potrà continuare così per quanto ancora? 5 anni di diatribe inutili, cause civili e penali basate sul nulla, astio, liti pubbliche sui social, grida insensate nel Palazzo di Città, incompetenza a tutto spiano nei diversi settori dell’amministrazione con errori marchiani dovuti solo in parte all’inesperienza, arroganza. Cosa deve sperare il cittadino di Cerignola? L’autunno che si avvicina sarà molto caldo.