«Il Sindaco non utilizza un linguaggio consono alla sua funzione. Siccome io sono un convinto sostenitore del fatto che la campagna elettorale è finita, e gli ultras possono tornare a casa, ora dico che abbiamo il dovere di amministrare la città». Con queste parole Rino Pezzano, raggiunto da lanotiziaweb, commenta la decisione irrevocabile di dimettersi da capogruppo di maggioranza del Gruppo Unico del Cambiamento. Nei giorni scorsi prima l’annuncio, a sorpresa, e poi il breve inciso «sono una persona seria», che aveva lasciato aperte diverse interpretazioni su quali reali motivazioni, al di la della frase in se, vi fossero sulla vicenda.

Oggi chiarisce la posizione precisando come si tratti di un problema di linguaggio e non di stampo amministrativo: «La città non si amministra offendendo le persone dalla mattina alla sera, bensì rispettando innanzitutto il ruolo che si ricopre, i cittadini che ci hanno eletto, e le istituzioni che rappresentiamo. Rispetto al fatto amministrativo credo che tre mesi siano pochi per giudicare l’operato complessivo e, comunque, abbiamo fatto diverse cose importanti come il canile, la unificazione della riscossione dei tributi comunali affidati a un’unica azienda/gestore, senza considerare che abbiamo ereditato una città in ginocchio; qualcosa poteva essere fatta meglio e io sono stato il primo a criticare alcuni errori che abbiamo commesso ma tutto sommato credo si stia lavorando bene».

Ciò che non ha digerito l’esponente di Cerignola Democratica è proprio l’uso di un certo linguaggio che Franco Metta sciorinava già in campagna elettorale ma che oggi, evidentemente, non è più condivisibile da Pezzano. «L’elemento scatenante non è di carattere amministrativo, ci tengo a precisarlo, ma sul linguaggio istituzionale, occorre educazione istituzionale. Noi siamo istituzione ora e dobbiamo rispettare questa funzione. Cerignola Democratica, che in molti tirano in ballo, allo stato delle cose non c’entra niente perché io ho posto una riflessione sulla mia funzione di Capogruppo, di interfaccia del Sindaco nel Consiglio. Io sono in difficoltà rispetto a questa funzione e l’ho fatto notare con un gesto forte che spero faccia riflettere un po’ tutti. Io ho vinto le elezioni per amministrare con Metta non per fargli opposizione perciò resto in maggioranza».

 

  • Macchiavelli

    Comunque Rino così come Leandro sono tutte persone politicamente corrette e soprattutto educate.
    Avere a che fare con una istituzione che parla offendendo, schernendo e alzando la voce boh…è la via più veloce per sfasciare con tutti e chiudere prima il mandato.
    Non ci vuole un mago per capirlo. Se sei al potere devi saperti muovere e la capacità comunicativa é l’ABC della stabilità politica.
    Su questo Pezzano dimostra con le dimissioni soprattutto di avere esperienza politica e una dignità ideologica.

  • Tex

    Ha vinto Metta l’elezioni tu hai contribuito alla vittoria. Sono due cose diverse. Fai il consigliere perché ti spetta di diritto , ma trova altra collocazione perché non puoi sedere nelle fila del cambiamento . Fai più bella figura. Fidati

    • marco

      vedi che se rino abbandona la barca potrebbe seguirlo anche qualche altro e il tuo amato sindaco va a casa

  • peterpan

    mi piace pezzano perché da politico navigato ed esperto non fa capire che metta si è voluto sbarazzare di lui, e giustamente prima di essere cacciato ha scelto di andarsene, non dare la colpa alla scurrilità del sindaco perché lo conoscevi e lo frequentavi da anni, ma avresti dovuto spiegare ai cittadini perché il sindaco ti ha fatto trovare la serratura cambiata della tua stanza, non tiene in considerazione le tue idee, assume dirigenti a te poco graditi, ecc ecc te lo dico io se non ti è ancora chiaro, non saresti mai stato il suo delfino e ti sei reso conto che non saresti mai stato il futuro candidato sindaco e giustamente (io lo avrei fatto prima) te ne sei andato. un consiglio prima che ti mette alla porta esci dalla maggioranza tanto non ti farà mai contare niente

  • Io inizierei a fare un distinguo. Ci sono le PERSONE che possono essere serie o non serie e poi ci sono i POLITICI che fino ad oggi, tutto sono stati, ma seri no. Tu ti definisci una PERSONA SERIA. Le persone, serie, caro consigliere o sono dentro o sono fuori. Tu sei un politico e non una persona seria e da politico di vecchio stampo, sai che ogni amministrazione prima o poi cade. E tu da politico stai tenendo un piede dentro e uno fuori. Riassumo il concetto: se passano effettivamente 5 anni, dirai nei tuoi comizi…scriverai su fb…ti farai intervistare…dicendo che sei stato protagonista se le cose vanno bene. Se poi le cose dovessero andare male e si andasse a votare fra un anno, ti conservi queste dichiarazioni come quella di oggi, nella quale dici di essere una persona seria e ti candidi su un altro carro. Quindi deciditi sei un politico? O sei una persona seria? Se sei una persona seria, dicci e diccelo oggi non alle prossime elezioni, sei a favore o contro Metta?

  • piterpan

    PEZZANO E’ UNA PERSONA SERIA PUNTO E BASTA, proprio per questo non usa la stessa terminologia del sindaco per mandarlo a quel paese. pezzano ne ha subite tante in tre mesi usato e spremuto come un limone e poi scaricato. ha subito l’ umiliazione di essere stato cacciato dalla stanza al terzo piano è non ha detto niente, ha chiesto alcune spiegazioni sulle nomine sui bandi ed è stato estromesso dalla discussione, cosa doveva fare rimanere li dentro???? forse dovrebbe uscire dalla maggioranza e crearsi un proprio percorso per potersi candidare a sindaco la prossima volta

    • Uscire dalla maggioranza? E quando si muove allora ad uscire? Sta mica aspettando di vedere se la amministrazione attuale fa bene o male? Se fa bene non esce, se fa male rinnega? Politicanti…..

  • Gerard Landriscina

    Cerignola preferisce un’ amministrazione comunale incompetente al 100% che regala 10.000.000€ alla Gema, che latita su tutti fronti e che specula sulla povertà morale ed economica dei Cittadini!!!!!

    • cerignola sicura

      700 mila euro alle popolari di via urbe che spacciano, rubano, non pagano nemmen le bollette e se ne fanno un vanto.

  • Pinuccio Bruno

    La risposta non si è
    fatta attendere. L’ex capogruppo di maggioranza Rino Pezzano, persona
    indiscutibilmente sensibile agli stimoli,con questo suo intervento, ne
    ha dato ulteriore prova. La esternazione del sempre “piddino” Pezzano,
    in parole povere, COSTITUISCE UN DURO MONITO AL SINDACO METTA A RIGARE
    DRITTO sul piano della comunicazione per evitare di perdere consensi.
    Conoscendo il temperamento del Primo Cittadino, sentirsi richiamato
    all’ordine pubblicamente da un suo subalterno, che sino a ieri ha sempre
    accondisceso talune decisioni, non credo che l’abbia presa per il verso
    giusto. Il dubbio, però, che sia questa la le vera motivazione a me
    sorge spontaneo. Sembra essere un motivo molto futile, sia pure
    condivisibile, che non starebbe alla base della importante decisione.

    Io credo che vi sia
    dell’altro. Di qualcosa di più consistente sul piano
    politico-amministrativo che al momento non conosciamo, ma che auspico
    venga portato a conoscenza dei lettori e dei simpatizzanti.
    Io credo
    che le dimissioni di Pezzano da capogruppo consiliare, sia un primo
    segnale di frattura all’interno della coalizione, ma che non si esclude
    abbia origine da un certo malumore in seno al suo Movimento.
    Mi spiacerebbe molto, se questa sua iniziativa alla fine dovesse risultare semplice capriccio.
    25.9.2015