La riorganizzazione nazionale del settore poste Impresa, che ha portato alle chiusure degli ex Uffici Postali dedicati ad aziende e professionisti, accorpandoli ad altri Uffici Postali, sta generando non poche difficoltà tra clienti e lavoratori nella città di Foggia e provincia. A denunciare nuovamente la situazione è la segreteria provinciale della CISL Poste di Foggia. Nonostante infatti la riorganizzazione sia partita lo scorso 20 luglio permangono difficoltà sia dal punto di vista del servizio offerto alla clientela business sia per le ricadute prodotte sull’ufficio limitrofo accorpato, in particolare l’ufficio di Foggia Centro sito in viale XXIV Maggio, che ha dovuto accogliere la nuova clientela senza però avere il personale necessario: “Prima della chiusura dell’Ufficio Postale di Foggia Impresa, avevamo chiesto all’azienda di riconvertire le risorse nell’Ufficio Postale limitrofo di Foggia Centro – dice il Segretario Provinciale, Antonio Lepore – l’azienda invece ha trasferito una sola risorsa della precedente forza lavoro, smistando le altre unità in altri uffici, facendo pertanto un’operazione di accorpamento praticamente a costo zero, lasciando allo sbando i clienti dell’ex settore impresa e facendo gravare sugli operatori di sportello un nuovo flusso di clientela, differente da quella classica sia per operatività che per esigenze”.

Nonostante, infatti, l’azienda abbia istituito una corsia dedicata, questa – rileva la CISL Poste – funziona a singhiozzo per mancanza proprio di personale, facendo così riversare la stessa clientela nelle corsie classiche dedicate a tutti i clienti, con non poche lamentele, anche da parte dei cittadini stessi, che devono fare estenuanti file proprio per l’aggravio di operatività. “Chiediamo con forza il ripristino delle unità trasferite in altri uffici per ridare equilibrio ad un settore che ha una sua clientela specifica – aggiunge Lepore, Segretario del sindacato maggiormente rappresentativo nelle Poste – senza sottovalutare, tra l’altro, che gli operatori di sportello prestati al servizio impresa non hanno ricevuta nessuna adeguata formazione per una clientela differente da quella tradizionale, esponendo così i lavoratori a procedure non conformi a loro insaputa. Per questo ribadiamo la necessita del ricollocamento delle unità come in origine, sia per salvaguardare la qualità dei clienti impresa e della cittadinanza tutta, sia per tutelare i lavoratori messi sotto pressione da questa fusione”.

ANTONIO LEPORE

SEGRETARIO PROVINCIALE