E’ di oggi una nota stampa a firma Teresa Cicolella, vicepresidente del consiglio e consigliere d’opposizione del Partito Democratico. Ancora rifiuti, ancora illegalità. Dalla vicenda di cronaca Black Land, non si conosce oggi quale sia la posizione del Comune. La necessità di chiarezza è stata quindi sintetizzata in una interrogazione. Di seguito la nota integrale.

«È imbarazzante il silenzio dell’intera maggioranza sulla vicenda dello sversamento di rifiuti nell’agro cerignolano, tema portato agli onori delle cronache dall’indagine Black Land. Così com’è assurdo che non vi sia un’idea sulle successive azioni da mettere in campo, dall’autotutela alla bonifica dei siti».

Così la vicepresidente dell’assise comunale, consigliere Teresa Cicolella (PD), commenta l’immobilità dell’amministrazione comunale su un tema che tanto scalpore ha fatto nei mesi scorsi. Infatti dall’inchiesta giudiziaria del 1999 e, dalla ricostruzione della Guardia di Finanza, si è appreso che nell’agro di Cerignola, nei pressi dello svincolo autostradale in prossimità della Diga Capacciotti, spuntarono diverse cave adibite a discariche colme di rifiuti. Tonnellate di materiale è stato interrato senza essere adeguatamente stoccato e trattato, in aree agricole prossime a falde acquifere, fiumi e dighe.

«Nel 2014 l’allora amministrazione – continua Cicolella – costituì parte civile il Comune di Cerignola, in un processo penale che vedeva coinvolti 18 presunti responsabili, 14 persone fisiche e 4 aziende. Con delibera n. 254 del 05.09.2014, la Giunta Comunale incaricava l’Avv. Pietro Barbaro, della costituzione di parte civile dell’Ente nel procedimento penale in capo ai 18 presunti responsabili; l’avvocato Pietro Barbaro è stato revocato dall’incarico con deliberazione di Giunta Comunale n. 165 del 01.07.2015».

A tal proposito la consigliera ha già protocollato una interrogazione al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale di Cerignola proprio per far chiarezza e comprendere quali siano le azioni che l’ente voglia seguire, nella speranza che la questione tanto cara all’opposizione cicognina sia ancora argomento prioritario nella loro agenda politica. «A tutt’oggi non è stato adottato alcun provvedimento utile ad individuare un altro legale – conclude la consigliera -, per la difesa delle ragioni del comune nel procedimento penale denominato Black Land DDA. Ma ci interessa altresì capire come intende, l’Amministrazione Comunale, risolvere il problema ambientale legato alla bonifica dei siti inquinati, innanzitutto, e alla possibilità di prevenire simili tragedie ambientali».